di Fabrizio Di Leo
La 13^ giornata, in programma nel secondo fine settimana di novembre, vedrà alcuni scontri da testa coda, dove alcun delle big, o presunte tali, rischieranno, e non poco, di rimanere a secco. La Juve Stabia, al Menti, dopo il successo di Taranto, ospiterà il Foggia, in un momento di crisi d’identità della formazione di Cudini. Il terreno stabiese, notoriamente ostico, in questa stagione per le compagini che affrontano le vespe, sarà palcoscenico di un match, il più importante del cartellone in programma, tra i padroni di casa ed i pugliesi, a caccia di punti, per allontanare gli spettri di una crisi tecnica, nociva in questo step stagionale. Il Benevento, in attesa di buone nuove da Castellammare, si confronterà sul campo amico, con il Giugliano, reduce dalla roboante vittoria sul Brindisi, per continuare la striscia positiva che finora ha dato ai sanniti la possibilità di proporsi come unico inseguitore credibile della Juve Stabia. L’Avellino, terzo papabile per la volata finale alla promozione diretta, si recherà a Brindisi, dove l’attenderà la formazione adriatica, in un momento di grande difficoltà che li ha fatto scivolare al terz’ultimo posto. In Lucania, a Picerno si celebrerà il derby con il Potenza per celebrare la supremazia nella provincia del capoluogo regionale, in una contesa dove il risultato sarà importantissimo, per entrambe, ma per gli ospiti significherebbe aggancio alla formazione del capoluogo. Acr Messina – Latina e Virtus Francavilla – Casertana, saranno match in cui la vittoria rappresenterebbe il toccasana per le squadre ospitanti, ma gli ospiti certamente non staranno a guardare. A Potenza, campo neutro, il Taranto cercherà di recuperare i punti persi contro la Juve Stabia, nonostante le squalifiche di Antonini e Calvano, l’indisponibilità di Panico, con il recupero probabile di Fabbro, l’atteggiamento dovrà essere vincente nei confronti di una squadra, quella costiera allenata dall’ex Maiuri, in difficoltà, ma reduce dal pari di Foggia. Costieri che partiranno per cercare il risultato positivo, ma con la grave assenza del portiere titolare Marcone, appiedato dal Giudice Sportive per tre turni. Anche a Torre del Greco, crudele incrocio tra la Turris ed il Monopoli, con i padroni di casa che dovranno, senza andare allo sbaraglio, i tre punti per evitare di essere risucchiati in zona play out, ora distante un solo punto. Gli ospiti biancoverdi tenteranno il colpo esterno, ma non sarà facile e di questo i monopolitani ne hanno coscienza. A Crotone, i pitagorici, sempre più deludenti e perdenti punti nonché posizioni importanti in classifica, ospiteranno un Monterosi Tuscia che, nell’ultimo turno ha perso seccamente, interrompendo una mini striscia che lo aveva visto ridurre il suo svantaggio dalla zona play out. Punti preziosi più che pesanti dovranno essere arpionati se si vorranno perseguire gli obbiettivi prefissati l’estate scorsa.
JUVE STABIA – FOGGIA: le “vespe” di Pagliuca, dopo il blitz vittorioso di Taranto, torneranno al Menti per incrociare il Foggia, formazione, quella di Cudini, in fase calante, deludente e sempre in discussione. I padroni di casa vorranno, sicuramente, mantenere il vantaggio sull’immediato inseguitore, il Benevento, pertanto assumeranno un atteggiamento aggressivo per superare la linea difensiva dauna che dovrà proteggere il portiere dai rischi che porterà l’attacco stabiese. Cudini, nell’ottica di portare a casa un risultato positivo, cercherà di bloccare il regista del centrocampo gialloblù, e ripartire in contropiede, approfittando degli spazi, soprattutto sulle fasce, che certamente, si creeranno per il gioco prettamente offensivo dei padroni di casa. Gara che vede i favori dei numeri per le “vespe” di Pagliuca, anche in considerazione del momento di calo dei dauni di Cudini, ma i pugliesi, quando chiamati a dare il massimo per il proprio tecnico, hanno sempre risposto in maniera positiva e la convinzione di poter ribaltare un pronostico sfavorevole è certamente nelle corde dei giocatori rossoneri.
