Giornale RossoBlu
  • HOME
  • CALCIO
    • Calcio a 5
    • Calcio Giovanile
    • Taranto
  • CRONACA
  • SPORT
  • INTERVISTE
  • MULTIMEDIA
  • RUBRICHE
    • Amarcord
    • Basket
    • Concorsi
    • Editoriali
    • Notizie
    • Politica
    • Sondaggi
    • Volley
  • REDAZIONE
  • CONTATTACI
Giornale RossoBlu
Potenza-Taranto 1-2, l’analisi tattica

Foto Taranto FC 1927 - Walter Nobile

Serie C/C, il Taranto vince al Viviani grazie a un super Kanoute

Il big match della giornata, disputatosi a Castellammare di Stabia, vedeva la Juve Stabia prevalere, sia pure di misura, sul Benevento

di Fabrizio Di Leo

La 16^ giornata di campionato, nelle zone alte della classifica ha prodotto degli scossoni, grazie a dei risultati a sorpresa che hanno mutato le gerarchie del torneo. Il big match della giornata, disputatosi a Castellammare di Stabia, vedeva la Juve Stabia prevalere, sia pure di misura, sul Benevento, incapace di reagire adeguatamente, e con lo stop subito al Menti dare la possibilità agli stabiesi di continuare la fuga, in solitaria verso la serie B. Alle spalle degli stabiesi, il sorprendente Picerno continuava la scalata in graduatoria e con il blitz di Cerignola, si proponeva come inseguitore principe dei campani. La caduta del Benevento, nel big match di Castellammare, consentiva all’altra sorpresa del campionato, la Casertana di posizionarsi al 3° posto, dopo aver battuto il Foggia, in casa, in un match che aveva risvolti di cronaca nera, protagoniste le tifoserie di entrambe le squadre, ma quella foggiana, causante disordini, già protagonista negativa in altre occasioni. Il Crotone, nel frattempo, accorciava il distacco , proprio dal Benevento, passando agevolmente a Brindisi, contro una formazione disorientata e quasi assente dal campo di gioco, con una contestazione strisciante della tifoseria biancoazzurra , per questa caduta verticale che pare non abbia termine. Al Partenio lombardi di Avellino, i bianco verdi irpini compivano un altro mezzo passo falso pareggiando il derby con la Turris, sempre alla ricerca di punti necessari ad evitare l’ingorgo in zona play out. Il Taranto, nel Monday night, a Potenza, dopo pochi minuti, passava in vantaggio e nonostante, con un goal casuale subito dai lucani, nella ripresa con un gioco redditizio , e la serata di uno stratosferico Kanoute, riusciva a vincere il match, rilanciandosi in classifica , guadagnando una posizione e collocandosi al 7 ^ posto, in zona play off. Il crollo casalingo del Latina ( per mano del Sorrento di Maiuri) e il deludentissimo pareggio, al Massimino, del Catania, in rimonta sul Francavilla, apparso rigenerato, mostrano due formazioni, con cammino diverso, ma accomunate da enormi difficoltà di esprimersi e fare calcio propositivo e produttivo, in termini di risultati. Altra sorpresa del Monday night era la vittoria ineccepibile del Giugliano di Bertotto, al Veneziani di Monopoli, con una blitz compiuto do venti minuti di gara e confezionato, nel punteggio con una ripresa attenta e sagace. In zona play out e retrocessione diretta, il match clou era a Teramo, dove il Monterosi cadeva pesantemente contro il Messina, sbagliando due rigori che permettevano una sconfitta dolorosa, vanificante quell’inizio di recupero che, nel mese di novembre era stato mostrato, quasi certificazione di impotenza nel dare una sterzata a questa travagliata stagione disputata da nomadi e con il risultato dell’ultimo posto in classifica.

