Garantire pari diritti, riconoscimento professionale e condizioni contrattuali omogenee agli operatori del Centro unico di prenotazione (CUP) della Asl di Taranto. È la richiesta avanzata da Perrini, esponente di Fratelli d’Italia, che torna a sollevare la questione della situazione lavorativa del personale impegnato quotidianamente nella gestione delle prenotazioni e nell’accesso dei cittadini ai servizi sanitari.
Al centro della denuncia c’è una presunta disparità di trattamento rispetto agli operatori delle altre province pugliesi. Secondo quanto evidenziato da Perrini, nella Asl tarantina non sarebbe stato ancora riconosciuto il livello contrattuale C, nonostante le mansioni effettivamente svolte sarebbero riconducibili a tale inquadramento. A questo si aggiungerebbe il mancato adeguamento dell’orario di lavoro a 36 ore settimanali, già applicato, secondo quanto riferito, nel resto della regione.
«Il personale del CUP della Asl di Taranto continua a subire una ingiustificata disparità di trattamento rispetto alle altre province pugliesi. Serve rimediare e garantire il giusto riconoscimento contrattuale e professionale a questi lavoratori», afferma Perrini, chiedendo un intervento per superare le criticità segnalate.
Il confronto con Brindisi e le iniziative già intraprese
La questione, sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia, era già stata portata all’attenzione delle istituzioni regionali nel maggio 2025 e successivamente nel gennaio 2026, attraverso un’interrogazione urgente.
Nel richiamare le iniziative già presentate, Perrini indica come termine di confronto la situazione della Asl di Brindisi, dove il livello contrattuale C sarebbe stato regolarmente riconosciuto al personale interessato. A Taranto, invece, la situazione sarebbe rimasta invariata, nonostante il tempo trascorso e le richieste avanzate.
«A distanza di mesi, nulla è cambiato: i lavoratori continuano a essere sottoinquadrati e sottoposti a carichi di lavoro gravosi per carenza di organico», sostiene il consigliere, evidenziando le difficoltà che interesserebbero il personale impegnato nei servizi di prenotazione sanitaria.
Carenza di organico e carichi di lavoro negli ospedali
Tra le situazioni richiamate da Perrini figura in particolare quella del presidio ospedaliero di Manduria, dove la carenza di personale contribuirebbe ad aggravare i carichi di lavoro degli operatori.
Il tema riguarda un servizio essenziale per i cittadini, chiamati a rivolgersi al CUP per prenotare visite, esami e prestazioni sanitarie. In questo contesto, secondo il consigliere, diventa necessario intervenire sia sul piano organizzativo sia su quello contrattuale, riconoscendo le mansioni svolte e assicurando condizioni lavorative adeguate.
La richiesta è quindi quella di superare una situazione che, nella ricostruzione fornita da Perrini, penalizzerebbe i lavoratori della provincia ionica rispetto ai colleghi delle altre realtà pugliesi.
Intelligenza artificiale, dubbi sugli effetti per il personale
Nella sua presa di posizione, Perrini richiama anche l’ipotesi di integrare il servizio CUP con strumenti di intelligenza artificiale. Un’eventualità sulla quale, secondo il consigliere, non sarebbero ancora stati chiariti gli effetti sul personale attualmente impiegato.
L’introduzione di nuove tecnologie nell’organizzazione dei servizi sanitari apre infatti interrogativi sulle modalità operative, sulla distribuzione delle mansioni e sulle possibili ricadute occupazionali. Per Perrini, ogni eventuale innovazione dovrebbe essere accompagnata da indicazioni chiare, senza lasciare nell’incertezza i lavoratori coinvolti.
Il tema tecnologico si aggiunge così alle questioni già aperte relative all’inquadramento professionale, all’orario di lavoro e alla carenza di organico.
«La Regione garantisca pari diritti in tutta la Puglia»
La richiesta conclusiva di Perrini è rivolta alla Regione Puglia, chiamata a intervenire per garantire uniformità di trattamento tra lavoratori che svolgono mansioni analoghe nelle diverse aziende sanitarie del territorio.
«La Regione ha il dovere di assicurare pari diritti e trattamento a parità di mansioni su tutto il territorio regionale», dichiara l’esponente di Fratelli d’Italia, sollecitando una soluzione alla vicenda.
«Non è tollerabile che a Taranto si continuino a ignorare i diritti fondamentali degli operatori che garantiscono quotidianamente un servizio essenziale per l’accesso alle cure dei cittadini», conclude.
La questione torna dunque al centro dell’attenzione politica regionale, con la richiesta di dare seguito alle iniziative già presentate e di affrontare le criticità segnalate dal personale CUP della Asl di Taranto. Al centro del confronto restano il riconoscimento contrattuale, l’orario settimanale, le condizioni di lavoro e le prospettive organizzative del servizio, in un settore strategico per il rapporto tra cittadini e sistema sanitario.















