La società brindisina del presidente Magrì, ormai da anni risulta una delle migliori società in serie C, creando sempre un buon riciclo di giocatori, sfornando, negli anni, ottimi elementi come Folorunsho e Nzola. Nonostante ogni anno vengono effettuate cessioni importanti, la società è in grado di rimpiazzare i giocatori andati via con elementi di assoluto valore, partendo sempre da un’ottima base e da un gruppo amalgamato. Quest’anno la partenza importante, è stata quella del portiere Nobile, sostituito alla grande con Avella, autore di una pregevole prestazione contro gli jonici. Anche mister Taurino ha lasciato la squadra in direzione Avellino, al suo posto si segnala il ritorno alle origini di mister Antonio Calabro. Le sorti del centrocampo nel 3-4-1-2 di Calabro vengono affidate al neo-acquisto Giorno, ottimo acquisto per la categoria. In avanti Calabro può sbizzarrirsi, nella formazione iniziale, Maiorino parte dietro Murilo e Patierno, salvo poi cambiare modulo in favore di un 3-4-3, come visto contro il Taranto, con Maiorino che scala sulla destra e Murilo sulla sinistra. Un’altra chiave di lettura, può prevedere Murilo nei 3 di centrocampo, come Guida nel 3-5-2 di Di Costanzo, con Maiorino e Patierno in avanti. La difesa si mostra compatta, forte di un giocatore come Caporale che può giocare sia come braccetto e sia come fluidificante. Ai nastri di partenza, la Virtus parte per puntare ai play-off, puntando a dare fastidio anche alle primissime in classifica togliendosi qualche soddisfazione.
Danilo Barbalinardo