JUVE STABIA – BENEVENTO: la Juve Stabia si prendeva lo scontro diretto, Benevento ko allo stadio Menti: un gol del solito Bellich decideva il big match di giornata nel fortino di Castellammare. La squadra di Guido Pagliuca, in attesa delle altre inseguitrici, volava a +6 e faceva registrare la decima vittoria in campionato, andando momentaneamente in fuga. Pronti, via e subito grande occasione per i padroni di casa. Meli caricava la botta dal limite dell’area, Candellone si trovava sulla traiettoria e la sfera non passava. La Strega prendeva fiducia e provava a mettere alle corde gli avversari, ma le vespe reggevano all’urto e tornavano ad affacciarsi dalle parti di Paleari. Al 13’, dopo la battuta di un calcio di punizione di Leone, Buglio faceva da sponda per Bellich: il difensore, ancora in versione bomber, insaccava di testa e stappava il derby. Il gol galvanizzava i gialloblù che al 18’ portavano al tiro Romeo dalla distanza, l’iniziativa però era imprecisa. Al 23’ saliva in cattedra invece Thiam con un intervento straordinario sulla punizione di Ferrante. Passavano pochi secondi e l’ex Spal era provvidenziale altresì su Improta. La Juve Stabia controllava e non correva particolari rischi nel finale di frazione, Thiam anticipava Improta al 39’ e mandava le squadre a riposo sul risultato di 1-0. Il primo lampo della ripresa era targato Andreoni con una conclusione che spaventava la retroguardia sannita, Paleari respingeva e si rifugiava in angolo. Sugli sviluppi, Bellich incornava ma trovava i guantoni del portiere ospite. L’azione si ribaltava e Improta, davanti a Thiam, si lasciava ipnotizzare: nella circostanza grande parata del guardiano locale. Al 60’ Mignanelli riceveva da Piscopo e calciava, la sfera finiva sul palo esterno. Passavano quattro minuti e Buglio, su suggerimento del numero 7, impattava: Paleari rispondeva. Un minuto più tardi le vespe sfioravano il raddoppio con Candellone che faceva partire un bolide, il pallone toccava la traversa e danzava sulla linea: si salvava il Benevento. Al 75’ tentativo al volo di Karic da ottima mattonella, Thiam era di nuovo fenomenale. Il venticinquenne era ancora protagonista sul destro di Bolsius. La Juve Stabia gestiva, il Benevento sprecava un clamorosa occasione nel recupero con Pinato. Al triplice fischio era 1-0 al Menti.

AUDACE CERIGNOLA – AZ PICERNO: bastava un gol di Gilli al 19′ del primo tempo al Picerno per conquistare la vittoria al Monterisi di Cerignola, continuando la sua corsa verso la vetta della classifica dopo la vittoria della capolista Juve Stabia nel decisivo confronto con il Benevento. La squadra di Tisci, reduce da due pareggi in trasferta, entrambi caratterizzati da rimonte subite, subiva un duro colpo che la allontanava ulteriormente dalle posizioni di vertice. Nonostante le numerose occasioni, i gialloblu non riuscivano a mettere la palla in rete, prima con Zak poi con Malcore. Dopo il gol subito, sia Zak che Russo provavano più volte a mettere la palla in area, costringendo il Picerno ad arretrare per i continui attacchi alla porta. Durante il secondo tempo Mister Tisci provava un triplo cambio con Sosa, D’Ausilio e Bianco. Ma il rosso per Allegrini al 75′ chiudeva la partita e ogni speranza di rimonta.

CASERTANA – FOGGIA: la Casertana dominava la prima frazione di gioco e, grazie alle reti di Montalto e dell’ex Curcio, si portava in vantaggio al termine del primo tempo con un 2-0: al 26′ il gol di Montalto, da due passi, dopo la respinta corta di Nobile su un tiro di Tavernelli. Al 38′ Garattoni compiva un errore in disimpegno e consegnava la rete del raddoppio Curcio, il quale, dal limite dell’area, non poteva sbagliare. Durante l’intervallo arrivava la vergogna: i sostenitori della Casertana danneggiavano un cancello e invadevano il campo per cercare il contatto con la tifoseria ospite. Gli scontri ritardavano di oltre mezz’ora la ripresa del match, costringendo l’intervento della polizia in assetto antisommossa. Cudini prova a mischiare le carte nel secondo tempo, ravvivando la gara. Ma il Foggia riusciva ad accorciare le distanze soltanto all’88’ con Schenetti. Nel recupero veniva espulso Riccardi per doppia ammonizione. La Casertana continuava a stupire e salivo al terzo posto in classifica.

