La 13^ giornata potrebbe riservare delle sorprese, in quanto, sia il Bari (a Castellammare di Stabia) che il Monopoli (a Vibo Valentia) sono impegnati nel confronto con Juve Stabia e Vibonese, trasferte dure, complesse e, soprattutto, piene di insidie. Il Catanzaro, in casa con il Messina, cercherà di sfruttare la possibilità offerta dal calendario, per accorciare sul Bari e raggiungere o superare il Monopoli. Intanto il Palermo sarà opposto ad Andria contro la formazione di Ginestra, molto bisognosa di punti in ottica salvezza. Il Taranto di Laterza è l’unico ad affrontare, sempre lontano dal campo amico, l’Avellino di Braglia, team di valore e pericoloso sul campo del Partenio, mentre la Turris, dopo la vittoria nel derby con la Juve Stabia, si recherà a Viterbo, per incrociarsi con il Monterosi Tuscia, apparso negli ultimi turni in difficoltà contro formazioni della parte sinistra della classifica ed il Foggia, abbonato ai pareggi (Bari, Taranto e Picerno nell’ordine), ospiterà la Paganese, discontinua nel suo cammino stagionale. La Virtus Francavilla, dopo la sconfitta di misura di Pagani, alla Nuova Arredo Arena, cercherà di superare il Latina, costretto, fuori dal Francioni, a conquistare punti per non dilapidare il patrimonio costruito in casa e scivolare pericolosamente proprio sul fondo classifica. Derby lucano, potentino, quello del Viviani, dove la formazione di Trocini (con il burbero Caiata, molto attento alle dinamiche della sua squadra) cercherà di superare il Picerno di Palo, undici che ha fermato, al Curcio, il Foggia di Zeman, mostrando una discreta tenuta sia fisica che mentale. Gli aspetti drammatici che il sentito match avrà soprattutto da parte dei potentini potrà far presagire un duro confronto tra le due formazioni per la superiorità regionale (attualmente a vantaggio dei melandrini del patron Curcio), ma il pubblico, sicuramente numeroso per l’occasione, gusterà uno spettacolo nello spettacolo, ovvero oltre all’evento, le inevitabili coreografie che saranno di supporto ai rispettivi team. Al Nuovo Romagnoli, il Campobasso, sul terreno amico, cercherà di superare il coriaceo Catania che, nel suo uomo migliore, Moro, ha trovato il risolutore dei problemi dell’attacco grazie a questo calciatore di prospettive. Pur con seri aspetti extracalcistici, che potrebbero disturbare gli etnei, non sarà facile per i molisani battere gli etnei anche se il match dovrebbe essere avvincente tra due formazioni di centro classifica.
JUVE STABIA – BARI: alla formazione di Sottili, per un immediato riscatto, non poteva capitare di peggio, se non un confronto come quello contro la capolista Bari, il quale ha innestato una marcia superiore e, nel turno precedente, si è sbarazzato dell’avversario più credibile e spendibile di questa prima parte di stagione, ovvero il Catanzaro. Mignani, infatti, corroborato dalla importante vittoria sui giallorossi di Calabro (ma quanta fatica, soprattutto nella ripresa!), giunge sul Golfo di Napoli con la chiara intenzione di prendersi i tre punti, approfittando delle difficoltà dei padroni di casa, l’anemia del loro attacco e la superiorità tecnica, qualitativa e d’esperienza che consente ai baresi, pur senza un gioco fatto di coralità, di poter vincere le partite senza inserimenti di under grazie all’inventiva di qualunque degli atleti componenti l’11 titolare. L’ambiente stabiese, preoccupato dell’andamento negativo del campionato (rispetto ai programmi sbandierati alla vigilia e quasi illusori), non si attende il miracolo dagli uomini di Sottili che, francamente, non ha portato la tanta attesa svolta, complice il calendario che ha inciso parecchio nella scala di difficoltà degli incontri, in successione, proposti. Baresi, quindi, favoriti; per le “vespe”, un miracolo, simile quello compiuto dal Francavilla, due turni orsono, per uscire dall’imbuto, fondamentale, per cercare di centrare la salvezza, magari evitando i play out.
