di Fabrizio Di Leo
Giovedì 8 giugno, i play off nazionali vedranno in scena le gare di ritorno delle semifinali per l’accesso all’ultimo atto della stagione 2022 – 23. Il rergolamento di questo truno, ad eliminazione secca, non prevedenndo teste di serie, imporrà delle scelte nette da parte dei club, in base ai risultati ottenuti all’andata.
Il Foggia di Rossi ed il Lecco di Foschi, nei match casalinghi, avendo ottenuto risultati non in linea con le aspettative saranno chiamate, nelle trasferte di Pescara e Cesena a raccogliere le forze fisiche e mentali, per ottenere l’unico risultato utile a cullare il sogno finale serie B. La formazione di Delio Rossi, dopo il pirotecnico pareggio ottenuto, allo Zaccheria, contro il Pescara di Zeman, sul campo degli abruzzesi, in uno stadio che si prevederà da sold out, dovrà imporre il proprio gioco e tenere sotto pressione la difesa della formazione di Zeman, in maniera tale da sfruttare ogni minima distrazione per risucire a passare in vantaggio e cercare di imoporre il proprio gioco, utile, nell’occasione, a conquistare il successo che sarebbe etichettato quale impresa. Infatti, i bianco azzurri adriatici, sul campo amico, non potranno fare calcoli sull’andamento del risultato, consapevoli che per attaccare i pugliesi e passare in vantaggio, possibilmente nei minuti iniziali del primo tempo, non saranno ammesse amnesie e distrazioni di sorta che potrebbero essere letali. Il reparto avanzato, la cui punta di diamante resterà il solito Lescano dovrà sgretolare la difesa rossosera che Rossi sistemerà con il classico atteggiamento di densità nei sedici metri, in maniera tale da non lasciare spazi al reparto avanzato della formazione di Zeman. I pugliesi, se da un lato dovranno curare con minuzia la fase difensiva, dovranno essere cinici ed opportunisti nello sfruttare le fasi di gioco che vedrà, sicuramente, sbilanciata la formazione pescarese e quindi, anche il ” non possesso”, nell’arco dei 90 e passa minuti di gara, dovrà essere osservato con meticolosa cura nonché certosina appplicazione delle direttive del tecnico dauno. Zeman, maestro del bel gioco e dello spettacolo in campo, non rinunciando alle sue idee di calcio, cercherà di imporre il proprio credo e sbloccare, quanto prima, il risultato contando, successivamente, della spinta della tifoseria bianco azzurra. Cercherà di andare in vantaggio, all’intervallo, per giocare con le motivazioni fisiche e nervose, favorevoli, nella seconda parte di gara. Pronostico aperto, per gli addetti ia lavori, ma per ovvie ragioni e motivazioni, padroni di casa, favoriti per il pass alla finale utile per cullare il sogno serie B, ambito da quattro formazioni ed il Foggia, in particolar modo, viste le vicissitudini dell’ultimo decennio.
A Cesena, il Lecco di Foschi, dopo la sconfitta casalinga subita nel match d’andata, avrà l’arduo compito nell’impianto romagnolo, di scardinare la migliore difesa del girone B, con l’unico obbiettivo della vittoria per arrivare quanto meno ai supplementari ed eventualmente ai calci di rigori. Infatti non basterà vincere di misura, per poter essere promossi alla finale, ma vincere con almeno due reti di vantaggio, impresa, come detto, molto complessa per la formazione lombarda. La gara d’andata ha già detto che i romagnoli di Mimmo Toscano sono un team ben strutturato, mix di esperienza e gioventù, molto cinico e capace di imprimere un ritmo variabile, una vera e propria corazzata, non a caso é stata l’unica testa di serie ad arrivare alle semifinali. La curiosità di questo match, che vede i romagnoli ampiamente favoriti, sarà proprio l’atteggiamemnto del Lecco e, soprattutto, quali le alchimie che adotterà il tecnico lombardo, Foschi, per scardinare l’impermeabile difesa romagnola, considerando che dovrà cercare un successo con doppio scarto, al termine di una gara che, nelle previsioni, sicuramente, riserverà molte emozioni ai presenti.














