La serie A2 di volley maschile, dopo la fine del girone di andata e la disputa del primo turno di ritorno, al netto dei tanti recuperi che si disputeranno tra il mese di gennaio e quello di febbraio, ha già dato alcune indicazioni che, al momento, non lasciano dubbi sulla reale competitività delle formazioni di questo campionato 2020 – 21.
Il girone di andata (sull’arco delle 11 giornate da disputare, ovviamente non tutte le hanno affrontate), ha detto chiaramente che, attualmente, la formazione leader è la Agnelli Tipiesse Bergamo che unisce le due anime dell’Olimpia Bergamo e della Pallavolo Cisano Bergamasco, allenata da coach Graziosi.
Infatti il club bergamasco si è laureato Campione d’Inverno, pur con due match ancora da recuperare.
Nelle 10 gare disputate finora (mancano due gare per i recuperi da effettuare), ha vinto per 9 volte conquistando ben 3 punti alla volta e solo in una occasione, la vittoria di misura (3 a 2 con Cuneo, in casa, nella gara stagionale d’apertura) con i due punti in carniere.
I 30 sets vinti e i solo 4 persi, ripetiamo, non hanno bisogno di ulteriori commenti per una formazione che annovera tra le sue file elementi del calibro di Santangelo, Pierotti, Umek, ma anche la “sorpresa” Terpin, con un cammino, praticamente, immacolato.
In seconda posizione, si sta facendo largo “a sbracciate” la Prisma di coach Di Pinto che, nonostante un percorso “strano”, ha conquistato ben 7 vittorie (tutte da tre punti) e 4 sconfitte (tre di misura, di cui una in casa contro l’Ortona ed una netta a Bergamo, tanto da risultare una delle poche formazioni ad aver strappato agli orobici un set). Nulla da aggiungere per descrivere la formazione del “galattico” Padura Diaz, ma anche dei vari Alletti, Gironi, Coscione, Cottarelli, giusto per citarne alcuni della ampia rosa ionica.
Tre punti, sotto i tarantini, sono posizionati i piemontesi del Cuneo di coach Serniotti, ma soprattutto dei big Wagner Pereira da Silva, Preti e Tiozzo, tra l’altro ex Bergamo, che proprio domenica scorsa (3 gennaio) ha superato i cuneesi, in casa loro con un secco 3 a 0.
26 i sets vinti, 19 quelli persi, Cuneo ha avuto delle difficoltà per le vittorie di misura che gli hanno fatto perdere punti considerevoli per la graduatoria finale.
Un punto sotto i piemontesi di Serniotti, attualmente è collocato l’Atlantide Brescia di coach Zambonardi, in ascesa (la Prisma nel recupero in terra bresciana, ne sa qualcosa per la sconfitta di misura patita), comunque sempre agguerrita e i 24 sets vinti a fronte dei 23 persi, indicano chiaramente l’altalenante campionato di Cisolla e compagni, ma intanto rientrare nei primi sei posti (in ottica Coppa Italia) è già un grosso risultato.
In 5^ posizione, troviamo l’Ortona, la vera e propria “rivelazione” delle prime 6 giornate vinte, tanto da essere capolista, poi i ragazzi di coach Lanci, hanno avuto una leggera flessione nel mese di dicembre che ha fatto scivolare, gli abruzzesi, ai limiti della zona Coppa Italia, ed i numeri (a fronte di 7 vittorie e 3 sconfitte) relativi ai sets vinti (22), a fronte di quelli persi (15), fotografano la situazione di Marinelli e compagni, al momento attuale.
La zona che conta, in realtà, finisce con l’Ortona, in quanto tra il 5° posto ed il 6°, occupato dal Santa Croce (a pari punti con Reggio Emilia) con 14 punti, vi è un gap di 5 punti.
Santa Croce, al momento, protagonista di un campionato senza infamia e senza lode al netto delle 5 vittorie e 3 sconfitte, ha uno scorer tra set vinti e persi quasi in perfetta parità (16 a 14), ma il club della provincia pisana si attende molto dal proprio coach Montagnani e dai suoi ragazzi quali Walla, Acquarone, Di Silvestre, Sorgente, Copelli. Si attendono i prossimi incontri per inquadrare la formazione di Santa Croce dell’Arno.
Reggio Emilia (7^), nota per lo sponsor Conad, affidata a coach Mastrangelo, nel suo scorer ha una perfetta parità tra i match vinti (5) e persi (5), ma anche nella voce “sets”, l’equilibrio regna sovrano in quanto a fronte di 21 vinti ce ne sono 19 persi.