BRINDISI – CROTONE: neanche il cambio di allenatore dava una scossa. Contro il Crotone, in un match valevole per la 16′ giornata del campionata di Serie C, il Brindisi rimediava la settima sconfitta consecutiva, nonché la sesta di fila senza andare a segno. Dopo il gol del vantaggio realizzato da Vuthaj al 18′, la squadra allenata da mister Giorgio Roselli, subentrato la scorsa settimana al posto dell’esonerato Danucci, sbagliava un calcio di rigore con Galano, in quello che di fatto era l’unico tiro in porta di tutta la partita di capitan Malaccari & co. Nel secondo tempo, il Brindisi non costruiva nulla di pericoloso, mentre gli ospiti allenati da Lamberto Zauli, dopo la rete del raddoppio firmata da Spaltro al 18′, gestivano il gioco in scioltezza. I biancazzurri riproponevano i soliti problemi dell’ultimo, disastroso, mese e mezzo. La squadra andava in svantaggio nelle prime fasi di gioco, non reagiva e non riusciva mai a tirare in porta. I giocatori erano bloccati psicologicamente. Si sperava che il cambio di guida tecnica potesse sortire un effetto benefico almeno da un punto di vista mentale, ma ancora una volta la squadra si mostrava arrendevole e incapace di reagire alle difficoltà. E la situazione in classifica si faceva davvero complicata per il Brindisi, che restava penultimo a quota 10, con un punto di vantaggio dal fanalino di coda Monterosi. Aumentavano a sei lunghezze il divario dalla zona salvezza. Mister Roselli schierava i suoi con un 3-5-2. L’undici titolare non subiva stravolgimenti rispetto a quello scelto nelle ultime partite da Danucci. L’unica novità degna di nota era l’esclusione di Albertini, finora titolare inamovibile. In porta veniva confermato Albertazzi. Davanti a lui il trio difensivo composto da Bellucci, Bizzotto e Cappelletti. Gli esterni di centrocampo erano i soliti Valenti (a destra) e Nicolao (a sinistra). Il centrocampo era completato da capitan Malaccari, Lombardo e Petrucci. In attacco, la coppia Galano – Bunino. Il Brindisi aveva un approccio deciso. Dopo un avvio guardingo, il Crotone cercava di guadagnare terreno. I biancazzurri arretravano e al 18′ subivano la rete dello svantaggio. Ad andare a segno era Vuthaj, che in spaccata, su un cross dalla destra di Bruzzatini, non lasciava scampo ad Albertazzi. Il Brindisi reagiva alzando il baricentro. I biancazzurri spingevano. Al 37’, sugli sviluppi di un batti e ribatti nell’area crotonese, Galano la stoppava di petto e calciava al volo. Sulla corte respinta del portiere Dini, un difensore ospite colpiva con un pugno un giocatore del Brindisi. L’arbitro assegnava un penalty al Brindisi. Dal dischetto si presentava lo stesso Galano, che mirava all’angolo basso. Dini disinnescava con una grande parata. Il primo tempo non regalava altre emozioni. Il Crotone era più brillante dopo l’intervallo. Al 3′ D’Ursi, dal limite, faceva partire un fendente che si spegneva sul fondo. Era il Crotone a fare la partita. Il Brindisi faticava. Fra il 16′ e il 17′, il Crotone batteva tre corner di fila. Sui primi due andava vicinissimo al raddoppio. Sul terzo era il neo entrato Spaltro, con un colpo di testa in tuffo al limite dell’area piccola, a trafiggere Albertazzi. Dopo il raddoppio, dalla Curva partiva una pioggia di fumogeni verso il campo, accompagnata da cori di contestazione. Il gioco si interrompeva per alcuni minuti. Poi la partita non regalava altre emozioni degne di nota. Nessun tiro da parte del Brindisi.

