La 29^ giornata di campionato, l’ultima del mese di febbraio, è stata caratterizzata dal maltempo che ha decapitato il programma previsto. Le abbondanti precipitazione nevose che hanno interessato la Campania, il Molise e la Basilicata, hanno di fatto cancellato le gare Avellino – Catania e Potenza Paganese, mentre il peggioramento delle condizioni climatiche ha costretto l’arbitro, Angelucci di Foligno, a sospendere, dopo la disputa dei primi 45 minuti, l’incontro Campobasso – Turris, sul punteggio di 2 a 1, a favore della formazione ospite di mister Caneo. Il resto del programma prevedeva un match clou, il derby di Foggia, dove la capolista Bari cercava il “pass” per la fuga decisiva, la gara di cartello a Francavilla Fontana, dove la Virtus incrociava il Palermo di Silvio Baldini e, a Catanzaro, dove i giallorossi di Vivarini ospitavano il rinvigorito Latina di Di Donato, ultimamente mina vagante del campionato. Lo Zaccheria di Foggia, in un derby vibrante stante l’assenza di sostenitori ospiti, vedeva i rossoneri di Zeman, nel loro giusto approccio la match, sciorinare un bel calcio e passare, in vantaggio, nei primi minuti, ma non bastava perché i bianco rossi pareggiavano, quindi ritornavano nuovamente in svantaggio fino a pochi minuti dalla conclusione, quando trovavano il sospirato pareggio ed il punto che limitava i danni nella trasferta dauna. Il Catanzaro, attuale antagonista della capolista, nel match casalingo, contro l’infido Latina, non aveva problemi a superare i laziali, grazie alla ottima prova del suo collettivo. Sbloccato nei primi minuti il punteggio con Vandeputte, il sorprendente Latina trovava il pareggio e, alla fine del primo tempo, giallo rossi nuovamente con la testa avanti quale chiaro segnale dell’esito del match. Rafforzato, nella ripresa, un calcio di rigore di Vazquez, mattatore di giornata con la sua doppietta, evento riequiliobrava i lapreggio degli ospiti, chiudendo virtualmente il match, marcatura accolta con gioia dal pubblico amico, confortate dalle notizie provenienti da Foggia. Intanto la Virtus di Taurino, con una prestazione maiuscola stendeva un coriaceo Palermo, in formato trasferta sempre zoppicante, con la coppia Maiorino e Patierno, mentre i rosaneri, quasi assenti per gran parte del match, limitavano il passivo con un rigore di Brunori. Anche il Monopoli, in questo atipico sabato di stampo nettamente invernale, con un blitz ben compiuto, a Castellammare di Stabia, riportava tre punti utili a rimanere ancorato alle posizioni di vertici, in attesa di match più impegnativi ed importanti ai fini della graduatoria. Il Picerno, altro cliente dell’attuale griglia play off, recandosi a Viterbo, per affrontare il Monterosi si ritrovava in un match molto equilibrato che lo vedeva in svantaggio dal primo tempo, grazie a Franchini, poi, per tutto il resto della partita, la sua convinzione a non rimanere soccombente veniva premiata, al 90°, quando Di Dio trovava un pareggio che faceva rimanere a galla in classifica i lucani, mentre apriva ai tanti rimpianti ed un pizzico di rammarico, i ragazzi di Menichini, costretti alla divisione dei punti. In coda spiccavano lo scontro tra l’Andria di Vito Di Bari ed il Taranto, incerottato di Laterza, per un derby, sentito dai federiciani ed assolutamente non dagli ionici, con in palio punti pesanti, più per i padroni di casa che per gli ospiti. Dopo pochi minuti, padroni di casa in vantaggio con Bubas, poi i rossoblù, riprendendosi dall’inaspettato vantaggio andriese, organizzandosi, si rendevano pericolosi, sul finire della frazione, con la traversa colpita da una bordata, da fuori area di Di Gennaro e la resa dei conti sarebbe avvenuta nella ripresa. Infatti, dopo una manciata di minuti, federiciani nuovamente in goal con una giocata di Gaeta e bordata da fuori area con traiettoria, infida per Chiorra. Sullo 0 a 2, gli ionici apparivano più sfiduciati che carenti in energie, poi, la doppia ammonizione a Santarpia, l’inferiorità numerica e la terza rete ad opera di Monterisi, condannavano il Taranto ad una sconfitta bruciante, da dimenticare subito. A Vibo Valentia, il match tra i locali di Orlandi ed il Messina di Raciti certificava la retrocessione della Vibonese. La brutta e pesantissima sconfitta in un scontro diretto per la salvezza con punti di platino, importantissimi, si apriva con il vantaggio dei giallorossi siculi, per merito di Damian, poi con la forza dei nervi e quale scatto d’orgoglio, i calabresi sfruttavano a loro favore un fallo subito in area con il vibonese Curiale, abile nella trasformazione. Sull’1 a 1 era chiaro che il match si sarebbe deciso nella ripresa e solo con un gioco offensivo preciso si sarebbe potuto avere la svolta, tanto che gli ospiti approfittavano della debolezza dei padroni di casa, con un 1 – 2, targato Busatto e Catania, sigillando il risultato e tornando in riva allo Stretto con tre punti, importantissimi a portarli a ridosso delle squadre posizionate nell’area tranquilla, per la permanenza nella categoria.