VIBONESE – MONOPOLI: lo “stop” forzato del turno precedente, determinato da avverse condizioni climatiche che hanno colpito la Città di Catania, non hanno distolto l’intero entourage calabrese che ha preparato, meticolosamente la gara interna con i baresi del Monopoli, impazienti, per certi versi, di riscattare la bruttissima sconfitta interna patita con il Palermo che ha lasciato strascichi di dubbi e perplessità sulla bontà del roster a disposizione nonché sulla stessa guida tecnica di mister D’Agostino. L’esito sembrerebbe scontato ma i rossoblù calabresi venderanno carta la pelle perché l’ultimo posto, pur con il beneficio d’inventario di recuperare la gara esterna di Catania (data da fissare), sarà evitato nei confronti casalinghi, con la conquista di punti che diano ancora un senso alla stagione corrente.
CATANZARO – ACR MESSINA: Calabro, sulla graticola dopo due stop consecutivi con Monopoli e Bari, non può permettersi di giocarsi altri jolly e la gara contro il Messina, importante anche per la formazione di Capuano, giunge a proposito, in quanto i siciliani non sembrano possedere grosse doti qualitative, tecniche e d’esperienza, tali da incutere il timore della impermeabilità difensiva e di squadra. D’altronde, però, la formazione giallorossa peloritana, proprio in occasione dell’arrivo del vulcanico tecnico campano esordì espugnando Torre del Greco, sorprendendo gli addetti ai lavori che non pensavano in un riscatto così immediato e soprattutto fragoroso nel risultato. I calabresi farebbero bene a non sottovalutare l’impegno perché il famoso motto : “Meglio un punto, che niente!” vale anche per le big, soprattutto in questa strana stagione di appiattimento dei valori e quindi i risultati positivi varranno sempre, siano essi vittorie o pareggi.
FIDELIS ANDRIA – PALERMO: la sconfitta bruciante (ma evitabilissima) di Latina, nella settimana ha portato alla caduta della testa del Direttore Sportivo, Degli Esposti, considerato capro espiatorio (dopo Panarelli) del deludentissimo campionato finora disputato, probabilmente con uomini inadatti alla piazza di Andria e alla categoria nel complesso. L’incontro al “degli Ulivi” assumerà un impegno importante nell’ottica della stagione, proprio perché i federiciani carenti in trasferta in ottica punti conquistati devono sopperire a tale mancanza cercando di prendere i tre punti, sempre o quasi, in casa. Questo trend, complicato dallo sviluppo della pellicola del film del campionato, mette in condizione i ragazzi di Ginestra di essere sempre sotto esame e la mancanza di tranquillità, una volta scesi in campo, incide parecchio. Negli scontri, classificati diretti, i pugliesi non hanno fatto bene, ma contro avversari di livello come la Turris, i tre punti sono arrivati. Il Palermo, formazione sempre più enigmatica e con la conduzione di Filippi, abbastanza inviso dall’ambiente per una mancanza di continuità e di credibilità nei match disputati tanto in casa che in trasferta, in terra BAT, dovrà necessariamente tornare in Sicilia con i tre punti per rafforzare l’idea di avvicinarsi al secondo posto e tentare l’assalto alla lepre Bari, lanciata verso la serie B. Disperazione da un lato, tranquillità o meglio meno apprensione dall’altra, potrebbero anche partorire l’ennesimo nulla di fatto perché, alla fine della fiera, anche un punto potrebbe accontentare entrambe, più i pugliesi che i siciliani, anche se, nei match cosiddetti abbordabili, i rosanero hanno avuto soverchie difficoltà, tanto da tornare a casa con zero punti.