AVELLINO – TURRIS: il tecnico Michele Pazienza schierava Cionek e Rigione in difesa, con Armellino a centrocampo. Ricciardi occupava la fascia sinistra, mentre in avanti Patierno formava la coppia con Marconi. Conclusione dalla distanza provata da Matera al 3′, il pallone terminava la sua corsa oltre la linea di fondo. Al 10′, Rigione provava il tiro dalla distanza, ma il pallone veniva deviato da un difensore corallino, risultando così smorzato e agevole per la parata di Fasolino. Al 19′, prima occasione significativa della partita: Giannone metteva un cross tagliato verso il centro dell’area, De Felice colpiva di testa e faceva rimbalzare il pallone sul montante con Ghidotti battuto. Al 22′, Ricciardi effettuava un cross dalla sinistra, Patierno colpiva di destro al volo, trasformando il passaggio in un assist per Marconi. Tuttavia, quest’ultimo, trovandosi a un metro dalla porta, calciava alto. Al 31′, Nel corso di un corner, il pallone giungeva verso Patierno, che si trovava praticamente libero da marcature. L’attaccante colpiva di testa a soli due metri da Fasolino, ma la sua conclusione era indirizzata troppo centralmente, agevolando la respinta del portiere. Si registrava dunque un altro incredibile errore da parte dell’Avellino; che non poteva più permettersi queste clamorose mancanze di lucidità negli ultimi sedici metri. Era un Avellino estremamente sciupone quello che andava al riposo sul risultato di 0-0 con la Turris. Al 49′, la palla si infilava tra le maglie dei difensori biancoverdi, De Felice cercava di intercettarla davanti a Ghidotti, che riusciva a anticipare l’attaccante in uscita. Al 63′, doppia occasione per l’Avellino: Patierno, lanciato in profondità, tentava la conclusione dal limite dell’area, ma trovava la respinta di Fasolino. Nell’azione successiva, Ricciardi crossava dalla sinistra e Marconi colpiva di testa, ma il portiere Fasolino si opponeva brillantemente deviando il pallone in corner. Al 79′, parata incredibile di Fasolino sulla zampata ravvicinata di Patierno. L’attaccante, ben servito da Tito, si trovava praticamente a tu per tu con il portiere corallino, ma la prontezza di quest’ultimo si rivelava determinante. Al triplice fischio finale, le porte restavano inviolate. Pesavano tantissimo le tre occasioni sprecate davanti a Fasolino e, ancora, le straordinarie parate di quest’ultimo. Al Partenio-Lombardi, Avellino e Turris non andavano oltre lo 0-0.

POTENZA – TARANTO: palla al centro battuta dal Potenza che cercava di mandare avanti i propri centrocampisti, ma era il Taranto che creava le prime occasioni concrete nell’area lucana. Al 2’ jonici in vantaggio a sorpresa con un colpo di testa dell’attaccante Kanoute su cross dalla sinistra di Ferraro con spizzata di Cianci. Potenza che si disorientava ma non demordeva continuando a cercare la via della porta tarantina. Ci provava al 12’ Saporiti ma il suo tiro finiva ampiamente sulla traversa di Vannucchi. Man mano che passavano i minuti il Potenza prendeva fiato e cercava di imbastire le giuste azioni sulle corsie laterali. Al 21’ si faceva vedere in area Caturano con un tiro velenoso che finiva di poco al lato della porta tarantina. Al 26’ Potenza rimetteva in piedi la partita con Saporiti: tutto partiva da Hadziosmanovic che metteva un cross al centro e Saporiti di testa superava Vannucchi. Pareggio che faceva morale per il Potenza che continuava ad attaccare per cercare il vantaggio. Al 40’ Potenza pericoloso con l’asse Hadziosmanovic-Saporiti. Il colpo di testa del numero 70 però questa volta terminava fuori. Prima frazione che finiva in parità con un due squadre che cercano entrambe la vittoria. Seconda frazione con il Potenza che partiva con il piede sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio. Al 56’ c’è l’occasione per i lucani: angolo battuto da Schiattarella, Candellori si trovava da solo davanti a Vannucchi ma spediva alto. Al 65’ il Taranto tornava in vantaggio nel momento migliore del Potenza: errore di Armini che perdeva palla e si faceva trovare pronto Kanoute che andava in velocità e batteva Alastra. Al 72’ c’era la reazione del Potenza: cross di Di Grazia e stacco di testa di Caturano con palla che si stampava sulla traversa della porta di Vannucchi. Potenza che cercava di riequilibrare l’incontro. Lerda metteva in campo Steffè, Volpe, Laaribi e Rossetti per dare più forza in attacco. Potenza che cercava in tutti i modi di pareggiare l’incontro e Taranto che si difendeva stringendo i denti fino agli ultimi cinque minuti di recupero. Poi l’espulsione di Caturano e Potenza che finiva in dieci l’incontro.

