La 5^ giornata del girone C è stata ricca di colpi di scena e di sorprese che certificano, in questo momento, l’incertezza dello sviluppo di questo campionato. Il Latina di Di Donato, mina vagante del campionato, in silenzio passa d’autorevolezza sul Giugliano con una vittoria roboante (3 a 0) ed innesta la marcia per una iniziale fuga. Complice di questa vetta raggiunta, il rallentamento operato dalla Juve Stabia, incapace a Cerignola di perforare la retroguardia ofantina che conquistava l’ennesimo pareggio. Lo scontro diretto tra Turris e Picerno, clamorosamente era ad appannaggio dei lucani che una volta andati in vantaggio e raggiunti immediatamente sul pari, mettevano in mostra un Murano in gran spolvero, capace di siglare una tripletta che affondava le speranze coralline di rimanere in vetta alla classifica. Intanto, il Benevento, in silenzio passava in trasferta a Picerno (gara a porte chiuse) sul Brindisi, con una rete del solito Ferrante alla metà del primo tempo e poi con un’attenta tattica, controllava le sfuriate adriatiche e tornava nel Sannio con tre importantissimi punti. Il Foggia compiva una delle imprese di giornata. Al Massimino di Catania affrontava i rossazzurri etnei con un gioco veloce e tagliente sulle fasce, mettendo in difficoltà i padroni di casa, passando due volte. L’Avellino del neo tecnico Pazienza, affrontava un Monopoli bisognoso di punti e di accrescimento dell’autostima per raddrizzare una stagione che si sta indirizzando al peggio. Nella ripresa, la “grandinata” si abbatteva sul Monopoli costretto a capitolare ben quattro volte e subire una mortificante sconfitta che sconfortava gli atleti monopolitani. La Virtus Francavilla, dopo il pareggio di Foggia, sul proprio campo affrontava una diretta concorrente per la permanenza, l’Acr Messina uscendone vincitrice. Un singhiozzante Crotone, allo Scida, sudava le proverbiali sette camicie per potere sbloccare il risultato, cosa che avveniva a metà della prima frazione poi, l’inconsistenza offensiva del Sorrento di Maiuri, non consentiva agli ospiti di riequilibrare il punteggio e la sconfitta era confezionata. Anche il Potenza aveva delle enormi difficoltà a tentare di superare la Casertana che passava in vantaggio prima della mezz’ora del primo tempo con Curcio. Dopp era un monologo del Potenza che nonostante le mole di gioco, non riusciva a pareggiare e si doveva aspettare l’occasione giusta con Caturano, bravo ad essere tempestivo a trovare il varco giusto per un pareggio con tanto rammarico.
GIUGLIANO – LATINA: una serata storta per il Giugliano, la seconda consecutiva: allo stadio De Cristofaro si imponeva il Latina. La formazione di Raffaele Di Napoli, chiamata al riscatto dopo la pesante sconfitta di Picerno, crollava tra le mura amiche tra la disapprovazione e i fischi. Dal 53’ in nove per le espulsioni di Salvemini e Berardocco, i gialloblu dovevano arrendersi e collezionare il terzo ko in campionato. Successo e vetta agganciata per la truppa di Daniele Di Donato. I tigrotti si affidavano a Baldi tra i pali, in difesa c’era Zullo con Berman e Caldore. Tornava Di Dio, con un ruolo da interno di centrocampo, Rondinella e Oyewale andavano sugli esterni. Salvemini non al top, in attacco spazio a Bernardotto e Sorrentino. Buon approccio al match per i padroni di casa che provavano a fare la partita, mentre gli ospiti attendevano il momento giusto per ripartire. Fasi di studio piuttosto prolungate, con le due squadre che non affondavano il colpo in avvio. Soltanto al 15’ si registrava il primo tentativo verso la porta, era Oyewale il protagonista ma la mira era imprecisa. Replica immediata per i nerazzurri con Ercolano che calciava, la traiettoria era debole e facile preda di Baldi. Al 20’ era Zullo ad opporsi con la testa alla botta di Riccardi dalla distanza. Poco