BENEVENTO – GIUGLIANO: al Vigorito, i sanniti di Andreoletti, dopo il blitz vincente di Messina, ritroveranno i propri sostenitori per spingerli a superare i corregionali del Giugliano, anche loro reduci dalla bella, e convincente prestazione casalinga, con il Brindisi. L’avversario dei giallorossi, in crescita e comunque rinati dall’avvento di Bertotto, dopo alcune battute d’arresto, avendo il vantaggio di non avere nulla da perdere, sicuramente cercherà di inaridire le fonti del gioco sannita e, se si presentassero delle occasioni propizie, cercare di colpire la difesa di padroni di casa, non impermeabile e refrattaria alla incursioni della squadra confrontata. Il motivo centrale del match sarà l’atteggiamento dei partenopei e della linea difensiva, ma soprattutto la proposizione del centrocampo che, dovendo fare filtro, dovrà ideare le occasioni per l’attacco, in maniera tale da disorientare i beneventani, atteggiamento che dovrà prevedere una cura nel reparto arretrato dove si dovrà fare densità, in modo da non lasciare eccessivi spazi alle punte dei padroni di casa. L’imprevedibilità dell’atteggiamento della squadra di Bertotto, potrà essere la variabile che potrà incidere sull’esito della contesa.
BRINDISI – AVELLINO: al Fanuzzi, il Brindisi, in chiara difficoltà, ospiterà l’Avellino, reduce dall’inopinato pareggio casalingo ottenuto contro la Virtus Francavilla. Per gli uomini di Danucci, questo sarà il primo di una serie di esami che dovranno testare le reali possibilità del club adriatico di ottenere la permanenza in serie C, ma ovviamente questo primo banco di prova, contro una delle pretendenti al salto di categoria, diretto, potrà dare delle indicazioni più precise sull’esito stagionale. Danucci, per l’occasione, oltre al recupero di atleti acciaccati ma anche leggermente appannati come stato di forma, dovrà con accortezza badare a non prestare all’avversario spazi che potrebbero letali e decisivi per il risultato, ma dovrà assumere un atteggiamento in fase offensiva che possa mettere in difficoltà la difesa irpina che, nell’ultima esibizione casalinga, ha palesato delle incertezze che ne hanno condizionato il risultato, alla fine del confronto, deludente. Danucci farà anche appello alla tifoseria bianco azzurra perché supporti i ragazzi che, durante il match, potrebbero essere in difficoltà, al cospetto di un avversario con una caratura tecnica importante e sicuramente di qualità, tecnica ed esperienza, ma, nell’occasione, orfano del portiere Marcone, appiedato dal Giudice Sportivo, motivo per cui il caloroso tifo potrà e dovrà fare quella leggera differenza, tale da far ottenere un risultato positivo e necessario come il pane , per l’attuale asfittica classifica.
AZ PICERNO – POTENZA: derby rossoblù lucano delle grandi occasioni quello che andrà in scena sul palcoscenico del Curcio di Picerno, tra i melandrini di Longo ed il Potenza di Lerda. Il match per eccellenza della provincia del capoluogo, oltre alla prevedibile festa sugli spalti, ovviamente insufficienti ad ospitare le tifoserie di entrambe le squadre, avrà il motivo principale della preminenza regionale in classifica, ma soprattutto il segnale di riscossa di una regione, la Basilicata, rappresentata dai due club, in terza serie. Il Picerno, in questo step stagionale è in uno stato di forma accettabile che l’ha proiettato al quarto posto in graduatoria e la certificazione è avvenuta con il blitz compiuto a Teramo, in casa del Monterosi Tuscia, dove Murano, autore di una doppietta, ha steso i laziali. I potentini, dal canto loro, reduci dalla vittoria di misura sul disastrato Catania, grazie a Caturano, non potrà sciupare altri punti necessari per la zona play off, pertanto, oltre al prestigio regionale, la formazione di Lerda, l’undici del capoluogo regionale vorrà dare una soddisfazione ai supporters che arriveranno nell’impianto picernese. Gara comunque tipica da spartizione delle posta in palio che, alla fine, non dispiacerebbe ad entrambe per il perseguimento degli obbiettivi stagionali prefissati.
