Nel girone C della terza serie nazionale, il caso Catania, in alternativa al regolamento base dei play out, oltre ai siciliani, aveva visto la retrocessione nei Dilettanti della Vibonese e, causa il distacco tra i calabresi e la quint’ultima della graduatoria (più di 8 punti), per stabilire l’ultima retrocessa, la contesa sarà tra la Paganese ( 18^), al termine delle stagione regolare e la Fidelis Andria (17^). La posizione di vantaggio dei pugliesi della coppia Di Leo – Di Bari, al termine della stagione regolare, consentirà ai federiciani di poter iniziare il confronto con gara 1, in trasferta e, a completamento, avere due risultati su tre, per conseguire la permanenza in serie C.
Si inizia, quindi, al Torre di Pagani, campo ostico per molte formazioni, nel girone di andata con squadre blasonate in soverchie difficoltà ad uscire imbattute dall’impianto salernitano. Il girone di ritorno, complice una insensata sessione invernale di calcio mercato, non ha prodotto gli stessi esiti, anzi, la formazione azzurro stellata, è scivolata nelle zone paludose dei play out, posizione aggravatasi con il caso Catania e culminata con la cancellazione dei sei punti ottenuti negli scontri diretti con i siciliani. Nelle ultime uscite, la formazione riaffidata a Lello di Napoli, ha subito la rimonta con sette goal subiti, ma almeno sul lato tecnico offensivo, è prolifica e questo, in un certo senso, rincuora l’ambiente salernitano.
L’Andria, invece, ha palesato alcuni problemi, tanto difensivi che in fase offensiva e, non è un caso, che gli 0 a 0 hanno riempito i tabellini del calendario settimanale del campionato o, addirittura, la scarsa prolificità ha lasciato immacolato, in altre occasioni, i tabellini finali. In terra salernitana, quindi, padroni di casa favoriti, ma dovranno realizzare più di un goal altrimenti, al ritorno in Puglia, al Degli Ulivi, la squadra federiciana, con la spinta del pubblico amico, molto caloroso, troverebbe gli stimoli per segnare più di un goal ed allora, i rimpianti di una prolificità asfittica, aumenterebbero e la rovente estate farebbe vittime eccellenti.
Fabrizio Di Leo