prima della mezz’ora di gioco, Del Sole – appena entrato in campo al posto dell’infortunato Riccardi – disegnava una parabola da calcio piazzato: Rocchi raccoglieva il passaggio e in zampata batteva Baldi. La reazione del Giugliano era targata Zullo su suggerimento di Berardocco, il difensore non indirizzava verso lo specchio difeso da Cardinali. Al 34’ Di Dio si incaricava della battuta di una punizione da posizione defilata, soltanto un rischio per la retroguardia di Di Donato che osservava il pericolo spegnersi sul fondo. Al 37’ altra opportunità per i campani: spunto di Di Dio sulla sinistra e passaggio per Bernardotto, il Latina si salvava. Si chiudeva così la frazione iniziale. Di Napoli modificava qualcosa nel suo scacchiere dopo l’intervallo, c’era Salvemini al posto di Oyewale per una squadra a trazione anteriore. Al 51’ girata da terra proprio di Salvemini, Cardinali bloccava senza problemi. Il calciatore, appena entrato, reagiva dopo un confronto con un avversario e la sua prova durava appena sei minuti: rosso diretto. I gialloblu protestavano per la decisione, Berardocco diceva qualche parola di troppo al direttore di gara che lo allontanava dal campo: Giugliano in 9 per l’intera ripresa. Al 57’ destro di Mastroianni da posizione defilata, Baldi neutralizzava. Il portiere locale doveva respingere con i piedi una botta di Fella da distanza ravvicinata. Passavano altri tre minuti e Del Sole andava a caccia del raddoppio con un tentativo che terminava a lato. All’85’ Fabrizi, in campo da meno di dieci minuti, controllava, completava il dribbling e superava Baldi. Nel finale, Fella metteva in ghiaccio la vittoria: 0-3 al De Cristofaro al triplice fischio.
AUDACE CERIGNOLA – JUVE STABIA: quinto risultato utile consecutivo, secondo pareggio di fila in esterna. La Juve Stabia di Guido Pagliuca raccoglieva un punto in trasferta allo stadio Monterisi e restava in vetta, il confronto con l’Audace Cerignola andava in archivio con il punteggio di 0-0. Nessun dubbio in difesa per le vespe, a centrocampo Gerbo vinceva il ballottaggio con Erradi. In campo anche Romeo, in attacco c’era ancora Piovanello e Candellone. Il primo sussulto della partita era per gli ospiti. Al 5’ proprio Piovanello metteva al centro, Romeo cercava la deviazione vincente ma il pallone terminava fuori. Passavano pochissimi minuti e ancora il numero 7 spaventava la retroguardia ofantina con una girata che chiamava in causa Krapikas. Al 10’era il 99 di Pagliuca ad impegnare l’estremo difensore locale. Il team di Castellammare comandava il ritmo in avvio, l’undici di Tisci non riusciva a proporsi dalle parti di Thiam. Al 21’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ci provavano Baldi e Romeo, ma quest’ultimo mandava oltre la traversa. Alla mezz’ora chance interessante per la Juve Stabia con Leone che innescava Candellone, l’attaccante spediva sul fondo. Soltanto nel finale di primo tempo, l’Audace Cerignola si faceva vedere in zona Thiam con una botta di Malcore dopo un passaggio di D’Andrea, l’estremo difensore andava giù e parava. Primo tempo equilibrato e senza reti. All’alba della ripresa, meglio i pugliesi che gestivano il possesso e provavano a stanare i campani. Le vespe attendevano il momento giusto per riconquistare la palla e ripartire. Al 63’ traversone insidioso di Capomaggio, i compagni mancavano l’appuntamento con la deviazione. Trascorrevano tre giri di lancette e D’Andrea, su un cross di Tentardini, non trovava il tempo per l’impatto. Poi al 68’ era lo stesso Capomaggio ad aggiungersi alla lista delle pochissime occasioni della seconda frazione, il play di Tisci non inquadrava. L’ultima chance capitava sui piedi di Leone, il risultato restava inchiodato: l’incontro non regalava ulteriore emozioni, al triplice fischio era 0-0 al Monterisi.
