di Fabrizio Di Leo
L’andata del turno Play off – fase nazionale, ha presentato due aspetti diversi per le formazioni provenienti dal girone C. A Cerignola, la formazione di Pazienza ha impiegato solo 25 minuti per portare a casa la vittoria sui “cugini” dauni del Foggia. Un rigore di Achik e una velenosa punizione, diretta di Sainz – Maza, hanno spezzato subito l’incontro. I foggiani hanno reagito e fortuitamente con Bjarkson, nella ripresa, con la complicità del portiere Saracco, dimezzavano lo svantaggio tanto da sembrare che potessero agguantare il pareggio. Passava un minuto e, ancora, Sainz – Maza, riportava a + 2 in vantaggio degli ofantini, colpo che subivano gli ospiti, incapaci di reagire, tanto che nel finale, a dieci minuti dal 90°, D’Ausilio fissava il punteggio sul 4 a 1, ipotecando il passaggio al turno successivo o ,per meglio dire, rendendo arduo il compito della formazione di Delio Rossi, lunedì 22, allo Zaccheria, con il dover segnare ben tre goal e non subirne nessuno, comunque vincere con uno scarto di tre reti. Allo Stadio Mario Gavagnin – Sinibaldi Nocini di Verona, il Pescara di Zeman, dopo una fase di studio, passava in vantaggio a più di un quarto d’ora dalla fine del primo tempo e, da quel momento, sembrava che gli abruzzesi potessero passare agevolmente sul campo degli scaligeri. Al termine della prima frazione, il pareggio interno mandava le formazioni negli spogliatoi, con la convinzione che la ripresa avrebbe potuto portare delle sorprese ed infatti, i padroni di casa, passavano in vantaggio, ma gli adriatici non ci stavano ed una volta raggiunto il pareggio si accontentavano di controllare la gara ed il risultato che li poneva in vantaggio, in vista del ritorno, all’Adriatico, potendo contare su due risultati sui tre possibili, per accedere al turno successivo.
AUDACE CERIGNOLA – FOGGIA: la squadra rossonera di Delio Rossi, agguerrita e per nulla timorosa, partiva subito all’attacco, nei primi minuti Saracco parava il tiro di un pericolosissimo Costa. Pochi minuti più tardi accadeva lo stesso dall’altra parte, con Thiam che bloccava Achik. Primo tempo piuttosto equilibrato, col pallone che scorreva da una parte all’altra del campo. Al 15′, il solito Costa andava pericolosissimo su calcio di punizione al limite dell’area, col pallone di poco fuori la sinistra di Saracco. Al 18′, Leo commetteva un fallo su Achik in area di rigore. Per il direttore di gara era rigore e a batterlo era proprio Achik che non sbagliava, spiazzava Thiam e insaccava in rete. Al 23′ un nuovo fallo, ma fuori dall’area, concedeva ai padroni di casa una punizione interessante; batteva Sainz-Maza che spiazzava totalmente Thiam e raddoppiava. Al 28′ pericoloso contropiede dei padroni di casa, con Thiam fuori dall’area che, tuttavia, riusciva ad evitare il peggio. Foggia che rispondeva con Beretta che calciava di poco fuori. Finale del primo tempo piuttosto a senso unico, col Cerignola che conduceva il gioco. Al 36′ prima sostituzione per i rossoneri con Petermann che subentrava a Odjer; azione pericolosa al 37′ con Bjarkason che fermava D’Andrea mandando la palla in fallo laterale. Brivido finale con Achik che, in contropiede, sfiorava la traversa al 43′. Due i minuti di recupero della prima frazione di gioco, rossoneri che cercavano di accorciare le distanze ma in modo impreciso e non preoccupante per Saracco. Nel secondo tempo il Foggia ripartiva da subito con Ogunseye che prendeva il posto di Beretta dall’inizio della seconda frazione di gioco. Rossoneri più lanciati che cercavano subito di accorciare le distanze e ci riuscivano con Bjarkason al 49′ che insaccava con un tiro cross che Saracco non riusciva a respingere; il Cerignola reagiva immediatamente con Sainz-Maza, che in contropiede, firmava la rete del 3-1 al 50′. Tutto da rifare per i rossoneri che, tuttavia, non trovavano spazi tra le maglie gialloblù; Saracco salvava su un tiro di Schenetti che regalava un corner al Foggia, culminato con un fallo in attacco. Proprio quest’ultimo usciva e al 56′, veniva sostituito da Frigerio. L’appena entrato serviva immediatamente Ogunseye che colpiva bene al volo ma tirava sopra la traversa. Il Foggia si faceva pericoloso con Frigerio e Di Noia che però arrivavano in ritardo calciando in maniera scoordinata. Doppio cambio per i gialloblù al 64′, dentro Malcore e D’Ausilio al posto di Achik e Coccia. Preoccupava Ogunseye al 70′; richiamava l’attenzione della panchina e Petermann comunicava alla panchina – a gesti – la richiesta del cambio: entrava Peralta. Cambio anche per i padroni di casa con Samele che subentrava a D’Andrea. Giallo per Langella e Frigerio. Doppio angolo per il Foggia al 74′ che si concludevano con un nulla di fatto. Peralta pericoloso tirava però centrale, parato senza problemi da Saracco. All’80’ D’Ausilio siglava il 4-1 facendo addirittura un tunnel a Thiam. 