LATINA – SORRENTO: la partita si apriva con un sussulto dei nerazzurri al 9’, De Santis suggeriva per Fella che colpiva di testa: l’incornata trovava i guantoni di Del Sorbo. Passavano due minuti ed era proprio il numero 13 a rendersi pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la sfera però terminava fuori. Sul capovolgimento di fronte, alla prima occasione creata, i rossoneri passavano in vantaggio. Fraseggio tra Martignago e Scala, l’esterno calciava e trovava la risposta di Cardinali: sulla ribattuta era lesto l’attaccante che depositava in rete e stappava la sfida. Al 17’ Fusco allontanava la minaccia portata avanti da Crecco, la sfera arrivava dalle parti di Cittadino che non inquadrava lo specchio con il destro. Si rinnovava l’asse protagonista del gol in apertura, questa volta il sinistro di Martignago si spegneva fuori. Al 31’ Blondett, nel tentativo di opporsi a una traiettoria velenosa di Cittadino, chiudeva e rischiava di beffare Del Sorbo. Al 35’ Badje staccava su un cross di De Francesco dalla bandierina, la giocata dell’ala costiera andava sul fondo. Nella parte conclusiva della prima frazione c’era l’assedio del Latina, la serie di corner spaventava il Sorrento ma non cambiava il risultato. L’ultimo squillo era di Scala che mancava il raddoppio a tu per tu con il portiere avversario. In avvio di ripresa Scala ci provava con una conclusione a giro, il destro del calciatore in maglia 7 si spegneva poco distante dal bersaglio. I nerazzurri andavano a caccia del guizzo giusto per riequilibrare il punteggio, i tentativi di Di Livio e Riccardi non impensierivano troppo Del Sorbo. Al 64’ notevole intervento dell’estremo difensore rossonero sulla punizione di Cittadino, il numero uno toglieva la sfera dall’incrocio. Sul versante opposto La Monica svettava su una sventagliata dalla sinistra, il centrocampista non indirizzava. Al 73’ Del Sorbo neutralizzava Riccardi, la manovra si ribaltava e Ravasio fa 0-2: il centravanti, entrato in campo da sette minuti, sfruttava un cross di Scala e un’uscita da rivedere di Cardinali per insaccare. L’autore del raddoppio impegnava il guardiano avversario anche al 77’ con un diagonale. La gara terminava con il Sorrento in attacco, al 90’ Messori non serviva Bonavolontà e sprecava la potenziale chance per il tris.

CATANIA – VIRTUS FRANCAVILLA: pari e patta tra Catania e Virtus Francavilla. Finiva 1-1 al Massimino la sfida tra siciliani e pugliesi. Una partita che i rossazzurri avrebbero meritato di vincere ai punti, per le tante occasioni create, ma altrettanti erano stati gli errori degli attaccanti a tu per tu con il portiere avversario. Eppure a passare in vantaggio erano proprio gli ospiti al 22′ nell’unica occasione degna di nota per la Virtus nell’arco di tutta la gara: errore di Curado in copertura su Artistico che si rendeva protagonista di un’azione solitaria conclusa magistralmente in rete. Nulla da fare per Bethers. Il Catania spingeva sull’acceleratore alla ricerca del pareggio. Dubickas sprecava malamente intorno alla mezz’ora, non trovando la rete. Gli uomini di Lucarelli spingevano con convinzione, l’assenza di Di Carmine tra i titolari si faceva sentire. Il meritato 1-1 arrivava al 76′, protagonisti due giocatori da poco mandati in campo all’allenatore dei padroni di casa. Bocic lanciava su De Luca che stoppava, si girava e scaricava il sinistro letale che lasciava impietrito Forte. Tra gli sciuponi entrava di diritto anche Marsura che poco prima del pari aveva avuto tra i piedi una chance clamorosa da posizione ghiotta. La tattica di applicare i cambi con giocatori dinamici era effettivamente corretta. Nel finale il forcing etneo non produceva gli effetti sperati. Il Catania chiudeva col rammarico di non essere riuscito a concretizzare la supremazia oggettivamente vista in campo.

