Vi è una corrente di pensiero, albergante nella nostra Città, che vedrebbe il girone H di serie D, quello in cui milita il Taranto, un raggruppamento molto livellato, in basso, anche per qualità delle rose non eccelsa nei valori.
Questa convinzione di una parte della tifoseria ionica, in realtà sarebbe un modo per dissentire dall’operato dei vertici societari, in questo momento non ben visto da questa frangia di tifosi, alcuni dei quali assenti da anni dagli spalti dello Iacovone (almeno fino a quando si poteva andare sui gradoni del tempio ionico calcistico), ma argomentazione che nasconderebbe altre motivazioni.
Senza entrare nei dettagli, genericamente, si può affermare che tale atteggiamento spingerebbe al cambio di gestione, per antipatia o per altri reconditi motivi mai apertamente dichiarati, senza essere confutato con dati e numeri, a supporto di quanto dichiarato ed asserito con veemenza spesso trincerandosi dietro una semplice tastiera.
Dunque tornando sull’ipotetico livellamento, che non definiremmo basso, abbiamo due termometri virtuali i quali ci farebbero affermare come in realtà, il girone H, più che livellato sia molto difficile e complesso.
Iniziamo con verificare quale sia l’effettivo valore delle rose dei club militanti nel girone in cui è inserito il Taranto. Un sito specializzato sul calcio e su tutto quanto è affine (calcio a 5), con il mondo del football, denominato Transfermarket, posta una pagina in cui si possono rilevare i valori complessivi di mercato degli atleti, tesserati dei club dei nove gironi e, all’interno di essi, il valore di mercato di ogni singolo calciatore, la cui sommatoria determina il valore totale della rosa.
Qualche solone del calcio locale, ed alcuni filosofi dell’arte pedatoria, per smontare questi numeri hanno più volte messo le mani avanti argomentando come le cifre determinate siano puramente ipotetiche, poiché nessuno riesce a leggere veramente un contratto di un calciatore, al fine di capire quale possa essere il suo reale valore di mercato. Bene, quando si compilano determinate tabelle, i dati vengono rilevati, alla fonte, cioé un sito specializzato, come il suddetto citato, principalmente va alla fonte nella ricerca del valore di mercato di un calciatore, contattando, principalmente, il procuratore del calciatore, soggetto, come notorio, il quale non avrebbe nessun interesse a sparare cifre troppo basse o sottostimate e neanche eccessivamente alte, perché in entrambi i casi, quanto indicato potrebbe nuocere al proprio assistito.
Vediamo comunque quali sono i valori delle rose del girone H (tra parentesi la posizione in classifica) al 15 marzo 2021:
1) Casarano €uro 2.000.000 (2°), 2) Taranto €uro 1.770.000 ( 1°), 3) Picerno €uro 1.770.000 (5° ), 4) Lavello €uro 1.760.000 (3°), 5) Bitonto €uro 1.720.000 (8°), 6) Andria €uro 1.630.000 (4°), 7) Nardò €uro 1.340.000 (6°), 8) Cerignola €uro 1.140.000 (9°), 9) Francavilla €uro 1.050.000 (15°), 10) Sorrento €uro 1.020.000 (11°), 11) Altamura €uro 970.000 (10°), 12) Molfetta €uro 965.000 (7°), 13) Aversa €uro 940.000 (12°), 14) Gravina €uro 905.000 (16°), 15) Portici €uro 835.000 (18°), 16) Puteolana €uro 820.000 (17°), 17) Fasano €uro 565.000 (14°), 18) Brindisi €uro 550.000 (13°). Totale valore complessivo valori rose girone H: €uro 21.730.000.
Come si evince da questa classifica, le squadre posizionate nelle prime posizioni in classifica, ovvero Taranto, Casarano, Lavello, Andria, Picerno e Nardò, sono collocate nelle prime sette posizioni con valori delle rose comprese tra i 2.000.000 di Euro (Casarano) ai 1.340.000 di Euro (Nardò), valori comunque di una certa rilevanza per club collocati in quarta serie o serie D, dilettanti come etichetta, ma quasi professionisti per le cifre che circolano.
Quindi sicuramente queste cifre dimostrano come nel girone H ci siano giocatori di valore e, soprattutto, i club con progettualità investono tanto da collocarsi nelle posizioni di vertice della graduatoria. Assodata la validità delle rose, con la dimostrazione del valore delle stesse, quando si dice che il girone H sia il meno tecnico, anche livellato verso il basso, per smentire questa ulteriore argomentazione, confrontiamo le squadre leader di tutti i gironi, con 18 partecipanti (non sarebbe omogeneo il confronto con i due gironi a 20, se non altro per il maggior numero di gare disputate) abbiamo questa “forchetta” di punti tra le capilista e le ultime della classe.
Girone B 24 punti, Girone D 38 punti, Girone E 37 punti, Girone F 44 punti, Girone G 35 punti, Girone H 24 punti, Girone I 33 punti.
Quindi si evince che dei sette gironi il più livellato è sicuramente l’H e, rispetto agli altri raggruppamenti, la cartina al tornasole è sicuramente quella dei punti raccolti dalle squadre, posizionate agli ultimi posti.
Nel girone D, la squadra che guida la classifica ha collezionato 10 punti, ma il caso più emblematico è quello del girone G, dove milita il Campobasso, la cui ultima della graduatoria (Porto Sant’Elpidio) ha collezionato la miseria di tre punti, frutto di tre pareggi e 15 sconfitte.
Nel girone H sono due le squadre ancorate in coda, a 15 punti (Portici e Puteolana), mentre il Taranto, in vetta solitaria, ha collezionato 39 punti, pertanto la “forchetta” di 24 punti dimostra abbondantemente l’equilibrio del raggruppamento, sicuramente non in basso, altrimenti non si spiegherebbero i casi dei gironi F (43 punti di gap), girone D (38), girone E (37), girone G (35) e girone I (33).
Con questo post penso di aver chiuso questa annosa, stucchevole, argomentazione, mai confutata da dati differenti e prodotti da coloro che si ostinano ad affermare il contrario, sulla reale difficoltà e percorribilità del girone H, rispetto agli altri sei gironi a 18 club, pertanto adesso stop a queste illazioni capziose e testa, esclusivamente, al campionato, sempre in auge e che vede, in questo scorcio di stagione, quale protagonista il Taranto di Laterza.
Fabrizio Di Leo