FOGGIA – BARI: il match allo Zaccheria, importantissimo per entrambe le formazioni, era atteso dall’ambiente dauno per dare un’ennesima svolta al campionato, altalenante, della banda di Zeman, molto discontinua nelle prestazioni in casa e fuori. Con uno spirito battagliero e rinvigoriti dalla presenza del folto pubblico amico (trasferta vietata ai sostenitori baresi), bastavano dodici minuti per vedere i rossoneri sbloccare l’incontro. Cross dalla destra e deviazione precisa di testa di Curcio, rapace nel portare la sfera nella rete difesa da Frattali. Tra il tripudio dello Zaccheria, il Foggia metteva la freccia rispetto ai bianco rossi, nell’occasione leggermente storditi. Gli ospiti, però, non demordevano e, al 20°, una staffilata di un bianco rosso si stampava sulla traversa della porta rossonera, sulla ribattuta del legno si avventava Cheddira, il quale, a porta vuota, stangava la palla del pareggio. Passavano due minuti, sempre con la pioggia battente, quando i padroni di casa trovavano la rete del nuovo vantaggio. Un lancio verso l’area ospite , innescava l’uno due di un attaccante foggiano con l’accorrente Merola che scoccava un tiro, tanto preciso che, superato il portiere Frattali, spizzicava il palo e terminava la corsa nella rete, per il momentaneo 2 a 1. Nella prosecuzione del match, dauni ordinati ed attenti alle ripartenze avversarie che, causa anche il terreno molto pesante, non risultavano pericolose, e lo stesso andamento si aveva nella ripresa, quindi, quando sembrava che i titoli di coda stessero scorrendo e narrando dell’impresa dauna di fermare la capolista, il Bari trovava la giocata giusta per il pareggio. Al 41°, infatti, dopo un legno colpito nel primo tempo ed una parata salva risultato del portiere dauno, a seguito di una veloce ripartenza, si aveva l’apertura verso Mallamo che dal limite calciava con violenza e, sulla ribattuta del difensore, lo stesso giocatore scoccava un tiro con parabola velenosissima che vedeva la palla adagiarsi in rete per il 2 a 2 finale. Terminava in questo modo l’atteso match, con tanto rammarico dei padroni di casa che stavano assaporando il gusto dei tre punti, ma la liberazione d’animo si notava nei bianco rossi, per avere evitato una sconfitta che avrebbe rappresentato un passo indietro preoccupante ed avrebbe dato più fiato sia al più immediato inseguitore (il Catanzaro) che all’ulteriore pattuglia pronta darsi il cambio, capitanata dalla Virtus Francavilla con Avellino e Monopoli, a ruota dei brindisini.
CATANZARO – LATINA: i giallo rossi di Vivarini, smaltita la delusione per il pareggio di Potenza, hanno approcciato in modo corretto il match contro il Latina di Di Donato, mina vagante del campionato ed in netta fase ascendente nelle ultime esibizioni. Di fronte al caloroso pubblico del Ceravolo, padroni di casa subito in vantaggio, dopo appena nove minuti. Incursione catanzarese dalla fascia destra e la palla scodellata per il centro vedeva Vandeputte piazzare una rasoiata che si infilava nella porta difesa da Cardinali, per l’1 a 0 giallorosso. Al 30°, ospiti inaspettatamente al pareggio. Un cross dalla destra di Tessiore verso veniva trasformato da Giorgini , in conclusione da oltre venticinque metri, con parabola insidiosissima tale da far terminare la sfera in rete, alla spalle del portiere Nocchi. I calabresi, punti nell’orgoglio, riprendevano subito le redini del gioco e cominciavano a macinare gioco, alla ricerca del nuovo e sospirato vantaggio, occasione che si presentava, al 45°, quando Bayeye, dalla fascia destra, lanciava Vazquez, il quale, ricevuta la sfera, dopo qualche passo, la scagliava, in mezza girata di sinistro, alla destra del portiere ospite, facendola infilare con una parabola ferale, marcatura di pregio per il 2 a 1 con cui si andava al riposo. Nella ripresa, dopo tredici minuti, un fallo commesso dalla difesa pontina su un attaccante giallorosso, permetteva a Vazquez, con battuta centrale, la realizzazione del rigore per il 3 a 1, fissando così il risultato che, al termine, aveva la duplice funzione di coronamento del successo ma, soprattutto, utile a riportare, dal – 6 a – 4, lo svantaggio dalla capolista Bari. Ospiti che, avendo tenuto conto di una probabile sconfitta, erano già concentrati sul prossimo impegno, casalingo con lo scorbutico Potenza.
