di Fabrizio Di Leo
Domenica 4 giugno, la serie C, celebrerà le gara d’andata delle semifinali dei play off nazionali. Il cartellone vedrà di fronte quattro squadre che nelle serie maggiori del calcio italiano hanno fatto contribuito a scrivere pagine importanti.
A Foggia, palcoscenico dello Zaccheria, i rossoneri di Delio Rossi, affronteranno i bianco azzurri dell’ex, mai indimenticato, tecnico Zeman, i cui ricordi nella tifoseria dauna affiorano ciclicamente. La semifinale, in Puglia, sarà la più interessante in questa prima domenica di giugno, in quanto i foggiani, reduci dalla eliminazione, palpitante, compiuta ai danni del Crotone, affronteranno i bianco azzurri adriatici, in questo momento in uno stato di massima forma fisica e mentale, tale da farli, nelle previsioni, considerare favoriti per il salto in serie B. La compagine del patron Canonico, sempre nell’occhio della contestazione della tifoseria rossonera, dopo aver compiuto l’impresa di eliminare il Crotone di Zauli (favorito numero 1 per la promozione alla serie superiore) dovrà misurarsi con un’avversaria che in campionato ha mostrato il suo effettivo valore. Allo Zaccheria, infatti, gli adriatici, il 24 settembre dello scorso anno, capitolarono per 0 a 4, ma era un altro staff tecnico a condurre i dauni e, soprattutto, non era ancora arrivato Zdenek Zeman, l’allenatore che ha dato la svolta ai biancoazzurri. Il match sarà sicuramente interessante, in quanto, i padroni di casa, sul terreno amico sono molto propositivi e riescono a risolvere il match, nei momenti topici. con le giocate del reparto offensivo con Ogunseye Beretta e Peralta, incisori come punte di diamante nelle difese avversarie. I “satanelli”, però, in questa occasione partono ancora una volta sfavoriti per il fattore campo, pertanto dovranno necessariamente vincere e bene, perché, pensare che, all’Adriatico, basterà presentarsi con il minimo vantaggio numerico nel risultato sarebbe quasi un peccato di assoluta presunzione e si andrebbe incontro solo ad una cocente delusione. Zeman, sicuramente, pur contando su due risultati su tre, tenterà di vincere anche per “vendicare” il trattamento riservato da Canonico, quindi servirà in ottica pass alla finale, cominciando dal primo mattone, quale segnale, per i competitors, come la strada intrapresa sia quella vincente per far ritornare il Pescara in serie B.
A Lecco, stadio Rigamonti – Coppi, il Cesena, reduce dal doppio confronto altamente positivo con il Lanerossi Vicenza, anch’esso avendo il vantaggio del doppio risultato su tre, si giocherà la possibilità di accedere alla finale per l’eventuale ritorno in serie B, dopo cinque anni dalla dolorosa retrocessione (con penalizzazione di 15 punti), in serie C e la successiva mancata iscrizione alla terza serie dell’annata successiva. La gloriosa compagine romagnola (giunta seconda nel girone B, alle spalle della neo promossa Reggiana), si recherà nella Città lombarda di manzoniana memoria, per affrontare il Lecco, altra sorpresa di questa lotteria post season, capace di eliminare il quotato Pordenone, superato nettamente a domicilio. I lecchesi. giunti terzi nel girone A, con lo svantaggio del fattore campo, dovranno fare una gara eccezionale per poter superare i romagnoli, non contentandosi del successo minimo garantito, ma possibilmente con più di una rete, per evitare di subire al ritorno, all’Orogel Stadium – Mannuzzi, un passivo difficilmente recuperabile. Gara che si preannuncia interessante, la spinta del pubblico di fede lacustre, potrebbe dare ai ragazzi di Foschi, l’imput per scardinare la difesa romagnola, facendo debita attenzione a non concedere alle punte bianco nere spazi e distrazioni che risulterebbero letali, in vista del match di ritorno, facendo svanire il sogno del possibile ritorno in serie B, non più frequentata, dai neo azzurri dalla lontana stagione 1968 – 69.














