Assente il tecnico Baldini, in conferenza stampa per il Palermo c’erano il Direttore Castagnini e il tecnico in seconda Gaetano Nardini per rispondere alle domande dei giornalisti presenti.
Il Palermo viene da tre partite non giocate benissimo e i giornalisti si sono soffermati molto sull’aspetto mentale della squadra chiedendo se non siano state sottovalutate le gare con Andria, Paganese e Potenza arrivate subito dopo la bella prestazione contro l’Avellino.
La squadra non è mai mancata in impegno e mentalità vincente, poi ci sono momenti non facili nelle quali non si trovano soluzioni di gioco e sebbene veniamo da tre pareggi i ragazzi non hanno nulla da rimproverarsi. Da domani dobbiamo tornare quella squadra forte e prolifica che eravamo fino a qualche giornata fa, fermo restando che ci sono anche gli avversari. Sappiamo di essere una buona squadra, siamo in una piazza importante e i ragazzi sono consapevoli di dover mettere qualcosa in più. Il nostro obiettivo rimane quello di tentare l’assalto alla serie B.
Dopo Avellino abbiamo preso autostima ma non è vero che abbiamo affrontato le altre partite contro Andria Paganese e Potenza diversamente, con minore attenzione, però succede che la partita non viene fuori come la prepariamo in settimana. Quando ci sono difficoltà oggettive a fare la partita e quando succedono episodi a sfavore, senza voler attaccare nessuno ma qualche episodio contrario lo abbiamo subito, diventa difficile riprendere e ribaltare la partita. Questa è una squadra che fa tanti gol, ha autostima, ma in questo finale di campionato le partite sono delle finali per tutti. A volte l’autostima può andarti anche contro. Io però vedo i ragazzi che hanno voglia, si allenano bene, siamo una famiglia, la squadra c’è e lo spirito anche, siamo una squadra che non molla e sebbene nelle ultime tre partite gli episodi ci hanno penalizzato i ragazzi hanno mentalità vincente e voglia di soffrire, dobbiamo ritrovare quell’ardore che avevamo fino alla partita con l’Avellino.
Cambiare spesso formazione può essere stato un limite per il Palermo?
Ritengo che l’aver cambiato spesso l’undici iniziale non è stato un limite per questa squadra, il mister fa giocare chi merita e tiene tutti sulla corda. Cambiare è per tenere saldo il gruppo e dare motivazioni a tutti. Sono cinque anni che lavoro con mister Silvio Baldini e questo modo di gestire il gruppo ci ha dato dei frutti a Carrara perché rende partecipi e motivati i calciatori, probabilmente spesso da fuori non viene capito ma questa è la nostra filosofia. Poi chi gioca a Palermo, in una grossa piazza, deve trovare sempre le giuste motivazioni.
Formazione per domani ed eventuali vantaggi o svantaggi nell’incontrare un Taranto fermo da tre settimane.
La formazione il mister la diramerà solamente domani e al momento non solo non l’ha decisa ma non ho alcuna indicazione in tal senso. Il fatto di essere fermi da tre settimane potrebbe essere un vantaggio per il Taranto in termini di freschezza ma noi veniamo da tre partite opache e abbiamo voglia di giocarla bene e riscattarci, a livello emotivo per noi può essere un vantaggio giocare già domani.
I giornalisti hanno poi incalzato il Direttore sportivo Castagnini sugli acquisti fatti nel mercato di Gennaio che non avrebbero innalzato il tasso tecnico e qualitativo della rosa del Palermo che da otto punti di distacco dal Bari oggi ne vanta diciotto in meno. Mea culpa sul mercato invernale?
Nel mercato abbiamo fatto le operazioni che pensavamo di dover fare, abbiamo preso giocatori che erano si fermi da un po’ ma nessuno a Gennaio cede calciatori che giocano. La classifica dice che siamo un po’ in ritardo, anche io mi aspettavo di essere in una posizione migliore, se la classifica dice questo è normale che da qualche giocatore ci si deve aspettare di più. Sono convinto che chi ha fatto meno da qui alla fine ci darà una mano e soddisfazioni. Adesso c’è da arrivare bene ai playoff, bene fisicamente e giocarli in maniera importante, magari con più fortuna rispetto all’anno passato.
Maurizio Corvino