SORRENTO – TARANTO: sul neutro di Potenza, il Taranto di Capuano vorrà riprendere la corsa a posizioni di classifica migliori dell’attuale. Contro la formazione costiera, allenata da Maiuri, Capuano, al netto delle assenze di Antonini e Calvano, appiedati per un turno dal Giudice Sportivo, nonché ancora dell’indisponibile Panico, l’obbiettivo è di fare risultato, possibilmente tornando in riva allo Ionio con tre punti che sarebbero fondamentali per rimanere ancorati con il gruppo id vertice alle spalle del treno di testa. Capuano, come sempre giocando a carte coperte, con la formazione sorrentina, dovrà scegliere modulo ed interpreti per centrare l’obbiettivo massimo, tenendo presente dell’avversario e le sue esigenze. I rossoneri costieri, reduci dal pareggio importante di Foggia, al momento sono penultimi, con tre punti di vantaggio sul fanalino di coda, il Monterosi Tuscia, ovvero sulla scomoda posizione che, senza passare dai play out, spedisce quella formazione direttamente in serie D. I pronostici vedono favorita la squadra di Capuano, ma guai se gli ionici si sentissero arrivati, perché i padroni di casa, relativamente così definiti visto il campo neutro, in situazione abbastanza drammatica, cercheranno il tutto per tutto di portare a casa un risultato positivo, consapevoli che la cifra tecnica dei rossoblù è nettamente superiore alla loro.
VIRTUS FRANCAVILLA – CASERTANA: alla Nuova Arredo Arena, la Virtus Francavilla, ritorna sul proprio campo e al cospetto della tifoseria, preoccupata per l’involuzione che la formazione di Villa ha subito nell’ultimo periodo, spezzata dal buon pareggio colto ad Avellino (per quasi tutto il match, il profumo delle vittoria era certo), ma la classifica dovrà essere rinvigorita ed il confronto con la casertana appare essere nel momento più inopportuno, considerando che i campani sono in un momento altamente positivo, certificato dal 6° posto in graduatoria, corroborata da una seri di risultati che, per una formazione ripescata dalla serie D, sono lusinghieri. Difficile l’incontro per gli imperiali, tanto che non sarà improbabile la classica spartizione della posta in palio, nel principio, “meglio un punto che nulla!”, punto che possa lasciare tranquilli gli ospiti, mentre per i pugliesi servirebbe ad allungare la mini striscia positiva per arrestare, ma non sarebbe utile alla causa, almeno in questo momento, delicato per entrambe le squadre.
ACR MESSINA – LATINA: i peloritani di Modica, dopo le ultime due gare in cui hanno preso tre goal, e zero punti, nuovamente al cospetto del proprio pubblico, pur con un avversario definito “camaleontico”, per avere la capacità di cambiare atteggiamento già alla vigilia ed applicare schemi e cambiare interpreti con una semplicità tale da imporre, anche in trasferta, il proprio gioco, spesso redditizio. La formazione siciliana dovrà approcciare alla gara senza la frenesia di sbloccare subito il risultato, facendo attenzione alle folate, in contropiede, degli ospiti, per evitare che il portiere Fumagalli sia costretto a fare gli straordinari e soprattutto a non potere conquistare punti utili ad abbandonare la scomoda posizione in zona play out. L’importante per i padroni di casa sarà non perdere, mentre i laziali cercheranno di vincere il match, ma avendo la chance dei due risultati su tre, anche il pareggio andrebbe bene per muovere la classifica.