AVELLINO – TARANTO: la gara al Partenio farà incontrare due delle migliori difese del girone, ovvero la prima quella dell’Avellino (con otto reti subite assieme al Catanzaro) ed il Taranto (secondo con 9 marcature al passivo), premessa per affermare che l’incrocio tra Braglia e Laterza potrebbe concludersi con un nulla di fatto e la classica spartizione di punti accontenterebbe tutti e due i mister e permettendo, ad entrambe, di continuare la striscia positiva, già intrapresa un mese fa. Il nuovo impianto di gioco, già collaudato nella trasferta di Foggia e confermato con il Potenza, il 4 – 2 – 3 – 1 , potrebbe essere riproposto in Irpinia, con la possibilità di recuperare a centrocampo, Marsili, inossidabile capitano rossoblù, la cui presenza non si è avvertita eccessivamente nel match contro i lucani di Trocini, ma il suo ritorno garantirebbe una spinta maggiore. Mastromonaco o Pacilli, con Giovinco e Saraniti, saranno certamente riconfermati, mentre la linea difensiva, reparto delicato, sarà composta da Tomassini, Granata (o Riccardi), Zullo (o Benassai) e l’inossidabile, nonché inamovibile, Ferrara, capitano di giornata con il Potenza. Attesa per la tifoseria ionica, autorizzata a recarsi al Partenio (la novità è quella dell’assenza dell Fidelity Card, quindi libera, in base al numero di biglietti messi in vendita), con l’attenzione di non cadere in trappole che potrebbero nascondersi nel pre e post gara, ma di supporto, immenso per la squadra di Laterza che dovrà esprimersi almeno sui livelli di Foggia, per tornare in riva allo Ionio con un risultato favorevole.
MONTEROSI TUSCIA – TURRIS: i viterbesi di D’Antoni ritornano sul campo “amico” (il Rocchi di Viterbo) per incrociarsi con gli scorbutici avversari della Turris, formazione che negli ultimi tempi, proprio con le squadre di chiusura della classifica, hanno avuto degli stop brucianti (l’Andria, l’ultimo avversario trionfante sui corallini). L’ancoraggio dei laziali, ancora ai limiti della zona play out, non consente distrazioni per i ragazzi del patron Capponi, ma i campani di Caneo non possono sciupare altri punti per non scivolare repentinamente dalla zona play out (distante solo due punti), pertanto ci si attende una Turris votata al gioco offensivo e propositivo, chiaramente senza buttarsi allo sbaraglio, motivo per cui il risultato finale si presta ai classici pronostici, ovviamente per entrambe, due su tre validi (vittoria e pareggio), mentre la sconfitta le taglierebbe, ulteriormente, dal raggiungimento dei rispettivi obbiettivi.
FOGGIA – PAGANESE: Zeman, al netto degli infortunati ed indisponibili a qualsiasi titolo, dovrà superare la Paganese che, notoriamente in trasferta non è un fulmine di guerra, ma spesso fallisce l’obbiettivo risultato. Grassadonia risulta essere sotto esame ed attenzionato dalla società salernitana, pronta ad ogni evenienza, anche a quella della sua sostituzione pur se, realisticamente, gli obbiettivi del club campano sono quelli di conquistare una tranquilla permanenza, meglio se accompagnata dalla partecipazione alla lotteria dei play out. I pugliesi vorranno tornare a vincere sul proprio campo ed il sostegno dello Zaccheria sarà come sempre fondamentale in questo compito, poi saranno i rossoneri a far evidenziare la forza di squadra che, seppur giovane, ha anche qualità, tecnica ed un pizzico d’esperienza (negli over) sicuramente necessari per migliorare l’attuale classifica, pur nella convinzione che anche il punto muova la graduatoria, in ottica tempi migliori.
