«Le condizioni lavorative del personale del CUP di Taranto sono ormai al limite». Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, che ha richiesto l’audizione dell’assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, per fare chiarezza su una situazione definita «grave e non più rinviabile».
«Ad oggi – spiega Perrini – al personale avente diritto non viene riconosciuto il livello contrattuale C e non è stato adeguato l’orario di lavoro alle 36 ore settimanali, in evidente difformità rispetto a quanto già applicato sull’intero territorio regionale. Si tratta di una disparità di trattamento inaccettabile che penalizza lavoratori e lavoratrici impegnati quotidianamente in un servizio essenziale per i cittadini».
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, non è tollerabile che all’interno della stessa Regione vi siano applicazioni contrattuali differenti a parità di mansioni e responsabilità: «I diritti dei lavoratori non possono essere subordinati a inerzie amministrative o a interpretazioni difformi delle norme vigenti».
Una criticità, sottolinea Perrini, che non nasce oggi: «Già nella passata legislatura ho presentato due interrogazioni e promosso specifiche audizioni sul tema. Complessivamente sono state oltre venti le iniziative istituzionali – tra interrogazioni e audizioni – affrontate tra la precedente e l’attuale legislatura. Un percorso che dimostra come il problema sia ben noto e strutturale, ma mai definitivamente risolto».
«Continuerò a vigilare su questa vicenda – conclude Perrini – e a portarla nelle sedi istituzionali competenti finché non verranno riconosciuti ai lavoratori del CUP di Taranto gli stessi diritti garantiti al restante personale regionale».