TURRIS – AZ PICERNO: primo stop in campionato per la Turris, allo stadio Liguori passava il Picerno nel segno di Murano. L’attaccante, con una tripletta, fermava la corsa degli uomini di Bruno Caneo e regalava altri tre punti alla sua squadra: i rossoblù agganciavano proprio i corallini a quota 10 punti in classifica. Cambi nell’undici rispetto alla partita di Messina. C’era il ritorno di Frascatore in difesa e di Franco a centrocampo, il tridente d’attacco era composto da Giannone, Maniero e Nocerino. Alla prima occasione, gli ospiti passavano in vantaggio al 4’: su un traversone dalla zona laterale da parte di Novella, dopo una manovra insistita, Murano si faceva trovare pronto e con l’incornata insaccava alle spalle di Fasolino. I padroni di casa non ci stavano e pareggiavano subito. Era il 9’ quando Cocetta, su un cross di Cum, staccava e impattava di testa: sfera nel sacco, con Merelli battuto. La gara era frizzante, gli uomini di Caneo prendevano coraggio e sfioravano il raddoppio in due occasioni. Al 19’ con un pallonetto di Contessa e al 21’ con un’acrobazia mancata di Nocerino in piena area. Sul capovolgimento di fronte, pericolo rossoblù con uno stacco di De Cristofaro che faceva tremare i presenti al Liguori. Al 24’ Maniero riceveva dopo un’iniziativa di Nocerino e tirava, la mira era da dimenticare. Il Picerno restava in proiezione offensiva e al 36’ si riportava avanti nel punteggio. Vitali intercettava l’apertura di Scaccabarozzi e serviva Murano che ringraziava e superava Fasolino con il tocco sotto. La nuova reazione della Turris non c’era, la compagine di Longo si affacciava ulteriormente in attacco con Albadoro al 40’. Rischi nel finale per Fasolino e Contessa, il risultato non cambiava. Lo spartito restava identico nella ripresa, con la conclusione di De Cristofaro dal limite dell’area, la traiettoria si alzava sopra la traversa. Al 64’ Miceli era prodigioso su Vitali, vicino al tris: il difensore salvava a due passi dalla linea di porta. La terza marcatura del Picerno era nell’aria e si concretizzava al 68’ con Murano che eludeva l’intervento di Cocetta e infilava Fasolino. Tripletta per l’ex attaccante dell’Avellino, in serata di grazia. I corallini non riuscivano a rientrare in partita, gli avversari amministravano e si assicuravano il successo al triplice fischio.
BRINDISI – BENEVENTO: contro il forte Benevento il Brindisi rimediava la terza sconfitta in quattro partite nel campionato di Serie C, ma i biancazzurri meritavano qualcosa di più. Al “Donato Curcio” di Picerno (in casa solo sulla carta), per la seconda gara consecutiva senza pubblico, gli uomini di mister Danucci erano condannati da una rete messa a segno da Ferrate al 22′ del primo tempo, con una conclusione non irresistibile. I campani di mister Andreoletti andavano a segno con l’unica azione nell’arco di una frazione in cui era stato il Brindisi a mantenere il pallino del gioco, pur non costruendo neanche un’occasione. Nella ripresa un’occasione per parte e poco altro. Capitan Malaccari & co ci provavano a scardinare la granitica retroguardia giallorossa, ma la manovra offensiva mostrava delle pecche. Ancora tanto il lavoro da fare dai biancazzurri per trovare i giusti automatismi. Un importante impulso arrivava da Galano, che nel secondo tempo faceva il suo esordio.