VIRTUS FRANCAVILLA – PALERMO: il match alla Nuova Arredo Arena di Francavilla, vedeva di fronte la sorpresa Virtus affrontare il Palermo di Silvio Baldini, altalenante nei risultati conseguiti tanto in casa che in trasferta. Dopo due clamorosissima azione sciupata dal rosa nero Brunori, erano gli imperiali a passare in vantaggio al 24°. Mastropietro, nel saltare Giron, veniva dallo stesso atterrato ed il conseguente rigore veniva battuto dallo specialista Maiorino, infallibile l’occasione. Lo svantaggio maturato vedeva gli ospiti cercare di riequilibrare, ma la difesa impostata da Taurino non si lasciava sorprendere. Nella ripresa, i padroni di casa, erano abili sfruttare gli spazi concessi dai siciliani. Al 12°, Patierno non si lasciava scappare l’occasione per incidere sul match. Un’azione manovrata di Pierno vedeva il suo cross per l’area dove il bomber bitontino, in girata di destro, battere violentemente mandando la palla in rete per il 2 a 0. Marcatura che in un certo senso rappresentava un colpo al morale degli ospiti, comunque protesi alla ricerca della marcatura per poter riaprire il match. Rete che arrivava al 26°, dopo un’incursione di Brunori, atterrato da Idda e sul conseguente rigore battuto dallo stesso attaccante, il Palermo si portava sull’ 1 a 2. Nei minuti, mancanti al 90°, nonostante la gran voglia ospite di ricercare il sospirato pareggio, le maglie difensive dei bianco azzurri non permettevano di correre alcun rischio, tanto che nel post partita la gioia locale faceva da contro altare alla ennesima trasferta da cui i siciliani erano costretti a tornare a casa senza neanche un punto, a significare l’abbandono dei sogni di grandezza e, con essi, probabilmente, anche le speranze di arpionare uno dei posti migliori nella futura griglia play off.
AVELLINO – CATANIA – RINVIATA CAUSA NEVE: il maltempo che ha imperversato in Irpinia e la copiosa neve caduta nella lottata tra venerdì e sabato non ha consentito che il match tra gli irpini di Gautieri e i catanesi di Francesco Baldini si potessero affrontare. Il rinvio, determinato prima dell’inizio del match, al momento diventa difficile ipotizzarlo nella fissazione di una data, in considerazione del calendario già fitto nei prossimi due mesi, finali del campionato, e che dovrà tenere conto tanto degli spostamenti della formazione etnea sul Continente che le annesse esigenze logistiche.
JUVE STABIA – MONOPOLI: al Menti, le “vespe” di Sottili, ancora una volta hanno deluso, al cospetto di un Monopoli che nelle ultime esibizioni è stato in sofferenza. Match iniziato sotto una pioggia battente ma che non ha fermato i padroni di casa, capaci di collezionare una serie di occasioni pericolose non sfruttate sia per l’imprecisione dell’attacco stabiese che per la bravura del portiere Loria. Lo 0 a 0 della prima frazione penalizzava i giallo blu stabiesi e nella ripresa ci si aspettava lo sfondamento della linea difensiva, ben articolata da Colombo. Inaspettatamente, alla ripresa delle ostilità, il Monopoli passava in vantaggio. Da un corner battuto dai pugliesi, la palla nell’area piccola veniva ribattuta in modo goffo dalla difesa partenopea e capitata tra i piedi di Borrelli, la stessa veniva buttata in rete per l’1 a 0 in favore dei bianco verdi adriatici. La reazione dei padroni di casa si aveva, ma era molto frenetica, infarcita di innumerevoli imprecisioni che non impegnavano la difesa monopolitana, tanto che il nemico cronometro, con il trascorrere del tempo, affievoliva la volontà dei padroni di casa di tentare il recupero del risultato. Finiva così, con la vittoria dei pugliesi il match e la Juve Stabia annoverava l’ennesima delusione ed amarezza a conferma dei limiti, evidenti, della rosa composta dal club campano tale da classificarla come eterna incompiuta in questa strana stagione calcistica per i tanti equivoci tattici e tecnici rimasti irrisolti, nonostante il valzer di allenatori succedutisi in questi sei mesi di attività agonistica.
