Abbiamo raggiunto telefonicamente l’ex attaccante del Taranto, Manuel Pera, attualmente in forza alla Recanatese, che ai nostri microfoni ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
Hai qualche rimorso della tua esperienza a Taranto?
“È stata la mia più grande delusione calcistica perchè avrei voluto far bene e vincere il campionato con il Taranto. Nel calcio non è mai facile e anche per colpa mia non è andata molto bene quell’anno.”
L’attacco della Recanatese è molto prolifico. Che ne pensi dei tuoi compagni offensivi a Recanati?
“Ci troviamo molto bene insieme, sta andando come deve andare ma siamo partiti un po’ in ritardo e ci troviamo con molti punti di distacco dalle prime 2.”
Ti capita di seguire il Taranto ancora? Se si, in questo Taranto come ti saresti visto?
“Si lo seguo sempre e faccio il tifo per loro, ho parecchie persone con cui ho giocato lì. Nel Taranto attuale mi sarei visto bene, ma nel calcio è sempre tutta un’incognita. La squadra è forte in tutti i reparti, ha giocatori di categoria superiore, infatti spesso molta gente forte va in panchina.”
A 5 giornate dalla fine il Taranto si trova a 7 punti da un Picerno stratosferico, che dovrà affrontare sia il Taranto che il Cerignola. Come la vedi questa situazione?
“Pensavo che il Picerno alla lunga sarebbe calato invece Giacomarro ha fatto un ottimo lavoro. Deve far punti nello scontro diretto, ma speriamo che riesca a perderli entrambi per favorire il Taranto.”
Come vivi la situazione play-off a Recanati?
“Io qua sto bene, la società è seria e spero di restarci a lungo. Il problema è trovarle. Stiamo riuscendo nell’impresa di portare per la prima volta ai play-off la Recanatese, ma mancano ancora delle partite e domenica contro il Francavilla non potrò esserci.”
A Francavilla gioca un attaccante che il Taranto a dicembre ha cercato molto, parliamo di Dos Santos. Cosa pensi di questo giocatore?
“Lui ha fatto 12 goal, è un carro armato, ma il Francavilla non è solo Dos Santos. Resta il fatto che lui è un ottimo giocatore.”
Secondo te con quale percentuale il Taranto potrà salire in Serie C con la promozione diretta?
“Io spero che il Taranto che sia sul campo o con il ripescaggio ci vada al 100%. Solo a vedere la tifoseria di quest’anno, la merita tutta. Io ho avuto la sfortuna di non poter giocare difronte a 10000 spettatori purtroppo. Sul campo è difficile ma fino all’ultimo ci deve credere.”
Tu hai avuto la possibilità di trovarti a cavallo tra le ultime due gestioni societarie, quella precedente con Bongiovanni e Zelatore, e quella attuale con Giove. Quale impressione ti ha dato il presidente?
“Io mi ricordo che quando è arrivato Giove è cambiato tutto. Della società precedente non posso parlare bene perchè dal primo giorno le promesse fatte non sono state mai mantenute. Sicuramente Giove è una persona più seria e spero che possa portare il Taranto dove merita. Se c’è stato qualche problema l’ho avuto con tutti e due, ma la cosa è partita male sin dal primo giorno. Vivendo di calcio, se va male il calcio vivi male anche la vita fuori.”
Ti definiscono il Quagliarella dei dilettanti. Cosa ne pensi?
“Mi è stato dato quest’anno, ma mi fa piacere perchè significa che nonostante l’età e qualche acciacco, le soddisfazioni continuano ad arrivare.”
Bruno Leoni