CATANIA – FOGGIA: sconfitta amara per il Catania di mister Luca Tabbiani che, tra le mura amiche del “Massimino”, perdeva 2-0 contro i rossoneri del Foggia, guidati da mister Mirko Cudini. Per i campani una vittoria decisamente meritata, agli etnei invece non rimaneva che rivedere qualcosa dal punto di vista tattico e dell’atteggiamento tenuto in campo. Per il Foggia risultavano decisive le reti di Marino al 73′ e di Tonin al 95′. Catania e Foggia partivano entrambe con grande intensità e la gara si rivelava subito maschia e ricca di interruzioni di gioco. Al 9’ l’occasione più grande della prima frazione di gioco era nei piedi di Michele Rocca che, ben servito da Castellini, in aerea di destro si faceva parare la conclusione da Nobile. Anche il Foggia nel primo tempo ci provava in più occasioni con Embalo e Peralta ma in tutte le occasioni era bravo Livieri. Unica ammonizione nei primi 45 minuti era per Milos Bocic per un fallo a centrocampo. Ad inizio ripresa Tabbiani toglieva Livieri per Klavs Bethers, per il portiere lettone si trattava dell’esordio assoluto in Serie C. Al 47’ ci provava Embalo con il destro ma la palla usciva di poco a lato alla destra del portiere rossazzurro. Ancora Foggia al 51’ che, con una bella conclusione rasoterra di Tonin, impegnava ancora Bethers, ma il portiere del Catania bloccava in presa bassa. Girandola di cambi ancora per la squadra di Tabbiani con gli ingressi di Di Carmine e Zammarini per Sarao e Deli. Cambio forzato invece per Cudini al 57’, costretto a privarsi di Garattoni per Antonucci. Al minuto 60 si faceva male anche Marzupio, costretto al cambio dopo un fallo al limite dell’area su Ladinetti. Al 66’ il Catania aveva l’occasione più grande della partita: Chiricò con un destro a giro prendeva in pieno la traversa con Nobile battuto. Catania ancora pericoloso con il suo numero 32 che di testa sfiorava il vantaggio su assist del neoentrato Marsura. Il Catania non segnava e il Foggia puniva: al 73’Marino dalla distanza, servito da Salines, beffava Bethers e portava gli ospiti in vantaggio. Rossazzurri che sfioravano il pari all’80’ con Chiricò che, a porta praticamente sguarnita dopo un’uscita a vuoto di Nobile, calciava alto sopra la traversa. Ancora l’ex Monza ci provava su punizione dal limite al minuto 83, ma Nobile riusciva a deviare in angolo. Al 93’ ancora rossazzurri ad un passo dal pari con Castellini che, con una rasoiata da fuori, sfiorava il pari. Al 95’ il Foggia chiudeva l’incontro con Tonin che sfruttava un errore della retroguardia etnea e chiudeva la partita.
MONTEROSI TUSCIA – TARANTO: blitz del Taranto che supera a domicilio il Monterosi riscattando lo stop di Benevento. Buona prova dei rossoblù, convincenti e ispirati anche in attacco. Al “Bonolis” di Teramo, Capuano confermava il 3-5-2 iniziale ma sceglieva un Taranto diverso negli interpreti. Sei le novità rispetto a Benevento, ossia Riggio in difesa, Kondaj, Fiorani e Panico sulla mediana oltre a Cianci e Fabbro che componevano la coppia offensiva.
Rossoblù subito concentrati e al 7’ timbravano già il vantaggio. Botta di Panico dalla distanza, palla sul palo e sulla ribattuta tap-in di Fabbro per l’1-0. Primo gol col Taranto per l’ex Virtus Verona ma la gioia durava poco perché al 10’ arrivava il pari del Monterosi: punizione da sinistra di Silipo e deviazione vincente di testa di Palazzino che freddava Vannucchi per l’1-1. I padroni di casa prendevano coraggio e al 13’ un diagonale di Frediani veniva deviato da Vannucchi. Poi, parecchio equilibrio in campo; il Taranto era determinato e a tratti anche vivace però c’era poco da raccontare fino al 41’ quando Calvano impegnava dal limite Mastrantonio che si rifugiava in angolo. Sul tiro dalla bandierina di Zonta, Antonini (42’) si faceva trovare pronto e infilava di testa il 2-1 complice una leggera deviazione di Cinaglia. Per il difensore centrale terzo gol in campionato. Taranto meritatamente avanti all’intervallo. Ad inizio ripresa Capuano optava per Heinz (fuori Riggio) e Mastromonaco (usciva l’altro ammonito Kondaj); tatticamente non cambiava nulla. Il Monterosi provava a spingere alla ricerca del pari ma non trovava soluzioni spendibili in attacco. Romondini si affidava davanti ai centimetri di Vano; Capuano buttava nella mischia Romano e Kanoute e proprio quest’ultimo al minuto 21 confezionava il tris con un’azione devastante sulla destra e un tiro preciso che non lasciava scampo al portiere di casa. Volava il Taranto, il Monterosi effettuava un doppio cambio e si rianimava con la rete di Parlati (28’) che realizzava con un rasoterra non certo irresistibile. Gara viva e risultato in bilico. Nel Monterosi c’era anche Ekuban per cercare di completare la rimonta ma il Taranto stringeva le maglie difensive e sfiorava la quarta marcatura ancora con Kanoute chiuso al momento decisivo. Palla buona anche per Ekuban che non trovava la deviazione decisiva. Era l’ultima opportunità della gara che premiava l’undici rossoblù al primo acuto in trasferta.
