La 37^ giornata di campionato, vigilia della Pasqua 2022, sarà interessante per la lotta play off e, specificatamente, per la battaglia tra Palermo, Catanzaro ed Avellino, competitors per il secondo posto. Il Catanzaro, dopo l’exploit di Foggia, affronterà il Campobasso, formazione che, dopo la conquista della permanenza in serie C, è ancora in lotta per entrare nella griglia play off. Confronto impari, con i calabresi favoriti, ma i molisani, ultimamente hanno sfoderato prestazioni convincenti e premianti, anche con alcune big del campionato. L’Avellino di Gautieri, dopo lo stop, doloroso di Bari, al Partenio – Lombardi, affronterà la Vibonese, neo retrocessa in serie D, in un confronto che realisticamente vede i padroni di casa nettamente favoriti, proprio perché arrabbiati dopo l’ultima amara trasferta. Alle loro spalle, la Virtus Francavilla, ritornando alla Nuova Arredo Arena, cercherà di tornare alla vittoria, in un match, derby pugliese, contro l’umiliato Foggia (dal Catanzaro), anch’esso bisognoso di punti per allontanarsi dall’ultima posizione della griglia play out e cercare di salire qualche altro posto. Il Monopoli, dopo il doppio k.o. di Taranto ed interno con il Palermo, si recherà in Lazio, per affrontare al Francioni, il temibile Latina di Di Donato, sul suo campo amico, violato poche volte nel corso della stagione. E se i pontini saranno attesi da una gara complicata ed ardua, vista la consistenza tecnica della formazione di Taurino, i viterbesi del Monterosi Tuscia, si recheranno ad Andria, in un match molto ma molto complicato per loro, vista la disperazione che attanaglia la formazione del duo Di Leo – Di Bari che, non potrà sbagliare sia l’approccio che il risultato, unico possibile la vittoria. La Juve Stabia, altra pretendente alla zona play, per continuare la sua corsa, dovrà recarsi a Potenza per affrontare la squadra di Arleo, già salva ma tesa ad allontanarsi dalle posizioni scomode e mortificanti di classifica. Sarà l’occasione per ringraziare il pubblico amico e nel contempo dare loro un’ennesima soddisfazione in un’annata alquanto travagliata per tanti motivi. La Turris, in netta fase calante e alla ricerca di punti per dare un senso alle ultime giornate del campionato, sarà di scena al “Franco Scoglio” – San Filippo, per confrontarsi con un Messina, galvanizzato dalla permanenza ottenuta con la vittoria sul Taranto e soprattutto grazie ad un girone di ritorno eccezionale. I peloritani vorranno congedarsi dal campionato (nell’ultima giornata riposeranno per l’esclusione del Catania dal campionato) pertanto punteranno al bottino pieno, consapevoli che chiudere a quota 43, significherebbe aver compiuto un’impresa assolutamente non immaginabile, alla fine del girone d’andata (ultimo in classifica e con soli 14 punti). La Paganese del richiamato Di Napoli (Grassadonia dopo la debacle di Castellammare è stato esonerato e con lui si è dimesso lo storico Coordinatore Area Tecnica D’Eboli), sperando in notizie provenienti da Andria, punta al bottino pieno contro il Picerno, attualmente abbastanza regolare in campionato, pertanto il confronto appare molto arduo e difficoltoso, ma i salernitani dovranno tentare il tutto per tutto. Infine passerella del Bari, contro i rossoblù di Laterza per un derby, assente in riva allo ionio dal lontano 1993 (ultimo giocato in serie B), molto atteso dalla tifoseria tarantina (quella barese potrà vederla in televisione) che avrà il solo significato di prestigio e per questo aperto ai tre risultati possibili.
CATANZARO – CAMPOBASSO: al Ceravolo, lo straripante Catanzaro, dopo il “cappotto” inferto al Foggia, ritorna di fronte al pubblico amico per riprendere la corsa alla seconda posizione, attualmente ad appannaggio del Palermo. Avversario dei giallo rossi sarà il Campobasso di Cudini che per incroci di calendario potrebbe ancora ambire ad entrare nella griglia play off, ovviamente sfoderando una prestazione perfetta in terra di Calabria. I catanzaresi, forti del potenziale offensivo attuale (Biasci e Iemmello, su tutti), saranno concentrati ad impensierire gli avversari che cercheranno di limitarne la pericolosità ed il cinismo, tipico della formazione di Vivarini, ma potranno sicuramente approfittare, in contropiede, di infilare la difesa giallorossa, non impeccabile nelle chiusure. Per i padroni di casa, quindi solo un unico risultato a disposizione, ovvero la vittoria, contrariamente agli ospiti che potrebbero anche accontentarsi di un pareggio, ma anche loro, espugnando il Ceravolo, farebbero un passo importante per l’obbiettivo 9/10° posto (forse anche undicesimo, vista l’esclusione del Catania).
