Dopo oltre tre decenni di presenza nel panorama della pallavolo nazionale, la Prisma Volley Taranto ha annunciato ufficialmente la rinuncia all’iscrizione al campionato di Serie A2 maschile per la stagione 2026/2027. Una decisione che segna la fine di un lungo percorso sportivo e che apre un acceso confronto con l’Amministrazione comunale sulle motivazioni che hanno portato alla scelta.
In una nota firmata dal presidente Tonio Bongiovanni, la società ha spiegato che il mancato chiarimento, da parte degli enti competenti, sulle tempistiche e sulle modalità di utilizzo del PalaMazzola al termine dei Giochi del Mediterraneo ha reso impossibile programmare adeguatamente la prossima stagione sportiva.
Secondo il club rossoblù, l’assenza di indicazioni certe avrebbe impedito di predisporre nei tempi necessari la pianificazione tecnica, organizzativa ed economica richiesta da un campionato impegnativo come la Serie A2, compromettendo di fatto la possibilità di costruire un progetto all’altezza delle aspettative della società e degli appassionati di volley del territorio.
“Abbiamo serenamente deciso che è giunto il momento di interrompere il nostro percorso in Serie A”, si legge nel comunicato, nel quale la Prisma esprime l’auspicio che nuove realtà possano in futuro rappresentare Taranto e la sua provincia nei campionati di alto livello.
La società ha comunque confermato la prosecuzione delle attività nel settore giovanile, continuando a promuovere iniziative sportive ed educative rivolte ai ragazzi del territorio. Contestualmente è stata formalizzata alla Lega Pallavolo Serie A la rinuncia alla partecipazione al prossimo campionato cadetto.
Nel messaggio di commiato, il presidente ha rivolto un ringraziamento ai dirigenti, ai collaboratori, allo staff medico, agli sponsor e ai tifosi, con un pensiero particolare agli Zio’s Boys, storica anima del tifo organizzato.
Non si è fatta attendere la replica del Comune di Taranto, che ha contestato con decisione le motivazioni indicate dalla società.
In una nota ufficiale, l’Amministrazione comunale ha definito “priva di fondamento” la tesi secondo cui l’incertezza sul futuro del PalaMazzola avrebbe impedito la programmazione della stagione sportiva. Palazzo di Città ha infatti sostenuto di aver garantito alla Prisma Volley la disponibilità dell’impianto per l’intera stagione agonistica, nelle more della definizione del bando per l’assegnazione della gestione definitiva della struttura dopo i Giochi del Mediterraneo.
Secondo il Comune, la soluzione proposta era già stata adottata con altre realtà sportive cittadine e rappresentava uno strumento giuridicamente e logisticamente praticabile per consentire la continuità dell’attività agonistica. L’Amministrazione sostiene inoltre che i vertici della società fossero stati informati tempestivamente di tale possibilità e che non vi fossero ostacoli oggettivi all’iscrizione al campionato.
“Prendiamo atto della decisione della Prisma Volley”, conclude la nota comunale, “ma le porte del Comune sono sempre rimaste aperte e le soluzioni logistiche erano state ampiamente garantite”.
Sul tema interviene anche il consigliere comunale Gianni Azzaro, che affida a una nota un forte richiamo alla responsabilità collettiva, definendo la rinuncia “un colpo che non possiamo e non dobbiamo accettare passivamente, perché finirà per pesare sul futuro sportivo della nostra città”.
Azzaro invita a partire da alcuni punti fermi, sottolineando come “sia inaccettabile continuare a cercare colpevoli su tutto, dalle economie di gara alla gestione delle nuove strutture sportive, mentre occorre parlare del futuro della città”. Nel suo intervento richiama inoltre il valore del lavoro della dirigenza del club: “Il sacrificio straordinario del presidente Tonio Bongiovanni e di Elisabetta Zelatore non può essere ignorato, il sindaco Piero Bitetti offra le risposte invocate dalla società”.
Il consigliere lancia poi un appello alla classe politica: “A tutti i miei colleghi politici dico che la partita si vince solo se si fa squadra, mettendo da parte i personalismi e trasformando lo sport in una leva di sviluppo contro la povertà educativa e culturale”.
La nota si chiude con un’apertura alla speranza di un possibile ripensamento: “Non so se sarà possibile tornare indietro, se la Prisma Taranto Volley avrà la possibilità di ripensarci. Mi piace pensarlo e, per questo, dico che una soluzione per non disperdere questo patrimonio la troveremo. Non perdiamo anche questa sfida: chi ha a cuore il destino di questa città metta da parte le parole e scenda in campo adesso”.
La vicenda chiude così una delle pagine più significative dello sport tarantino degli ultimi decenni. Resta ora da capire se e quando il movimento pallavolistico locale riuscirà a ritrovare una rappresentanza nei campionati nazionali di vertice, mentre il PalaMazzola si prepara a diventare uno degli impianti simbolo dei Giochi del Mediterraneo del 2026.














