Ci sono esperienze che finiscono, ma che continuano a restare dentro. È questo il sentimento raccontato da Paola Raisi Iacovone dopo le giornate trascorse a Taranto in occasione dell’inaugurazione del rinnovato stadio Erasmo Iacovone.
In un lungo messaggio pubblicato sui social, Paola ha ripercorso le emozioni vissute all’interno dello stadio, tra la gente sugli spalti, gli incontri e soprattutto l’abbraccio con la tifoseria.
«Entrare in quello stadio rinnovato e bellissimo, vedere la gente sugli spalti e soprattutto l’abbraccio con la Curva è stato qualcosa che mi ha toccata profondamente», ha scritto.
Una cerimonia intensa, fatta di «sguardi, saluti, abbracci» e di tante persone che hanno voluto cercarla per una parola, un saluto o una stretta di mano. Tra i momenti più teneri anche l’abbraccio con Nonno Carmine, ricordato con particolare affetto.
L’abbraccio della tifoseria
La Curva e il popolo rossoblù hanno rappresentato uno dei momenti più significativi della sua esperienza.
«La tifoseria ha un modo tutto suo di farsi sentire. E quel giorno l’ho sentita davvero», racconta Paola Raisi Iacovone.
Entusiasmo, voglia di esserci e il piacere di ritrovarsi finalmente nella propria casa. Una casa ritrovata dopo tanto tempo e che, per Taranto, rappresenta molto più di un semplice impianto sportivo.
«In mezzo a quei cori e a quelle voci ho percepito un legame intenso e indissolubile».
E poi c’era Erasmo
Nel racconto di Paola c’è inevitabilmente anche Erasmo Iacovone. Il suo nome pronunciato da uno stadio intero, le immagini sul maxischermo e il ricordo di un calciatore che, a quasi cinquant’anni dalla sua scomparsa, continua a essere parte integrante della memoria della città.
«Il suo nome urlato da uno Stadio intero, le sue immagini sul maxischermo, il suo ricordo, quel luogo che, dopo quarantotto anni, ancora oggi lo porta con sé, come se il tempo si fosse fermato, nonostante i tanti cambiamenti».
Sono emozioni difficili da tradurre in parole, come ammette la stessa Paola: «Ci sono momenti che forse non si possono raccontare davvero a parole e che comprende fino in fondo solo chi era lì, a viverli».
Il mare, gli amici e i ricordi
Il ritorno a Taranto ha significato anche ritrovare luoghi e immagini della propria vita. Dalla finestra della stanza d’hotel, Paola ha potuto rivedere il mare, lo stesso che osservava dalla finestra della sua casa di viale Virgilio.
«È bastato guardarlo per un attimo per ritrovare immagini e frammenti di una vita che sono ancora lì».
E poi gli amici di sempre, quelli che il tempo e la distanza non riescono a cancellare. Gli incontri con le persone care, le loro famiglie, gli amici del Club di Castellaneta, il Gruppo Dominio Rossoblu, gli amici di Paolo VI e tanti altri volti familiari hanno reso ancora più intenso il ritorno nel capoluogo ionico.
I ringraziamenti alla SS Taranto
Nel suo messaggio Paola Raisi Iacovone ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare alla SS Taranto, per l’accoglienza e per averla resa parte attiva di una giornata così importante.
«Grazie ai meravigliosi Presidenti Sebastiano e Vito Ladisa, per la disponibilità, la sensibilità e il calore con cui mi hanno accolta».
Un ringraziamento anche al direttore generale Beppe Camicia, definito «insostituibile», per aver contribuito a realizzare ogni suo desiderio, e a Rossana Sangineto, indicata come preziosa tutor e accompagnatrice durante la permanenza a Taranto.
«Grazie soprattutto a Taranto»
Il messaggio si chiude con un ringraziamento che abbraccia l’intera città.
«E grazie soprattutto a Taranto. Alla sua gente. Alla Curva. Agli amici di sempre. A chi mi ha abbracciata. A chi mi ha regalato una parola, un sorriso, un ricordo».
Paola Raisi Iacovone racconta di essere uscita dallo stadio con «tante immagini nella testa» e con qualcosa dentro ancora difficile da mettere a fuoco.
«Forse perché certe giornate vanno semplicemente vissute, senza la velleità di essere spiegate. E questa, per me, è stata un’esperienza davvero speciale».
Poi l’ultimo saluto, semplice e carico di significato:
«Arrivederci… a presto Taranto».