AVELLINO – VIBONESE: al Partenio – Lombardi, i bianco verdi irpini, tenteranno, l’ultimo assalto alla seconda posizione, con la condizione di battere la Vibonese di Orlandi. L’impegno, all’apparenza, sembrerebbe molto semplice, visto che i calabresi, retrocessi, disputeranno la gara per onore di firma, ma chiaramente non ci staranno a perdere. Come fermare le bocche da fuoco avellinesi? Il quesito è quello che da lunedì circola tra gli addetti dei lavori calabresi. Certamente l’Avellino, dopo la prova di Bari dove è stato costretto ad arrendersi al goal di Maita, scenderà in campo molto motivato ed arrabbiato per aver lasciato almeno un punto al San Nicola, ma le motivazioni, in questo finale di stagione non mancano ed il match con i molisani giunge a proposito per continuare a sperare in una B, nei play off nazionali.
VIRTUS FRANCAVILLA – FOGGIA: derby pugliese tra due grandi deluse nel l’ultimo turno di campionato. La formazione di Taurino, dopo l’inopinata sconfitta a Viterbo, con il Monterosi, vorrà riscattarsi e riprendere la corsa per il terzo / quarto posto in classifica, dopo aver mestamente abbandonato i sogni di gloria di arrivare seconda la termine della stagione regolare. L’avversario del Sabato Santo, il Foggia di Zeman, giunge dopo la dolorosa ferita inferta dal Catanzaro con la mortificante, ma meritata, sconfitta subita dal Catanzaro, con punteggio tennistico. Se gli Imperiali saranno proiettati verso il successo per rimanere in lizza per le pozioni di rincalzo alla seconda (attualmente occupata dal Palermo), i dauni dovranno puntare tutto sui tre punti per avere la certezza di poter aspirare ad una posizione meno scomoda di quella attuale in zona play off. Compito non facile per i ragazzi del mastro boemo ma, nell’ultima trasferta di campionato, non possono più farsi calcoli per il raggiungimento dell’obbiettivo minimo ed allora ci si attenderà alla Nuova Arredo Arena, una gara tattica da parte di entrambi gli allenatori, con la possibilità che il risultato si sblocchi in base alle occasioni create e concretizzare quelle che potrebbero presentarsi. La divisione della posta potrebbe essere il naturale risultato finale, ma sicuramente gli attacchi cercheranno di sorprendere le difese e le loro giocate potrebbero essere decisive.
LATINA – MONOPOLI: la formazione di Di Donato, in un periodo di opacità, ritorna sul proprio campo, il Francioni, per affrontare il Monopoli, in crisi di gioco e risultati che l’hanno visto soccombere per due volte (a Taranto e in casa con il Palermo) e complice la decurtazione di sei punti (conquistati contro il Catania), l’addio alla lotta per il secondo posto. Sul terreno dei pontini, il Monopoli ha l’unico risultato utile, ovvero il successo, per rimanere in zona play off, in una posizione interessante nella istituenda griglia degli stessi. Gara in cui entrambe le formazioni baderanno a non farsi male ed a sfruttare le eventuali giocate dei singoli, ma soprattutto le occasioni che si avranno grazie anche alla tensione nervosa accumulata fino a questo punto del campionato, dovranno essere concretizzate con opportunità.
