È stata pubblicata la classifica di merito nazionale 2024 della Federazione Pugilistica Italiana, e la Quero-Chiloiro — campione d’Italia nel 2018 e 2023 — si conferma anche quest’anno tra le protagoniste assolute, piazzandosi al sesto posto su ben 1.106 società pugilistiche italiane, con un punteggio di 854,50 punti.
Questa posizione è il risultato di un calcolo ponderato: 35% deriva dall’attività professionistica e di pugilato olimpico, 30% dall’organizzazione di manifestazioni sportive, 25% dal settore giovanile e 10% dal tesseramento amatoriale.
Un risultato, come sempre, straordinario e frutto dei notevoli sforzi della storica palestra Quero, che si conferma anche nel 2024 al primo posto a livello regionale, posizione mantenuta ininterrottamente da oltre vent’anni. Da sottolineare anche il secondo posto nella classifica di merito nazionale riservata al settore giovanile, vero fiore all’occhiello del pugilato tarantino: la Quero-Chiloiro ha totalizzato 1.445 punti, sfiorando il primo posto conquistato dalla Boxe Albignasego (Padova) con 1.495 punti. La società tarantina aveva già raggiunto il vertice in questa categoria nel 2013, 2014, 2017, 2018 e 2023.
A rendere questo traguardo ancora più significativo è la consapevolezza che si tratta di un successo costruito esclusivamente sulla passione e sulla dedizione, senza il supporto delle istituzioni locali, ma alimentato da una tradizione lunga 55 anni. Un sogno nato grazie al maestro benemerito Vincenzo Quero, fondatore della società, e portato avanti oggi dai figli Cataldo e Cosimo, dalla moglie Maria Lecci — presidente della società — e da un direttivo affiatato composto da Goffredo Santovito, Nico Monfredi, Rosario Ungaro, Francesco Galeone, Gianluca Mongelli e Giovanni Semeraro.
Nel 2024 la Quero-Chiloiro ha ricevuto anche la prestigiosa Stella d’Oro al Merito Sportivo del CONI, ulteriore riconoscimento per un impegno costante a favore dello sport e della città di Taranto.
Un motore che continua a girare grazie all’impegno quotidiano dei tecnici nella sede di via Emilia, al contributo degli amatori attraverso le rette mensili, ai pugili che regalano vittorie e al settore giovanile, sempre più orgoglio della noble art tarantina.