CAMPOBASSO – TURRIS – SOSPESA CAUSA NEVE DOPO IL PRIMO TEMPO SUL PINTEGGIO DI 1- 2: le condizioni avverse del Molise, nella nottata tra venerdì e sabato, avevano comunque fatto propendere al club rossoblù la possibilità di proteggere, per quanto possibile, il manto del Nuovo Romagnoli. Il sopralluogo positivo della terna arbitrale capitanata da Angelucci di Foligno, ha permesso, con tracciatura del campo con linee rosse, pallone giallo fosforescente, nonché con l’impianto d’illuminazione a pieno regime, di poter iniziare il match almeno sino a quando le condizioni metereologiche, neve in particolare, lo avrebbero consentito. Campani che approfittando del clima inclemente, cominciavano con una progressione, impadronendosi del centrocampo e, dopo sei minuti, un lancio per Leonetti (in sospetto fuori gioco?), portava il corallino, in area, battendo, con una staffilata, il portiere Raccichini in uscita. I molisani da questo momento in poi riuscivano ad azionare il loro gioco offensivo e si riversavano in area ospite. Al 25° a seguito di un angolo , la palla giunta in area, veniva colpita in elevazione con un braccio dal centrale campano Varutti e dal dischetto del rigore era Liguori a confezionare l’1 a 1. I partenopei non ci stavano e ripartivano con la convinzione di poter ripassare in vantaggio, sforzi che venivano premiati. Al 37°, Tascone, ricevuta la palla, da fuori area, scoccava una bordata che si infilava nell’angolino alto alla destra del portiere Raccichini e consentiva ai suoi, meritatamente, di essere in vantaggio, all’intervallo. All’uscita dal tunnel per la ripresa, la coltre di neve, sommata alla temperatura vicina allo 0°, la diminuita visibilità del terreno di gioco, soprattutto la enorme difficoltà sia di giocare la palla che vederla rimbalzare, faceva decidere all’arbitro di sospendere l’incontro, da rigiocare in altra data, ripartendo dal 1° minuto del secondo tempo, dal risultato di 2 a 1 per i campani.
MONTEROSI TUSCIA – AZ PICERNO: il match tra i laziali di Menichini e il Picerno di Colucci era, alla vigilia, un incrocio tra formazioni che negli ultimi due mesi hanno operato la scalata in classifica, facendo uscire i padroni di casa dalle sabbie mobili della zona play out ed i lucani ad essere, attualmente, la seconda migliore, tra le neopromosse, riammesse e ripescate, con una classifica sorridente da vederli in zona play off, sia pure al 10° posto. Il primo tempo, definibile come di studio, non portava alcuna azione interessante e i portieri trascorrevano una prima frazione all’insegna della massima tranquillità. Nella ripresa ci si attendeva la fiammata che avrebbe potuto, e dovuto, indirizzare il match, in un verso o nell’altro e ciò avveniva al 77°, dopo uno sterile predominio dei lucani. Il Monterosi al termine di un’azione, in area ospite, aveva la palla che, respinta dal portiere picernese, veniva ribadita in rete da Franchini pere l’1 a 0. A questo punto sembrava possibile la vittoria dei viterbesi, anche perché gli ospiti sbattevano sulla barriera difensiva eretta dal mister Menichini, ma, gli uomini di Colucci, non alzavano bandiera bianca e riuscivano, quasi inaspettatamente, a cogliere il pareggio e portare a casa il punto comunque utile a far muovere la classifica. Al 90°, un lancio per un attaccante ospite, veniva ribattuto dal portiere dei padroni di casa, la palla veniva subito ripassata a Di Dio che scoccava un tiro, tra una selva di gambe, che si infilava nell’angolino destro della porta viterbese per l’ 1 a 1, risultato, dopo i minuti di recupero, definitivo e, nel computo finale, che poteva andare bene al Picerno, sicuramente meno ai laziali, sciuponi nel perdere due ulteriori punti, utili a consentirgli un balzo in classifica, consistente.