AVELLINO – MONOPOLI: la squadra biancoverde optava per una scelta audace, lanciando Lores Varela dall’inizio nel ruolo di mezzala destra. Nel cuore del centrocampo, la conferma andava ad Armellino, mentre Dall’Oglio iniziava la partita dalla panchina. In attacco, il nuovo elemento era rappresentato da Sgarbi. I padroni di casa iniziavano la partita con grande determinazione e creavano una doppia occasione. Lores Varela tagliava l’area e si ritrovava la palla sul piede destro, ma purtroppo non riusciva a dare la giusta precisione alla sua conclusione. Nell’azione successiva, i lupi effettuavano un break a centrocampo e il pallone arrivava a Tito, il quale cercava subito la conclusione con un sinistro di prima intenzione, mettendo alla prova il portiere Perina. Il primo tempo trascorreva con poche emozioni, eccezion fatta per quella doppia occasione creata dall’Avellino grazie alle azioni di Lores e Tito. Al di fuori di queste situazioni, non si registravano altre opportunità significative di tiro. L’ultimo tentativo era un brillante sforzo da parte di Patierno, ma il suo tiro usciva di poco. Nonostante gli sforzi delle squadre, il punteggio rimaneva inchiodato sullo 0-0 al termine del primo tempo tra Avellino e Monopoli. La partita riprendeva, e già dopo soli 20 secondi, Patierno tentava un tiro al volo, ma la palla terminava sopra la traversa. Era effettivamente una situazione molto difficile per trovare la via del gol. Ancora Patierno protagonista al 49′, ma questa volta vanificava un’ottima occasione: il suo tentativo di prima intenzione a rimorchio non riusciva ad inquadrare la porta. Il vantaggio biancoverde era il frutto di una grande azione sulla sinistra al 50′, con Tito che serviva Sgarbi, il quale faceva un tocco per Armellino, il quale a sua volta restituiva la palla. L’attaccante prendeva la mira e dal limite dell’area lasciava partire un destro a giro imprendibile per Perina. Un gol spettacolare. Il Monopoli sfiorava il vantaggio al 54′: Iaccarino eseguiva una grande punizione, colpendo in pieno la traversa. Un tiro potentissimo che sfiorava il gol. In realtà era solo il preludio al raddoppio dei padroni di casa al 56′: Palmiero faceva partire l’azione con un passaggio preciso per Sgarbi sulla destra. L’ex giocatore del Legnago era ancora una volta impeccabile nell’assistere Patierno, il quale, con un tiro di destro di prima intenzione, fulminava Perina sul palo più lontano. Pochi istanti dopo, l’Avellino era a un passo dal 3-0. Patierno metteva il pallone a disposizione per Sgarbi, che questa sera sembrava insuperabile per la difesa del Monopoli. Sgarbi forniva un assist all’indietro per Patierno, il cui tiro veniva bloccato da un difensore del Monopoli con il corpo. Sugli sviluppi del corner successivo, Armellino staccava indisturbato e con un colpo di testa preciso batteva Perina. I biancoverdi erano scatenati e continuavano a spingere e, al 67′, calavano il poker: Patierno dimostravano bravura e fortuna nel segnare a porta vuota, sfruttando un caos in area piccola tra Rizzo e Perina. Tutto iniziavano da un intelligente colpo di tacco di Gori, che liberava Cancellotti. Il cross rasoterra di Cancellotti metteva in difficoltà la difesa del Monopoli, creando l’opportunità per l’attaccante. Al 76′ l’Avellino mancava di poco la “manita”, Benedetti colpiva la traversa a porta vuota, ma sembrava averla schiacciata troppo. Al Partenio-Lombardi, il secondo tempo era stato davvero spettacolare: i padroni di casa dilagavano con la doppietta di Patierno e i gol di Sgarbi e Armellino. Era stato uno show meraviglioso e completamente meritato dopo tante delusioni. L’Avellino sconfiggeva il Monopoli con un netto 4-0.