FIDELIS ANDRIA – MONTEROSI TUSCIA: al Degli ulivi, penultimo appello per l’Andria del duo Di Leo – Di Bari, per mantenere il penultimo posto utile per spareggiare con la Paganese e mantenere il posto nella serie C. I grossi limiti tecnici dei federiciani preoccupano la piazza, un po’ meno il settore tecnico convinto che si andrà fino in fondo, centrando la permanenza. La confusione tecnica nell’Andria, il giusto modulo, la scarsa bontà della rosa, tanto in esperienza che in qualità, forse sono più vicine alla serie D che non alla C. Sabato al Degli Ulivi servono i tre punti, il pareggio o la sconfitta non farebbero altro che acuire le difficoltà e le possibilità di rimanere in serie C. Il pubblico di fede andriese potrebbe aiutare la squadra a superare un incontro comunque ostico contro l’enigmatico Monterosi, mina vagante del campionato e sempre a caccia di punti utili a confermare, se non a migliorare l’attuale posizione in zona play off. Sul terreno pugliese, con la testa sgombra da ogni preoccupazione o difficoltà di graduatoria, il Monterosi potrà godere degli spazi che i padroni di casa lasceranno, inevitabilmente e questo potrebbe favorire, inconsapevolmente, i laziali di Menichini.
POTENZA – JUVE STABIA: al Viviani, un Potenza salvo, affronterà la Juve Stabia di Novellino, ancora in corsa per la lotteria dei play off da conquistare. L’occasione servirà ai padroni di casa per festeggiare insieme al pubblico amico la salvezza ottenuta pertanto la voglia degli ospiti nella ricerca dei tre punti, abbinata alla carica che i lucani potrebbero ricevere dal pubblico potentino, dovrebbe far scaturire un incontro interessante aperto ad ogni risultato.
PAGANESE – AZ PICERNO: a Pagani, dopo la batosta subita, c’è stato il classico “terremoto” che ha fatto cadere direttamente o indirettamente alcune teste del settore tecnico. La prima vittima, di questa sconfitta pesante, è stato Grassadonia, esonerato assieme al suo nutrito staff tecnico e la successiva chiamata, un ritorno, in realtà, di Raffaele Di Napoli, mister delle prime due giornate di questo campionato. Nella giornata di lunedì, in serata, anche il Coordinatore dell’Area Tecnica, D’Eboli ha rassegnato le irrevocabili dimissioni, quasi a prendere le distanze dal club paganese per l’allontanamento del tecnico Grassadonia. Il match contro il Picerno, un avversario duro e scomodo da affrontare in questo periodo, appare fondamentale perché sono necessari i tre punti ed attendere notizie da Andria per sperare di poter raggiungere i federiciani, o ridurre il gap da loro, magari per sperare di superarli nell’ultima giornata. L’appello del club azzurro stellato alla propria tifoseria se raccolto darebbe una spinta supplementare ai ragazzi per cercare di raggiungere la migliore posizione per lo spareggio contro la squadra che li precederà (l’Andria). I lucani, ancora non certi del loro piazzamento matematico in zona play off, punteranno a non perdere e possibilmente vincere.
ACR MESSINA – TURRIS: al “Franco Scoglio” – San Filippo di Messina, la formazione di Raciti, dopo aver ottenuta la permanenza con la vittoria sul Taranto, avrà un altro match point utile a migliorare la sua classifica e nell’ultima gara stagionale ( domenica 24 avrebbe incrociato al Massimino il Catania) cercherà il congedo con un nuovo successo suggello di un girone di ritorno ricco di soddisfazioni e punti conquistati. Gli ospiti, al momento fuori dalla zona play off, solo con un successo potrebbero ancora competere per il piazzamento entro il decimo posto, ma l’impresa appare non di facile riuscita se non altro perché tanto dipenderà dal risultato che si avranno sugli altri campi e poi, nel match finale, di chiusura della stagione regolare, previsto per domenica 24 (i corallini affronteranno in casa.la Paganese).
TARANTO – BARI: dopo 29 anni i rossoblù ed i biancorossi si affronteranno allo stadio Iacovone, per disputare il più antico derby di Puglia. Il match che attirerà tanti tifosi ionici (vietata la trasferta alla tifoseria barese), è molto atteso nella Città ionica per la vecchia rivalità tra le due Città e i confronti, in passato, sempre spettacolari, spesso ricchi di goal, con i rossoblù, in casa, spesso vincenti (storica la rete di Iacovone nel derby del campionato 1977 – 78), comunque sarà l’arrivederci al pubblico tarantino da parte della squadra per la prossima annata che vedrà il club della Città Bi Mare, ancora ai nastri di partenza della serie C.
Fabrizio Di Leo














