RASSEGNA STAMPA DELLO 01 AGOSTO 2023 – IL QUOTIDIANO
Il bronzo di Benedetta Pilato nei 50 metri rana a Fukuoka (Giappone, per i Mondiali di Nuoto) ha una dedica speciale: Vito D’Onghia. L’allenatore di sempre, quello che le ha fatto conoscere il nuoto, quando aveva solo cinque anni. Tredici anni, un record del mondo, quattro medaglie mondiali, svariati titoli e una Olimpiade dopo, eccola con il sorriso a dedicare a Vito un bronzo. E con un pizzico di commozione. Perché il loro rapporto, costruito in anni di fatica e successi, è uno degli aspetti più belli del boom di Benny. La 18enne tarantina che fino ad ora aveva deciso di restare a Taranto, con l’allenatore di sempre. A fare la spola tra la palestra e la scuola. «Dedico la medaglia al mio allenatore Vito D’Onghia, perché gli saro grata per sempre», ha detto ieri. Con la lacrimuccia. Andrà a Torino, a studiare Biologia all’università. Sarà allenata da Antonio Satta, il tecnico di Miressi e di altri campioni. Da li preparerà la scalata a Parigi, perché Benny ha già vinto un mondiale nei 100 e può puntare anche all’oro olimpico. Un meraviglioso percorso che promette altritrionfi. Tutto bello? No, per niente.
Perché a Taranto si è riusciti a montare una polemica politica su Benny e sul suo futuro lontano da qui. Ad innescarla il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini. «Benedetta Pilato ci lascia dopo aver conquistato la medaglia di bronzo nei 50 rana ai Mondiali di Fukuoka. La campionessa tarantina ha deciso di trasferirsi a Torino, anche, o forse soprattutto, perché la piscina dove si allena è troppo corta (25 metri, in realtà Perrini l’ha definita stretta – ndr), quella di 50 metri non c’è, sará realizzata in occasione dei Giochi del Mediterraneo 2026. Ma l’anno prossimo ci sono i Giochi di Parigi 2024 e il pensiero di doversi quotidianamente spostare a Bari per allenarsi l’ha “convinta” ad andar via e lasciare anche l’allenatore storico Vito D’Onghia, che l’ha fatta diventare una campionessa visto che l’ha seguita da quando aveva 4 anni». Perrini prosegue «Nell’augurare alla Pilato più importanti successi, non posso non esprimere una grande amarezza: non essere riusciti in questi anni a realizzare una piscina adeguata agli allenamenti professionali e aver dovuto aspettare un evento internazionale per darsi una mossa è un fallimento della politica regionale, visto che, sempre in questi anni, l’assessore allo Sport, Raffaele Piemontese, ha dato soldi per la realizzazione di altri impianti sportivi, numerosi finanziamenti a pioggia e, forse, neppur significativi… e intanto Taranto e la Puglia lascia andar via una campionessa come la Pilato!».
Gli ha replicato il consigliere regionale Pd Vincenzo Di Gregorio. Utilizzare decisioni che attengono vita privata e scelte personali per scopi politici è operazione di pessimo gusto che va stigmatizzata perché supera quel confine non scritto, ma che quanti siedono nei consessi pubblici democraticamente eletti dovrebbero conoscere e tenere sempre presente. Ancora una volta il centrodestra utilizza i successi sportivi e le decisioni di una grande campionessa come Benedetta Pilato, orgoglio tarantino, pugliese e italiano, per riproporre la stereotipata immagine di una città e di una regione che non sono riuscite a trattenere un suo talento.
Di Gregorio prosegue: «Chiariamo subito una cosa: anche se a Taranto e in Puglia ci fossero state 10, 100, 1000 piscine olimpioniche, con tutta probabilità, la Pilato sarebbe comunque andata a Torino (o in un’altra città) per proseguire gli studi universitari e per perfezionare la sua preparazione con un nuovo allenatore. Accade in tutti gli sport. Il grandissimo Pietro Mennea, ad esempio, lasciò Barletta per andare ad allenarsi a Formia. Sono distacchi dolorosi talvolta, ma quasi obbligati nella vita di un’atleta di grandissimo talento come la nostra Benedetta Pilato alla quale facciamo il nostro sincero in bocca al lupo e gli auguri di nuovi successì sportivi, professionali e personali. Invito, quindi, gli amici del centrodestra a lasciare in pace una ragazza di 18 anni, a non disturbare i suoi sogni, i suoi progetti di vita. Se proprio vi scappa di parlare di sport, sollecitate il Governo Meloni ad erogare le risorse per i Giochi del Mediterraneo del 2026, risorse necessarie per costruire lo stadio del nuoto a Taranto, per migliorare le infrastrutture sportive sul territorio e dare, quindi, ai nostri giovani la possibilità di diventare i campioni del futuro».
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