Duro e diretto, il presidente del Lavello Caputo ha dichiarato ad Antenna Sud 85:
“Esiste una giustizia sportiva e in questa fase, nella quale la stessa non si è ancora espressa, non possiamo rendere pubblico il motivo del ricorso poiché vige il segreto istruttorio. Posso però dire che, a detta nostra, il Mancinelli di Tito non è omologato per ospitare un match di Serie D, o quantomeno se dovesse esserlo, che venisse dimostrato con apposita documentazione.”
La risposta del dirigente del Picerno Greco (che balzò alla cronaca per il brutto gesto dopo il triplice fischio) sul sito della società non si è fatta attendere:
“Il Giudice Sportivo deciderà nei prossimi giorni. Noi siamo assolutamente sereni e abbiamo piena fiducia dell’operato dell’Organo Giudicante. Non entro nel merito della questione. Mi limito solo a dire che se il campo non fosse stato a norma la Lega sicuramente non ci avrebbe autorizzato a giocare lì la gara contro il Lavello nonché quella successiva contro il Bitonto. Forse bisognerebbe avere maggiore rispetto verso le Istituzioni quando si decide di fare certi ricorsi. Ad ogni modo noi ci siamo costituiti in giudizio e faremo valere le nostre ragioni. Non sono tranquillo, sono tranquillissimo.”
Intanto giunge a Lavello la visita di Zdenek Zemam, giunto nella località lucana per seguire l’allenamento della squadra diretta dal proprio figlio Karel.
Maurizio Mazzarella