CROTONE – MONTEROSI TUSCIA: il Crotone, irriconoscibile nelle ultime settimane, con uno scivolamento in classifica preoccupante perché a rischio d’uscita dalla zona play off (obbiettivo minimo della stagione), avrà la ghiotta occasione, stante la classifica, di fare bottino pieno contro il Monterosi Tuscia che, dopo aver accorciato il distacco dalla penultima posizione, nel turno precedente, sul neutro di Teramo, è caduto fragorosamente con il Picerno. Taurino, da quando subentrato, non è stato capace di far invertire la caduta repentina verso la serie D, probabilmente per la caratura della rosa a disposizione inadeguata per un campionato di serie C. In Calabria, i viterbesi, dovranno dare fondo a tutte le energie fisiche e nervose per evitare di essere travolti dai pitagorici, carichi al massimo per riscattare un paio di risultati al di sotto delle aspettative, pur nella consapevolezza che le barricate o i pullman davanti alla porta, non serviranno assolutamente, anzi si dovranno concretizzare le occasioni che la disposizione dei padroni di casa creerà. Se, alla vigilia, non ci dovrebbero essere dubbi sull’esito del match, l’errore, più volte compiuto in altre gare, soprattutto interne, ovvero quello di sbloccare subito e dopo amministrare il risultato, dovrà essere assolutamente evitato, altrimenti la panchina di Zauli, diventerebbe sempre più a rischio e l’ambiente crotonese risponderebbe in maniera decisa con il distacco dalla formazione ed in contestazione con la società. Tre punti, come obbiettivo minimo, in attesa del proseguo del campionato, per cercare di arrivare quanto più in lato in classifica e disputare quanto meno i play off, pur non tralasciando l’obbiettivo primo posto, pur nella consapevolezza dei dieci punti di svantaggio accumulati nei confronti della Juve Stabia.
AUDACE CERIGNOLA – CATANIA: delicatissimo incontro al Monterisi tra le “cicogne” ofantine di Tisci ed il Catania del post Tabbiani. I padroni di casa, dopo il rocambolesco pari di Monopoli, in queste ultime settimana hanno stentato tanto da essere, momentaneamente, usciti dalla zona play off, con grande delusione dell’ambiente ofantino. Il match contro il Catania, in piena crisi d’identità e con il nuovo tecnico che si siederà in panchina, reduce dal doloroso stop subito a Potenza, sarà di importanza fondamentale per i pugliesi per cercare di riprendere il filo della continuità che nelle prime giornate ha consentito loro di assestarsi nelle primissime posizioni in classifica, filo smarritosi da fine ottobre. Una gara delicata, questa di Cerignola, dove entrambe vorranno vincere, ma mentre i padroni di casa possono giocare su due risultati su tre, gli ospiti, certamente, non vorranno perdere e, in ultima analisi, anche il punto andrebbe bene per ripartire con nuove ambizioni e, possibilmente, risultati positivi.
TURRIS – MONOPOLI: a Torre del Greco si sta vivendo la tragedia dei melandrini, in caduta libera e, come in gergo viene affermato, “senza rete”, tanto che lo scivolamento infinito, certificato dalla sconfitta di Caserta, pone seri interrogativi sul futuro dei partenopei. Quattro sconfitte consecutive impongono, alla vigilia del match contro il Monopoli, una netta inversione di tendenza, quindi con la vittoria, a tutti costi, a patto che non ci si butti a corpo morto rischiando ovviamente di non prendere neanche il punto. L’errore più grosso sarebbe farsi cogliere dalla frenesia di voler subito impacchettare la partita, mentre si dovrà giocare e sfruttare le occasioni fornite dagli avversari. Il Monopoli, avversario di giornata, dopo il pari interno con il Cerignola, vorrà tentare il blitz esterno approfittando del netto stato di difficoltà della Turris, consapevole che sarà importante tornare a casa almeno con un punto, se non ci fossero le condizioni per la piena posta. Proprio il pareggio potrebbe essere il risultato di questa contesa che potrebbe indicare come queste dovranno, in zona play out, cercare la via della permanenza che allo stato attuale, più per i pugliesi che per i campani, è a serio rischio, per carenza di risultati pieni e carniere di punti utili ad uscire dalla palude della lotteria post season che dovrà condannare alla serie D, due formazioni che accompagneranno l’ultima classificata, al termine della stagione regolare, nell’inferno dei dilettanti.















