di Fabrizio Di Leo
La Gelbison del tecnico Galderisi, ha trovato nel secondo minuto di recupero la rete di Tumminello che ha rotto l’equilibrio e cancellato l’ombra di un possibile rigore non sanzionato dall’arbitro Panettella. La gara è finita, quindi, con la gioia dei padroni di casa e l’amarezza per la squadra di Raciti, con la consapevolezza che, fra sette giorni, la formazione giallorossa dovrà vincere per evitare di retrocedere in serie D dopo un girone di ritorno in cui i giallorossi hanno raccolto ben trenta punti, con un cammino paragonabile a quello del Catanzaro schiacciasassi del campionato.
GELBISON – ACR MESSINA (campo neutro di Agropoli): inizio di studio, tra squadre attente a non commettere errori. Insidiosa percussione mancina di Loreto, che tirava da posizione defilata, Fumagalli respingeva in angolo. Si facevano sentire con i loro incoraggiamenti i numerosi tifosi peloritani presenti al “Guariglia”. Al 22’ il portiere ospite commetteva un’ingenuità, perdendo il controllo della sfera su un rinvio dal fondo per poi riprenderla con la mano fuori dall’area, la punizione dal limite di Fornito terminava oltre la traversa. Squillo del Messina con una sbilenca staffilata di Fiorani dopo una pregevole ripartenza. Prima dell’intervallo, girata aerea alta da De Sena. Nessun cambio durante l’intervallo. I campani lamentavano un fallo di mani in area su un’azione di Infantino, l’arbitro lasciava correre. Pochi istanti dopo, il piazzato di De Sena lambiva il palo. All’11’ il cross dalla destra di Berto centrava il montante, il pallone non si infilava in rete per questione di centimetri. Doppia sostituzione operata da mister Ezio Raciti: entravano Ragusa e Konate per Fiorani e Balde. Messina più propositivo in questa fase del match. Gelbison vicina, però, al gol (19′) con Kyeremateng, che non riusciva e a insaccare in scivolata da pochi passi. Nel finale, complicato destro al volo di Ragusa, privo della necessaria mira. Sull’altro fronte mancava, invece, la forza al colpo di testa di Infantino. Tentativo a lato di Perez da favorevole posizione. Nell’ultimo assalto utile, i padroni di casa verticalizzavano per Tumminello, che, lasciato tutto solo, realizzava con un sinistro di controbalzo. Terminava così il primo atto della finale tra campani e siciliani, con il verdetto da determinarsi, sabato prossimo 13 maggio, sul terreno dei peloritani, al Franco Scoglio, dove basterà, ai padroni di casa, vincere per permanere in serie C, nella stagione 2023 – 24.