VIRTUS FRANCAVILLA – ACR MESSINA: avvio di gara vivace. Punizione di Emmausso dal limite, pallone a lato. Al 12’ clamorosa occasione fallita dai padroni di casa in contropiede con Artistico, che, servito da Di Marco, calciava alto da pochi passi. Su una ripartenza, Scafetta veniva anticipato sul più bello da un difensore. Virtus Francavilla in vantaggio al 21’, quando Artistico realizzava sottomisura, su assist dalla sinistra di Biondi. Al 30’ Plescia andava vicino al pareggio con due pericolose conclusioni, intercettate da Forte. Provava poi Ortisi, che si liberava e tira a giro, pallone fuori bersaglio. Reazione veemente dei giallorossi, che reclamavano per un dubbio intervento di braccio nell’area pugliese. Nel finale di frazione, colpo di testa impreciso di Biondi da una parte, deviazione ravvicinata debole di Emmausso e girata sul fondo di Plescia dall’altra. Mister Modica faceva entrare, ad inizio secondo tempo, Cavallo e Buffa per Firenze e Tropea. Staffilata di Frisenna e prodigiosa parata di Forte, che deviava la sfera destinata quasi sotto l’incrocio. Al 6’ un problema al sistema di illuminazione determinava la sospensione del match per ben 37′ con i giocatori che rimanevano in campo prima che venisse presa una decisione. Un episodio che aveva dell’incredibile. Alla ripresa del gioco, altro miracolo di Forte su una bordata da lontano di Frisenna. Emmausso, servito da Plescia, impegnava nuovamente l’ottimo Forte sul palo di competenza. Gol annullato a Cavallo (22′) per fuorigioco. Non avveniva poi praticamente più nulla fino al triplice fischio.
CROTONE – SORRENTO: Vincenzo Maiuri rivoluzionava il Sorrento: inseriva Vitale, Ravasio e Scala nel tridente offensivo, con Cuccurullo che faceva il suo debutto stagionale affiancato da Vitiello e Messori. Erano fuori Di Somma, Capasso, Badje e Petito (squalificato). Il Sorrento iniziava bene creando tre chiare occasioni nei primi 10 minuti. Tuttavia, era un fuoco di paglia, poiché il Crotone gradualmente prendeva il controllo della partita. Al 23′ andava in vantaggio grazie a Guido Gomez che sfruttava un cross perfetto di Petriccione e superava Marcone, il portiere del Sorrento. Dopo il gol, il Sorrento sembrava perdere lucidità, e il Crotone dominava il campo. Il primo tempo si concludeva 1-0 per il Crotone. Il secondo tempo iniziava senza sostituzioni per entrambe le squadre. Il Crotone andava vicino al raddoppio con D’Ursi, ma l’attaccante, trovandosi solo davanti a Marcone, sparava alto. Il dominio del Crotone proseguiva e il Sorrento, ormai nervoso, rimaneva in dieci per un doppio giallo a Panelli. Maiuri tentava di riequilibrare la squadra e inseriva Fusco al posto di Cuccurullo, cambiando modulo e passando al 4-3-2. Zauli, allenatore del Crotone, rispondeva sostituendo Giannotti e Vitale per Pannitterri e D’Ursi. Il Sorrento cercava di reagire e creava alcune occasioni, ma il Crotone resisteva. Al minuto 80′, Maiuri giocava le sue ultime carte e inseriva Bonavolontà e Todisco al posto di Messori e Vitiello. Nonostante l’ultimo assalto, il Sorrento non riusciva a trovare la via del gol. Dopo 6 minuti di recupero, l’arbitro decretava la fine e il Crotone festeggiava la sua prima vittoria davanti ai propri tifosi. Il Sorrento tornava a casa con un pugno di mosche e un solo punto in cinque partite.
