Io mi metto sempre a disposizione della squadra, ma anche la squadra deve essere a mia completa disposizione, perchè stiamo cercando di prendere giocatori universali, utilizzabili in un paio di moduli. D’Agostino, come gli altri giocatori che prenderemo, sarà molto importante, ma tutti gli 11 in campo dovranno svolgere entrambe le fasi. A Bisceglie ho vinto partendo con il 3-5-2 e poi passando al 4-2-4, ma ogni modulo deve avere una propria organizzazione tattica. Gli under saranno fondamentali ma abbiamo già individuato degli under interessati che saranno ufficializzati. Tutti devono sposare il progetto Taranto e chi ha lavorato con me sa cosa significa progetto. L’obiettivo deve essere vincere quanto più possibile e sbagliare quanto meno possibile, dobbiamo essere organizzati soprattutto in questo. Oggi vorrei dire tanto, ma allo stesso tempo non voglio dire nulla. Il mio futuro ora è il Taranto e se il prossimo anno sarò ancora qui significa che avrò fatto bene. Nel periodo in cui sono stato fermo ho seguito molto la Serie D e ho potuto avere modo di conoscere e studiare, perchè dedico tanto del mio tempo al calcio nonostante abbia un altro lavoro. Nella mia carriera non sono stato mai chiamato da un presidente o da una squadra di categoria superiore alla D, il mio obiettivo è quello di vincere a Taranto e mettermi in gioco in C con questa piazza. È un’avventura che ho accettato dal primissimo momento e con il presidente Giove stiamo costruendo qualcosa di impensabile. Per avere dei risultati non serve solo Nicola Ragno, servirà anche il pubblico e non c’è bisogno neanche di dirlo, perchè sappiamo che per avere i 10 mila sugli spalti dovremo fare il massimo. Lavoreremo molto a livello tattico, ci vorrà tempo e miglioreremo di giorno in giorno. Tutti devono avere come unico obiettivo quello di scendere in campo e vincere come gruppo, non come singolo. Taranto ha visto la B, la C ed è ovvio che cercheremo di vincere, ma è la squadra che deve essere brava più che a vincere, a non perdere. Ogni campionato ha una storia a sè, tutti gli anni sono diversi, quest’anno sarà sicuramente difficile perchè ci saranno almeno 6 o 7 squadre e città importanti, perciò sarà una stagione importante. Il tempo per trovare la forma migliore non possiamo stabilirlo, ma il vantaggio di avere dei giocatori che sono già stati con me può essermi di grande aiuto. Il presupposto è fare una squadra forte, tosta, che riesca a realizzare almeno 80 goal in stagione, ma sempre mantenendo un certo equilibrio tattico. La nostra bravura dovrà quella di conoscere al meglio le caratteristiche dei calciatori e con il lavoro cercheremo di instaurare quanto prima il miglior schema tattico. Quando vado in una nuova società cerco sempre di avere con me giocatori che possano essere congeniali al mio modo di giocare. Non sono in grado di dire perchè il Taranto non abbia vinto il campionato lo scorso anno, ma come ho già detto vince che sbaglia meno. Ci saranno partite dove ci sarà il bel gioco e partite dove cercheremo di essere più concreti. Per il mercato c’è un budget da rispettare, ma c’è una vasta scelta di calciatori. Siamo a buon punto con molte trattative e abbiamo tanti calciatori sotto mano. Qualcuno di questi verrà anche in prova e alla fine avremo una rosa composta da circa 23 o 24 calciatori, di cui 13 over e 11 under.”















