Centrocampista di qualità, mezzala di sostanza e corsa che ha indossato la maglia del Taranto nelle due stagioni dall’89 al ’91. Romano di nascita, ha indossato anche la casacca giallorossa oltre che quella della Ternana e della Reggina totalizzando a fine carriera oltre 150 presenze in serie B. Parliamo di mister Maurizio Raggi ex tecnico tra le altre di Virtus Francavilla e Latina.
Con lui però non possiamo non cominciare dalla notizia della scomparsa di mister Nicoletti che lo allenò proprio in riva allo Ionio:
“Apprendere una notizia del genere è stato difficile da metabolizzare. Si trattava di una persona squisita sotto l’aspetto umano oltre che preparato professionalmente. Quando si stringono simili rapporti di stima e professionali apprendere certe notizie lascia un nodo in gola. Quell’anno avevamo una rosa molto competitiva e ci togliemmo grosse soddisfazioni battendo anche in Coppa Italia la Juventus allo Iacovone in Coppa Italia, fu una grande pagina di sport. Ricorderò sempre il mister come una grande persona.”
Lei oggi di continua ad allenare?
A Roma alleno i bambini di una scuola calcio. Ho preso la decisione di smettere con il dilettantismo e il semi professionismo perché ci sono troppe situazioni che non collimano con il mio modo di essere. Prima il calcio era diverso, senza la crisi i valori venivano rispettati e anche le figure umane e professionali. Si pensi che oggi spesso non c’è più la figura del direttore sportivo in serie D e degli accompagnatori. Per non parlare delle situazioni tecniche. Gli allenatori sono costretti a far giocare dei ragazzini solo per questioni di sponsor o anagrafiche per la regola degli under che io reputo inutile. Se un giocatore è bravo gioca, se non lo è sta in tribuna a prescindere dall’età. Ci sono esempi nel calcio come quello di Maradona che era un fenomeno già a 18 anni e alzò la coppa del Mondo a quell’età. Lo stesso Zaniolo, è stato tenuto per un anno in primavera ma a 17 anni era già pronto per giocare e poi ha esordito in Champions League. Quando ci sono le qualità i ragazzi devono giocare, è chiaro che se si lanciano nella mischia giovani che non sanno cosa fare il discorso cambia. Il calcio dilettantistico è stato trasformato dalla crisi; ho fatto due passi indietro ma non me ne pento.
A proposito di Taranto che ricordi ha?
A Taranto e al Taranto sono molto legato, ho tanti amici ed ex compagni con i quali mi sento. Ricordo che nel 90′ disputammo un’ottima prima parte di stagione, la squadre era forte. Poi ebbi l’infortunio al ginocchio e mi fermai per un po’. Ricordo nitidamente l’accoglienza al mio rientro in campo con tutto lo stadio che mi acclamava. Siglai anche un gol bellissimo col Catania all’incrocio dei pali. Queste cose me le porterò sempre nel cuore.
Dopo il fallimento il Taranto ha avuto poche occasioni di ritornare in serie B. Cosa è mancato secondo lei?
Io penso che sia stata una questione di imprenditoria che è venuta a mancare. Se è vero che la crisi ha toccato anche il mondo del pallone, non credo però che non ci sia a Taranto un presidente come Carelli che dava davvero tutto per la squadra. É stata una persona che ha profuso tutte le sue energie per questi colori. Spero che con questa società il Taranto possa tornare quanto prima almeno in serie B.
Il girone di quest’anno è duro, con ben 9 squadre pugliesi ma il Taranto sembra partito forte. Cosa ne pensa?
Si, ci sono squadre come Foggia, Bitonto, Cerignola, Casarano e altre che possono competere per il primo posto. Soprattutto ci sono tante piazze calde. Ma di una cosa sono sicuro, il Taranto oltre ad avere un’ottima squadra ha il pubblico migliore di tutti. Può essere un’annata ricca di soddisfazioni.
E poi in panchina c’è mister Ragno che lei conosce…
Si lo conosco per averlo affrontato da avversario. É un vincente, il suo curriculum parla da solo, una tecnico preparato che sa trarre il massimo dagli uomini a disposizione. Questo può davvero fare la differenza. Per quanto riguarda la classifica dispiace solo aver perso col Brindisi ma c’è tutto il tempo per recuperare. Concludo dicendo che seguo sempre i rossoblù e con un forza Taranto che non fa mai male.
Andrea Loiacono