POTENZA-CASERTANA: POTENZA – CASERTANA: terza gara della Casertana che inanellava il terzo pareggio consecutivo. In realtà la squadra di Cangelosi allo stadio Alfredo Viviani era andata vicina al punteggio pieno. Solo 1 a 1 al termine dei novanta minuti. Passata in vantaggio con Curcio nella prima metà della gara subiva il pareggio potentino firmato Caturano solo al 76’. Una divisione della posta che lasciava un po’ d’amaro in bocca ai Falchetti vista la fisionomia della gara che poteva regalare ben altro: l’assenza di un centravanti di ruolo cominciava a farsi sentire: si attendeva Montalto. Subito una ammonizione: giallo per l’ex Laaribi per fallo su Proietti. Al 12′ Casertana in avanti con Curcio che di testa spizzava la palla che terminava al lato. Al 16’ altro giallo: questa volta era Anastasio a finire sul taccuino dell’arbitro per fallo su Staffè. Dopo un evidente dominio la Casertana andava in vantaggio: correva il 20’ quando Fabbri imbecca Curcio che metteva alle spalle di Gasperini vanamente proteso in tuffo, palla all’incrocio. Al 37’ era un nervoso Caturano a beccarsi il cartellino giallo per fallo su Soprano che era costretto alle cure dei sanitari. Al 39’ anche Hadziosmanovic veniva ammonito. Ci provava ancora la Casertana al 40’: su punizione era Curcio dal vertice di sinistra ad impegnare Gasperini. Al 45’ brutto scontro di testa tra Curcio e Sbraga. Il casertano, così come il compagno Soprano era costretto ad una evidente fasciatura al capo .Dopo quasi 6 minuti di recupero il Sig. Renzi chiudeva le ostilità della prima parte di gara. Al 50’ due cambi per il Potenza: uscivano Laaribi e Di Grazie per Porcino e Asencio. Al 55’ si faceva vedere in area del Potenza Damian ma il tiro veniva contrato dalla difesa di casa. Al 58’ gol annullato a Tavernelli per dubbio fuorigioco. Al 61’ sostituzione Casertana: usciva Toscano per il debuttante Calapai. Cambio per il Potenza al 63: entravano Prezioso e Saporiti per Schiattarella e Staffè. Gol annullato anche al Potenza: era Caturano a mettere alle spalle di Venturi ma il potentino era in netta posizione di fuorigioco. Al 62’ si faceva vedere Tavernelli che costringeva in angolo il portiere di casa. Giallo per Soprano al 69’ per fallo su Asencio. Bello il cross di Calapai al 72’ con Curcio che metteva di testa di poco oltre la traversa. Al 73’ cambio Casertana: entrava Taurino per Tavernelli. Altro cambio Potenza: usciva Armini per far spazio a Rossetti. Pareggio Potenza al 76’ con Caturano che dribblava Venturi in uscita. Punizione al 79’ di Curcio dai 30 metri, si accartocciava sul pallone Gasperini. Miracolo di Gasperini su Celiento che colpiva male la palla. Cambio Casertana all’88’: entrava Turchetta per Curcio. Giallo per Sbraga al 93’ per fallo su Taurino al limite dell’area. Calciava Anastasio a scavalcare la barriera, parava Gasperini. Era l’azione che metteva il sigillo alla gara.