Una squadra molto pronosticata, in avvio di campionato, staziona in 8^ posizione, il Siena di coach Spanakis, che avuto un cammino tribolato causa Covid – 19 che ha costretto ad una serie di recuperi, da disputare anche, e soprattutto, nel periodo delle festività natalizie.
Le sole 3 vittorie, a fronte delle 7 sconfitte, dimostrano, nel complesso un cammino, forse al di sotto delle aspettative, e i 16 sets vinti a fronte dei 23 persi, determinano la poca incisività della formazione di Ciulli, Romanò, Dalla Lunga e Zamagni.
In 9^ posizione, c’è l’altra pugliese, il Castellana Grotrte che dopo un avvio terrificante, nelle ultime settimane, complice il calendario della fase discendente dei pugliesi, ha permesso al coach Gulinelli di scalare la classifica e distanziare abbastanza nettamente le squadre che chiudono la graduatoria.
4 vittorie e 4 sconfitte, hanno scandito il cammino dei baresi, con i 14 sets vinti e 17 sets, quindi la possibilità che la formazione castellana possa migliorare e cercare di scalare qualche altra posizione in ottica Coppa Italia, esiste e molto dipenderà con quali uomini si presenterà agli appuntamenti importanti, ovvero i match salvezza, ma anche quelli per tentare di scalzare i club che chiudono la “zona Coppa”, attualmente distante 2 – 4 punti.
Alle spalle di Castellana, attualmente al 10° posto, è collocato il Cantù di coach Battocchio (che si recherà a Taranto il prossimo 10 gennaio, al Palamazzola, alle ore 17.00) e dei suoi uomini più rappresentativi quali Mariano, Regattieri, Malvestiti, Bertoli, Motzo, gente comunque con un curriculum molto interessante.
9 i punti in classifica per 3 vittorie ed 8 sconfitte, con i 16 sets vinti e 27 persi che lo collocano al terz’ultimo posto in classifica, 11°, ma per una serie di disavventure, è il Mondovì, ancora alla ricerca sia dell’assemblaggio che del carattere di squadra tali da essere nelle ultime domeniche causa di una serie di sconfitte a fronte di una vittoria importante a Cantù, in un vero e proprio scontro diretto.
Chiude la graduatoria, il Lagonegro, club afflitto da problemi tecnici e di risorse da investire nella squadra, che hanno fatto partire col singhiozzo la formazione lucana di coach D’Amico e dei suoi primi attori quali Tjurin, Amenante, Maccarone e Mazzone, infatti i soli 3 punti conquistati, frutto di una sola vittoria (interna nel match, da dentro o fuori, contro Mondovì) e nove sconfitte subite, fotografano le tante traversie incontrate, abbastanza evidenti nel confronto tra i sets vinti (8) e quelli persi (29), rappresentanti i numeri massimi negativi nelle statistiche.
Il dato generale rimane l’alto numero di match da recuperare causa Covid – 19, infatti, tranne il Brescia che non deve recuperare nulla (12 match disputati), le altre vanno da un solo match da recuperare (Taranto, Cuneo, Cantù e Mondovì) ai quattro da disputare (Castellana Grotte e Santa Croce all’Arno).
Ritornando alla Prisma, la formazione di Di Pinto gode sempre di un credito crescente, poichè il roster a disposizione del coach di Turi è di primissimo piano per la vasta esperienza di tutto il gruppo, oltre a tecnica e qualità, ed infatti la curiosità sarà vederlo affrontare, al Palamazzola, Bergamo e Cuneo, per limitarci ai club in area Coppa Italia, ma anche veri avversari nella battaglia per l’ascesa nella Superlega di A1.
Attendiamo fiduciosi e sempre forza Prisma, degna portacolori della Città dei Due Mari, in tutta Italia.
CLASSIFICA DOPO LA 12^ GIORNATA
Bergamo 29 (- 2), Prisma 24 (- 1), Cuneo 21 (- 1), Brescia 20, Ortona 19 (- 2), Santa Croce 14 (- 4), Reggio Emilia 14 (- 2), Siena 12 (-2), Castellana Grotte 10 (- 4), Cantù 9 (- 1), Mondovì 8 (- 1), Lagonegro 3 (- 2).
(-1) una gara in meno
(-2) due gare in meno
(-4) quattro gare in meno
Fabrizio Di Leo