3 i minuti di recupero nel secondo tempo. Punizione per i rossoneri al limite dell’area al 91′: ci provava Petermann che cerca la conclusione ma la palla finisce sopra la traversa. Finiva così la gara, con il secondo atto da disputare allo Zaccheria, per tentare un’impresa, quasi impossibile, in cui i rossoneri dovrebbero vincere con almeno tre goal di scarto, soprattutto sfoderando una prestazione impeccabile e perfetta per demolire la difesa ofantina, apparsa difficilmente superabile, nonostante il goal subito per il momentaneo, 2 a 1,
VIRTUSVECOMP VERONA – PESCARA: la gara iniziava con un partenza sprint dei padroni di casa. Infatti, al primo minuto, brivido per il Pescara, per la conclusione da fuori di Lonardi con palla fuori di pochissimo. Al terzo minuto ancora Virtus con una botta di Tronchin, rispondeva Plizzari. I biancazzurri dopo i primi rischi sembravano riuscire a controllare le offensive avversarie. Si abbassava il ritmo di gioco ma la Virtus voleva occupare la metà campo del Delfino. Al 13′ ancora nessuna azione concreta da parte del Pescara, la Virtus si difendeva bene. Al 15′ ammonito Tronchin della Virtus per un fallo su Delle Monache. Al 21′ Tronchin crossava in area, Gomez di testa con palla di poco sopra la traversa. Il Pescara cercava di scardinare l’organizzazione di gioco dei padroni di casa, soprattutto con iniziative dalle fasce. Al 27′ vantaggio del Pescara con una grande azione di Delle Monache, che si liberavz dal limite e con un preciso rasoterra batteva Giacomel: 1-0 per il Pescara. Al 29′ ammonito Mesik del Pescara. La Virtus cercava di reagire ma iniziava a concedere qualche spazio in più al Pescara. Al 33′ quattro calci d’angolo di seguito per i veneti. Al 35′ colpo di testa di Merola palla bloccata in due tempi dal portiere della Virtus Verona. Al 39′ Pescara vicino al pareggio, gran botta di Rafia che sfiorava il palo ed usciva di pochissimo. Al 42′ brivido per il Pescara: fallo di mano al limite dell’area che poteva costare un rigore per pochi centimetri. Nulla di fatto con palla sulla barriera. Al 44′ pareggio della Virtus: su una prima conclusione rispondeva Plizzari ma Danti recuperava la palla non sbagliando: 1-1 e ammonito anche Plizzari per proteste. Finiva il primo tempo abbastanza interessante. Il secondo tempo partiva con un buon ritmo ma senza azioni significative. Al 52′ tre cambi per le due formazioni: nel Verona usciva Lonardi entrava Hallfredsson, per il Pescara fuori Kraja e Palmiero entravano Mora e Aloi. Le squadre continuavano ad essere poco pericolose, il gioco si sviluppava soprattutto a centrocampo. Al 64′ ammonito Fabbrio del Verona. Secondo cambio per i padroni di casa: fuori Gomez entrava Casarotto. Terzo cambio con Danti che lasciava il posto a Zarpellon. Al 67′ ammonito anche Milani. Al 68′ Casarotto portva in vantaggio la Virtus Verona: dopo una mischia nell’area piccola e una respinta miracolosa sulla linea del Pescara, recuperava il pallone e non sbagliava: 2-1 per la Virtus Verona. Al 73′ Lescano non centrava la porta di testa su cross di Delle Monache. Al 76′ usciva Talarico entrava Madio. All’80’ pareggio del Pescara: Delle Monache batteva Giacomel su un suggerimento rasoterra fino al secondo palo: 2-2. All’80’ ammonito per la Virtus Daffara. All’82’ entrava Germinario al posto di Rafia, fuori anche Delle Monache per Kolaj. All’86’ sostituito Daffara per Munaretti in casa Virtus Verona. Sostituito anche Lescano entrava Cuppone. Al 90′ veniva espulso Tronchin per doppia ammonizione. Dopo 4 minuti di recupero finiva 2-2 fra Virtus Verona e Pescara e la sfida veneta – abruzzese doveva vedere il suo epilogo, all’Adriatico lunedì prossimo, con la formazione di Zeman che potrà contare su due risultati su tre.














