Da un anno, insieme al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, alla direzione strategica dell’ASL Taranto e alla direzione medica dell’ospedale Giannuzzi, seguiamo l’iter complesso e non semplice per la riapertura del reparto di cardiologia dell’ospedale di Manduria.
Due settimane fa, il 28 giugno, abbiamo diffuso un comunicato stampa dettagliato per fare il punto sullo stato dell’arte riguardo ai medici e al personale sanitario attualmente in servizio e da assumere a breve per il reparto. Per comodità, alleghiamo qui il post pubblicato: https://www.facebook.com/share/p/16bsnjzwsv/?mibextid=wwXIfr
Fa piacere constatare che anche figure istituzionali, estranee alla Regione Puglia, si intestino meriti che non appartengono al loro operato, importante in altri ambiti governativi ma inesistente nella gestione delle politiche sanitarie locali, come nel caso dell’ospedale di Manduria.
Questo è positivo, perché dimostra che le scelte che portiamo avanti con caparbietà sono condivise anche da forze politiche all’opposizione in Regione Puglia. Inoltre, contribuisce a diffondere una notizia che a breve diventerà una realtà virtuosa per la zona orientale della provincia di Taranto.
È una soddisfazione sapere che stiamo perseguendo un obiettivo comune a tanti, e non solo al centrosinistra.
Noi continueremo a potenziare l’ospedale di Manduria, presidio imprescindibile per la sanità dell’intera area orientale della provincia di Taranto.
A dimostrazione di quanto fatto concretamente negli ultimi mesi, ricordiamo l’indizione del concorso per la direzione medica e quelli per tre primariati fondamentali: radiologia, medicina e cardiologia.
Questa è la verità fattuale.
Il resto, come cantavano Mina e Alberto Lupo decenni fa, sono solo “parole, parole, parole”.