FIDELIS ANDRIA – TARANTO: il match al Degli Ulivi per i rossoblù di Laterza era molto arduo e ricco di incognite per le assenze da annoverare su un terreno, notoriamente ostico. A Saraniti squalificato, cui faceva seguito l’indisponibilità in questo finale di stagione dell’attaccante Barone (infortunatosi seriamente), si aggiungevano le non buone condizioni di Civilleri, quelle di Marsili che sta recuperando gradualmente lo stato di forma, giungeva il goal , subito dopo soli otto minuti, per merito di Bubas, evento grave, per il match del tardo pomeriggio in terra BAT. La rete subita faceva cambiare passo al Taranto, tanto da prendere le redini del gioco facendosi pericoloso con il culmine giunto verso la fine del periodo, quando una staffilata da oltre i venti metri di Di Gennaro, vedeva la sfera stamparsi sulla traversa della porta difesa da Saracco. Nella ripresa, neanche il tempo di risistemarsi e Gaeta, con una bordata da fuori area e parabola insidiosissima, trovava il raddoppio, marcatura che in pratica chiudeva il match. Il Taranto appariva appesantito, poi il doppio giallo a Santarpia lo costringeva all’inferiorità numerica ed allo scadere il goal di Monterisi rappresentava solo il sigillo per i padroni di casa di un successo, valido per i tre punti necessari ad interrompere un digiuno durato ben tre mesi, mentre iniziava una settimana di riflessione, ma anche di massima applicazione ai dettami di Laterza, per interrompere questo periodo negativo, dal punto di vista dei risultati, in vista dell’importante derby casalingo contro il Foggia.
VIBONESE – ACR MESSINA: il verdetto del Razza di Vibo, al termine del match tra i rossoblù di Orlandi e i siciliani di Raciti, è alquanto impietoso. A meno di clamorosi colpi di scena, sempre possibili nel mondo del calcio, la Vibonese torna in serie D, con la caduta diretta negli inferi dei dilettanti. La sfida calabro – siciliana rappresentava una delle ultime possibilità per cercare di arrivare almeno alla disputa dei play out e giocarsi il rinnovo della serie C, ai play out, ma il distacco arrivato a + 7 sulle penultime Andria e Potenza (quest’ultima con una gara in più da disputare), fa pensare che adesso, tutto è concluso. Tornando alla gara, dopo ventiquattro minuti di gara, erano i siciliani a passare in vantaggio. Una rasoiata, su punizione diretta, da fuori area, con parabola insidiosa a giro della sfera, dava la possibilità a Damian di portare in vantaggio il Messina e rendere in salita il cammino dei padroni di casa. Un fallo di mano di un difensore siciliano, al 41°, dava la possibilità ai padroni di casa, con Curiale di portarsi in parità ed andare al riposo, con l’intenzione di parlare sulle possibilità che la ripresa avrebbe potuto offrire per andare in vantaggio e dare la svolta al match. La seconda frazione dopo un inizio cauto per entrambe, anche se i messinesi apparivano più intraprendenti, viveva la terza svolta del match, questa volta con Busatto. Una penetrazione in area calabrese, vedeva un attaccante giallorosso, crossare la palla verso il centro area locale e Busatto, dopo una finta, piazzava la palla in rete senza che il portiere e due difensori potessero opporsi. Sull’1 a 2, la disperazione dei padroni di casa li faceva scoprire ulteriormente, mentre la tranquillità degli ospiti li faceva tranquillamente ripartire e, nel primo minuto di recupero, il 3 a 1 era bello e confezionato. Su una palla intercettata, la stessa veniva lanciata verso il centrocampo. Catania, anticipando l’ultimo difensore calabrese, presente nella lunetta, con un pallonetto, vedendo il portiere locale fuori dalla propria area di rigore, lo superava e la sfera si infilava per il sugello ad una preziosa vittoria utile per i siciliani di arrivare a quota 32, quint’ultima posizione play out, in solitaria, mentre, come già detto, mette fine alle speranze della Vibonese di poter arpionare una posizione nella griglia play out, ora distante sette punti, distacco difficilmente colmabile per la formazione di Orlandi, ancora una volta mostrante grossi limiti tecnici, di qualità ed esperienza, caratteristiche necessarie in un campionato difficile come la serie C.
POTENZA – PAGANESE – RINVIATA CAUSA NEVE: l’ondata di maltempo che ha colpito il Sud Italia e precisamente le regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise, non ha risparmiato Potenza, tanto che il match, scontro salvezza per la permanenza in serie C, tra i lucani di Arleo e i campani di Grassadonia è stato rinviato a data da destinarsi, causa neve che ha impedito la praticabilità del Viviani. Sicuramente il rinvio agevolerà i salernitani, in quanto il Potenza, almeno in casa, dall’arrivo di Arleo è stato altamente propositivo e molti punti sono stati conquistati, nelle esibizioni interne.
Fabrizio Di Leo