MONOPOLI – GIUGLIANO: guizzo in apertura per i padroni di casa con una conclusione imprecisa di D’Agostino al 5’, poi saliva l’intensità degli ospiti che si portavano dalle parti di Perina con un destro a giro di Vogiatzis dal limite, la sfera terminava di poco sul fondo. Al 15’ i tigrotti stappavano la sfida del Veneziani: traversone di Yabre dalla trequarti, la sfera veniva deviata da Salvemini e si trasforma in assist per Ciuferri che non sbagliava con il mancino. La reazione pugliese non si faceva attendere con una botta ancora di D’Agostino dalla distanza, la traiettoria non ingannava Russo. Al 20’ il Giugliano raddoppiava. Sul suggerimento morbido di Giorgione, Sorrentino si faceva trovare pronto e superava l’ex Turris con un colpo di testa. La squadra di Bertotto amministrava il doppio vantaggio e aveva la possibilità di chiudere definitivamente la pratica sull’indecisione tra Perina e Ferrini al 23’. Chance biancoverde alla mezz’ora su un errore di Berardocco, Santaniello si ritrovava davanti a Russo ma non finalizzava. I campani restavano proiettati in avanti e, dopo un’opportunità per Salvemini che trovava la replica di Perina, arrivava il tris: Giorgione si inseriva con i tempi giusti, ringraziava Yabre per il passaggio e faceva 0-3. Il primo tempo andava in archivio con un tiro da dimenticare di D’Agostino da buona mattonella. Il Monopoli provava a riaprire la contesa in avvio di secondo tempo con un’iniziativa di Borello dall’interno dell’area, la retroguardia gialloblù si opponeva. Tra il 54’ e il 55’ i ragazzi di Tomei riuscivano a scardinare il bunker, ma due irregolarità di Starita (un tocco di braccio e una posizione irregolare) portavano il direttore di gara ad interrompere le azioni. Al 59’ Salvemini armava la botta da lontano, la mira era da rivedere. Al 61’ collezione di reti annullate per Starita, il colpo di testa da distanza ravvicinata si insaccava ma il ventisettenne veniva fermato ancora in fuorigioco. Soltanto al 65’ il Giugliano ritornava in zona Perina con Ciuferri e Berardocco, il portiere saliva in cattedra e teneva a galla i suoi. L’ex biancorosso si superava altresì al 67’ su Salvemini, poi Fazio era prodigioso con un salvataggio in extremis su Caldore. La partita non aveva molto altro da dire, ci provavano De Paoli da una parte e Giorgione dall’altra. Gol della bandiera all’87’ di Hamlili che rendeva meno amara una serata da dimenticare per il Monopoli: 1-3 era il risultato al triplice fischio.

MONTEROSI TUSCIA – ACR MESSINA: il Messina interrompeva la striscia di risultati negativi grazie alla vittoria per 2-0 contro il Monterosi. Giallorossi subito pericolosi con Plescia, che mancava l’appuntamento con la stoccata risolutiva. Provava poi Ortisi, ma senza centrare lo specchio. Sull’altro fronte, staffilata di Silipo, intercettata da Fumagalli. Il vento condizionava la gara al “Bonolis” di Teramo. Alla mezzora ancora Silipo si faceva largo sulla destra, ma il suo traversone non veniva raccolto dai compagni. Ospiti in vantaggio al 35′, quando, su angolo di Firenze, Pacciardi insaccava la sfera di testa. Nel finale di tempo, i padroni di casa andavano vicini al pareggio con la traversa colpita in mischia da Vano. Il Monterosi pigiava il piede sull’acceleratore in avvio di ripresa, peccando, però, di precisione nelle conclusioni, in particolare con il vivace Fantacci. Al 20′ Scafetta toccava il pallone con il braccio in area e veniva assegnato un rigore a favore dei locali. Silipo si incaricava della battuta, spiazzava Fumagalli, ma il pallone si stampava sul montante. Cinque minuti dopo, penalty, invece, per i peloritani (fallo del portiere in uscita ai danni di Ragusa). Emmausso trasformava dagli undici metri, firmando il raddoppio. Sulle ali dell’entusiasmo, Plescia sfiorava il tris, negatogli da un ottimo intervento di Mastrantonio. I laziali potrebbero riaprire la contesa (38′) sempre su rigore, il terzo di giornata, ma Fumagalli ipnotizzava Costantino, intercettandogli il tiro. Al triplice fischio, i biancoscudati esultavano per la preziosa affermazione, scaccia incubi.

