La Juventus batte 2-0 la Sampdoria e conquista il 36° scudetto della sua storia, il 9° consecutivo. Dopo aver fallito il primo match-point contro l’Udinese, all’Allianz Stadium i bianconeri non sbagliano e chiudono la pratica con 2 turni d’anticipo. Ronaldo (31° centro) sblocca la gara al 52′ del primo tempo con un rasoterra, poi fallisce un rigore all’89’. Al 67′ il bis di Bernardeschi. Note stonate gli infortuni a Dybala e De Ligt: c’è ansia per la Champions.
LA PARTITA
La Juve continua nel suo strapotere sul suolo italiano ed è sempre più nella leggenda. Era solo questione di tempo, ma alla fine Maurizio Sarri a 61 anni è riuscito a coronare il sogno di una vita. Uno scudetto sofferto, anche se mai troppo in bilico, il più anomalo della storia, assegnato per la prima volta il 26 luglio alle ore 23.42. Contro una Samp volenterosa e ordinata ci ha pensato il solito Cristiano Ronaldo, non solo bomber sempre più implacabile, ma anche cinico nel scegliere quando segnare. Proprio al tramonto di un primo tempo giocato piuttosto male, con pochissime occasioni create, il fenomeno portoghese conclude al meglio lo schema su punizione studiato a tavolino con Pjanic e indirizza la sfida dell’Allianz. L’esultanza non è la solita e CR7 non nasconde un certo disappunto per il gioco espresso.
E’ lui l’anima e il braccio di questa squadra e da un suo tiro respinto male da Audero nasce il gol del 2-0 di Bernardeschi (a segno in Serie A dopo quasi 2 anni). Siamo al minuto 67 e comincia il countdown. Szczesny questa volta riesce a mettere le pezze al solito calo di concentrazione, nel finale Ronaldo ha l’occasione di accorciare ulteriormente su Immobile per il titolo di capocannoniere (34 a 31) ma il suo rigore si stampa sulla traversa. Poco male, mentre destano preoccupazione la condizioni fisiche di Dybala (soprattutto) e De Ligt in chiave Champions League. La Joya è uscito al 39′ per un problema all’adduttore della coscia sinistra e al suo posto è entrato uno spento Higuain, mentre l’olandese ha alzato anche lui bandiera bianca a un quarto d’ora dalla fine. Solo gli esami faranno più chiarezza, ma oggi è la notte della grande festa. Con la speranza che il risveglio dopo la sbornia non regali cattive notizie, perché senza due uomini chiave la corsa alla coppa più agognata diventerebbe ancora più complicata.
Fonte: SportMediaset













