di Fabrizio Di Leo
Settantasei anni dopo, la Carrarese ritorna in serie B, al termine di una finale play off, vinta, contro un Vicenza, dalle mille risorse ed altamente favorito.
La formazione di Calabro, con una serie playoff, di attenzione, pazienza e cinismo, quando necessario, è arrivata all’atto finale, spinta dal proprio pubblico che le ha consentito di superare il Vicenza che, pur con assenze importanti, ovvero Golemic, Proia, Rolando e, nel corso della gara, di Ferrari, costretto ad arrendersi, dopo uno spezzone di gara in condizioni precarie. Un’incornata micidiale del bomber Finotto ha sbloccato il risultato, poi la difesa ferrea dei marmiferi ha confezionato l’evento storico e dato inizio ai festeggiamenti nella città toscana.
Venendo alla cronaca, la Carrarese approcciava bene al match e dopo appena sei minuti passava in vantaggio con Finotto che di testa insaccava su assist di Zanon, dagli sviluppi di una punizione battuta velocemente. Il Vicenza non riusciva a sfondare la difesa di casa, molto solida, e si affidava ai tiri da fuori, prima con Della Morte e poi con Talarico. La prima mezz’ora di gioco viaggiava a ritmi molto bassi, con poche occasioni da rete e molti duelli in campo. Al 40′ Finotto cestinava l’occasione per il raddoppio: l’attaccante, dopo un tiro di Panico deviato, si trovava il pallone sui sui piedi, ma Confente lo ipnotizzava. Piccola nota di colore, con due presenze d’onore in tribuna: Collina e Zaniolo.
Nella ripresa la gara non si accendeva con le due squadre che si annullavano tatticamente. Al 75′ Greco sprecava una grande occasione in ripartenza, con il giocatore che veniva rimontato al momento del tiro e a campo aperto. Passavano pochi secondi e Schiavi sfiorava un eurogol con un tiro forte e preciso dai trenta metri, che per poco non andava in rete. I toscani resistevano e dopo il triplice fischio volavano in serie B, facendo compagnia a Mantova, Cesena e Juve Stabia, già approdate alla categoria superiore, a fine aprile scorso.