Tags: Serie C
FacebookTweetInviaInvia
Articolo Precedente

Taranto, settore giovanile: pareggia solo la Primavera 3

Articolo Successivo

Serie C/C, le statistiche: giornata da segno “2” in schedina, sono 6 le vittorie esterne

Giornale RossoBlu

Giornale RossoBlu

Cerca nel sito

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Giornale RossoBlu App

  • Trending
  • Commenti
  • Più recente

Taranto, la società rossoblu da il benservito ai “baresi”

16/12/2019
Taranto, conferenza stampa di presentazione per Montervino e Laterza (LA FOTOGALLERY)

Giuseppe Laterza: “Taranto non ha categoria, tornerò con passione”

10/06/2025
Telemontecarlo rinasce: dal 1° gennaio 2026 la storica emittente torna in onda con la Di Stefano Legacy Trust LLC

Telemontecarlo rinasce: dal 1° gennaio 2026 la storica emittente torna in onda con la Di Stefano Legacy Trust LLC

14/08/2025
Tre cordate in campo per il Taranto Calcio: la svolta resta ancora un’incognita

Tre cordate in campo per il Taranto Calcio: la svolta resta ancora un’incognita

31/07/2025
Ferrarese: “Lavoriamo giorno e notte, Taranto ce la farà”

Giochi del Mediterraneo, Ferrarese ringrazia il Governo: «Risorse decisive per rispettare il cronoprogramma»

Settore Giovanile, Raduni Selettivi dal 3 al 7 Settembre

Taranto, sette movimenti in uscita

Editoriale, il guerriero è vivo ed è tornato…

Ferrarese: “Lavoriamo giorno e notte, Taranto ce la farà”

Giochi del Mediterraneo, Ferrarese ringrazia il Governo: «Risorse decisive per rispettare il cronoprogramma»

01/06/2026
Prisma La Cascina Taranto chiude in bellezza: 3-0 a Catania e saluto vincente al pubblico ionico

Prisma Volley lascia la Serie A: addio all’A2 tra polemiche sul PalaMazzola

01/06/2026
Playoff Eccellenza verso la Serie D: definito il tabellone nazionale, Taranto contro l’Apice nel primo turno

Taranto, doppia sfida al Gladiator per il sogno Serie D: andata ad Aversa, ritorno a Massafra

01/06/2026
Taranto, scontro politico sui Giochi del Mediterraneo: scintille tra Pd e FdI sugli 8,5 milioni “tagliati”

Taranto, scontro politico sui Giochi del Mediterraneo: scintille tra Pd e FdI sugli 8,5 milioni “tagliati”

01/06/2026

Giornale RossoBlu

Direttore Responsabile: Maurizio Mazzarella

  P.zza A.Merini, 12 - 74121 Taranto

  redazione@giornalerossoblu.it

  +39 3395020938

GiornaleRossoBlu.it – Contenitore Informativo Sportivo

Testata Giornalistica - Iscrizione Registro Stampa N°3/2018 Tribunale di Taranto 26/09/2018
Editore: Mazzarella Press Office
Partita Iva: 02985480736
Giornalista Pubblicista - O.N.d.G. N°138263
C.F. MZZ MRZ 78H11 L049 J

Informativa

Privacy Policy
Cookie Policy

© 2020 GIORNALE ROSSOBLU - P. IVA 02985480736

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • CALCIO
    • Calcio a 5
    • Calcio Giovanile
    • Taranto
  • CRONACA
  • SPORT
  • INTERVISTE
  • MULTIMEDIA
  • RUBRICHE
    • Amarcord
    • Basket
    • Concorsi
    • Editoriali
    • Notizie
    • Politica
    • Sondaggi
    • Volley
  • REDAZIONE
  • CONTATTACI

© 2020 GIORNALE ROSSOBLU - P. IVA 02985480736

Accedi al tuo account di seguito

Password dimenticata?

Compila i moduli qui sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori Accedi

Recupera la tua password

Per favore, inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Accedi
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi riteniamo che tu ne sia contento.OkRifiutaLeggi di più