Una vera e propria passeggiata di fine stagione per il Sava, che supera con un netto 5-0 il Trepuzzi davanti al proprio pubblico e chiude il campionato di Promozione pugliese con un ottimo ottavo posto.
La squadra allenata da Federico Malacari ha dominato la gara senza storia, imponendo ritmo e qualità sin dai primi minuti e offrendo anche spazio ai giovani della rosa, confermando il lavoro di crescita portato avanti durante tutta la stagione.
La partita
Il match si è sbloccato subito con la doppietta iniziale di Mirizzi (2’ e 7’), che ha indirizzato la gara. Al 16’ e al 26’ sono arrivate le reti di Richella, prima su rigore e poi su azione, mentre al 28’ lo stesso attaccante ha completato la sua personale tripletta, fissando il risultato sul 5-0 già nel primo tempo.
Una prestazione senza sbavature per il Sava, che ha gestito con tranquillità la seconda parte di gara, concedendo anche l’esordio a diversi giovani, tra cui elementi delle annate 2008 e 2010.
Le parole di Malacari
Nel post gara il tecnico ha espresso grande soddisfazione per la prestazione e per il percorso stagionale:
“Il risultato di 5-0 parla chiaro: è stato un punteggio netto in una gara praticamente senza storia. È stato tutto positivo anche perché c’è stato modo di far esordire qualche atleta del 2008 e uno nato nel 2010”.
Il bilancio della stagione
Malacari ha poi tracciato un bilancio complessivo dell’annata, ringraziando società e gruppo squadra:
“Innanzitutto ringrazio la società per l’opportunità che mi ha dato. Si tratta di una proprietà impeccabile, dal presidente al direttore Luigi Pichierri fino a tutti i soci. Ringrazio i ragazzi: siamo partiti con una rosa più ambiziosa e abbiamo concluso con una squadra ringiovanita che ha dato filo da torcere anche a corazzate del girone, conquistando un buon ottavo posto con tanti juniores”.
Futuro da definire
Infine, uno sguardo al futuro ancora aperto:
“Il futuro? Ne parlerò con la società. Sarei contento di continuare qui”.
Il Sava chiude così una stagione positiva, all’insegna della crescita dei giovani e della solidità del progetto tecnico.