VIRTUS FRANCAVILLA – LATINA: gara da bollino rosso, quella in terra brindisina, che vedrà la Virtus soccombere domenica scorsa a Pagani, in una gara deludente per tre quarti, poi riaperta con un goal di Tchetoua, ma rimonta non completata e quindi sconfitta amara per Taurino e la sua squadra. A Francavilla, arriva il Latina di Di Donato che, in trasferta, ha raccolto quattro delle cinque sconfitte, subite in questa stagione, riuscendo a raccogliere un punto importante sul difficile campo di Avellino. Chiaramente la classifica è preoccupante per i laziali, ma questo non preoccupa il tecnico, Di Donato, alla ricerca di punti anche lontani dal Francioni. Il pronostico indicherebbe disco verde per Taurino, ma fidarsi può essere bene, non fidarsi sarebbe meglio se non si vorranno avere sorprese amare che, nel calcio, sono sempre dietro l’angolo, pertanto non sottovalutando l’avversario ed aspettando il momento giusto per colpire, i tre punti arriverebbero sicuramente.
POTENZA – AZ PICERNO: Lo stop molto amaro e, in un certo senso preoccupante di Taranto, è costato caro all’Amministratore Delegato, Flaminia, che, adducendo motivi extracalcistici, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico ricoperto, le stesse respinte dal patron Caita. In realtà, l’alto dirigente ha contribuito a costruire la squadra di questa stagione, roster apparso inadatto alle esigenze per cui era stato composto e questo ha, inevitabilmente, comportato la spaccatura tra Flaminia e l’ambiente, evento che è stato acuito dall’assenza di risultati che già avevano estromesso l’ex tecnico Gallo, esonerato per dare una prima scossa a tutto l’ambiente. Il derby con il Picerno giunge in un momento delicato per i potentini, ma che potranno avere l’occasione, anche per la supremazia, di sciorinare un gioco accettabile, credibile e fruttifero sia per risalire la classifica ed uscire dalla terz’ultima posizione, sgradita perché vorrebbe dire play out (attualmente sarebbe il Messina, l’avversario) e le incognite per la salvezza sarebbero tante. Il Picerno giunge al Viviani non per essere la vittima sacrificale, anzi, approfittando delle soverchie difficoltà della formazione di Trocini, tenterà di vincere l’incontro e portare a casa tre fondamentali punti, utili per allontanarsi dalla zona play out, area sempre scomoda per coloro che puntano alla permanenza in serie C. Il pareggio, frutto di un timore insito, potrebbe prevalere sulla ragione di successo per entrambe le squadre, ma questi match, derby per di più, spesso si risolvono per episodi e fattori extracalcistici che dimostrano quale possa essere il grado di tenuta fisica e nervosa delle due rose, a disposizione di Trocini e Palo.
CAMPOBASSO – CATANIA: i molisani, in queste ultime settimane hanno alternato prestazioni convincenti a match deludenti che hanno messo in discussione, più di una volta, mister Cudini. Il galleggiamento della formazione rossoblù dimostra come i tre punti di distacco dalla quint’ultima (attualmente Messina), non possano essere sicuri, anzi servirebbe ampliare questo gap, possibilmente conquistando punti sul terreno amico dove Taranto e Bari si sono imposti, e ci poteva stare, ma anche l’Andria con quella vittoria ha sottratto punti forse vitali per la graduatoria finale. Ecco perché l’incrocio con il Catania potrebbe rappresentare uno snodo importante anche se gli etnei fuori casa, ultimamente, sono stati molto incisivi (passeggiando a Viterbo con il Montorosi, vittoria per 4 a 1, più che a Picerno, con l’1 a 0, ad inizio campionato) per cui al Nuovo Romagnoli ci si può aspettare di tutto, sarà demandato l’esito alla tattica che le due squadre adotteranno sempre nello spirito che, se non dovesse esserci un vincitore, la salomonica spartizione dei punti potrebbe essere accettata più dai viaggianti (Catania) che dai padroni di casa, impelagati in un’asfittica classifica.
Fabrizio Di Leo














