Una partecipazione significativa e un confronto intenso sui temi del disagio adolescenziale, della violenza e delle fragilità familiari hanno caratterizzato la presentazione di Dove nascono i silenzi, il romanzo civile della giornalista, conduttrice e attivista per i diritti umani Claudia Conte. L’iniziativa, svoltasi giovedì 22 ottobre 2026 nell’Auditorium “Don Vincenzo Paradiso” della Parrocchia Regina del Santissimo Rosario, ha rappresentato un’occasione di riflessione su questioni di forte attualità, con particolare attenzione alle difficoltà vissute dalle nuove generazioni.
L’incontro ha posto al centro una domanda fondamentale: come riconoscere il dolore dei ragazzi prima che si trasformi in rabbia, aggressività, devianza o isolamento? Una questione che coinvolge non soltanto le famiglie, ma l’intera comunità, chiamata a costruire strumenti di prevenzione e spazi autentici di ascolto.
Un’iniziativa promossa dalle associazioni del territorio
L’appuntamento, organizzato dall’Associazione “Don Vincenzo Paradiso” ODV di Palagianello e dall’Associazione Internazionale “Arte e Cultura Rodolfo Valentino” di Castellaneta, si è aperto con i saluti dei presidenti Francesco Petrera e Cosimo Fungoso.
Entrambi hanno sottolineato l’importanza di promuovere momenti di sensibilizzazione capaci di affrontare le fragilità giovanili e di stimolare una riflessione collettiva sul ruolo delle diverse realtà educative e sociali.
Famiglia, scuola, istituzioni e associazionismo rappresentano infatti punti di riferimento essenziali per accompagnare gli adolescenti nel loro percorso di crescita. La collaborazione tra queste componenti può contribuire a individuare tempestivamente le situazioni di difficoltà e a offrire risposte concrete a chi rischia di rimanere ai margini.
Claudia Conte racconta le fragilità dell’adolescenza
A guidare il dialogo con l’autrice è stata Aurora Petrera, che ha intervistato Claudia Conte accompagnando il pubblico alla scoperta della trama del libro e delle riflessioni che ne hanno ispirato la scrittura.
Dove nascono i silenzi racconta la storia di una famiglia spezzata e dell’adolescenza fragile di Eugenio e Iside, due giovani alle prese con conflitti, solitudine e violenza. Attraverso le vicende dei protagonisti, il romanzo porta alla luce ferite spesso invisibili, sofferenze che possono svilupparsi lontano dagli occhi degli adulti e aggravarsi quando manca qualcuno disposto ad ascoltare.
Il silenzio diventa così uno degli elementi centrali della narrazione: non soltanto assenza di parole, ma anche difficoltà a chiedere aiuto, paura di essere giudicati e incapacità di trovare un interlocutore capace di comprendere il proprio dolore.
Accanto alle situazioni di fragilità, il libro lascia spazio alla speranza e alla possibilità di ricominciare. Solidarietà, coraggio e fiducia diventano strumenti per affrontare le difficoltà e dimostrare che anche un destino apparentemente segnato può cambiare.
Violenza e disagio, la necessità di intervenire prima
Nel corso dell’incontro, l’attenzione si è concentrata sulle cause profonde del disagio adolescenziale e sulle conseguenze delle dinamiche familiari problematiche. Tra gli aspetti affrontati, anche le forme di violenza psicologica ed economica che possono consumarsi all’interno delle mura domestiche e incidere profondamente sul benessere dei più giovani.
Il tema assume particolare rilevanza in un contesto sociale nel quale episodi di aggressività e comportamenti violenti che coinvolgono ragazzi e giovanissimi richiamano la necessità di rafforzare gli interventi educativi e preventivi.
Riconoscere i segnali di sofferenza, non sottovalutare i cambiamenti nel comportamento e favorire il dialogo sono passaggi fondamentali per evitare che il disagio si trasformi in isolamento o in comportamenti lesivi per sé stessi e per gli altri.
La prevenzione, è emerso dal dibattito, non può essere affidata a un unico soggetto. Servono una presenza educativa costante, servizi e presìdi sociali accessibili, occasioni di partecipazione e una comunità pronta a intervenire quando emergono situazioni di difficoltà.
Associazioni e comunità unite per i giovani
Numerosi rappresentanti delle realtà associative locali hanno partecipato all’iniziativa, confermando l’interesse del territorio verso le tematiche affrontate. Presenti, tra gli altri, la Pro Loco Palagianello e Auser Palagianello, oltre a Pugliè APS con il presidente Tommaso Putigliano.
Ha preso parte all’incontro anche don Gianni Magistro, della Parrocchia Regina del Santissimo Rosario, a testimonianza del valore della collaborazione tra comunità parrocchiale, associazionismo e realtà locali.
La presenza delle diverse organizzazioni ha evidenziato quanto sia importante mettere in rete competenze, esperienze e disponibilità per costruire percorsi di sostegno rivolti alle nuove generazioni. Un impegno che richiede continuità e capacità di ascolto, andando oltre le singole iniziative e trasformando il confronto in un’occasione per rafforzare i legami della comunità.
Il firmacopie e l’impegno a tornare in Puglia
La serata si è conclusa con il firmacopie e un momento di incontro diretto tra Claudia Conte e i lettori, che hanno potuto proseguire il dialogo con l’autrice.
Nel congedarsi dal pubblico, Conte ha manifestato la volontà di tornare presto in Puglia per continuare il confronto su una questione centrale per il futuro della società: rimettere i giovani al centro, riconoscerne le fragilità e ascoltarne le richieste d’aiuto.
La presentazione di Dove nascono i silenzi ha così offerto a Palagianello non soltanto un’occasione culturale, ma anche uno spazio di riflessione civile. Il messaggio emerso è che contrastare la violenza, prevenire la marginalità e sostenere gli adolescenti significa assumersi una responsabilità condivisa, costruendo relazioni fondate sulla fiducia, sull’ascolto e sulla possibilità concreta di offrire a ogni ragazzo nuove opportunità di crescita e di futuro.















