La 24^ giornata, ancora una volta con un match rinviato per emergenza sanitaria Covid – 19 che ha colpito un club del raggruppamento (Nardò), dovrebbe essere un turno interlocutorio, anche se vi sono alcuni match da testa coda, altri i che vedono scontri di media classifica, comunque un cartellone interessante nella Domenica delle Palme, con ora legale avviata (inizio match alle ore 15.00).
Al Fanuzzi, sarà di scena la capolista Taranto, da quattro giornate solitaria in vetta, che dovrà affrontare un Brindisi alla ricerca di punti per tentare l’uscita dalla scomoda zona play out, ma la partita più importante il club adriatico lo sta affrontando, al di fuori del rettangolo di gioco per un possibile, ma ancora non concretizzato cambio di gestione societario, con l’entrata di un socio forte che costringerebbe l’attuale compagine a passare la mano. Questi avvenimenti extra calcistici pongono quasi in secondo piano la gara di domenica, quando il Taranto di Laterza tenterà di compiere un nuovo blitz esterno per allungare sui secondi (Casarano e Lavello), ma chiaramente sempre al netto dei recuperi da disputare. Se per Laterza l’ampia rosa gli consente, in base all’evenienza, quali uomini inserire nel mosaico squadra e tattico, De Luca non sa a quale santo votarsi per imboccare una strada meno impervia per la permanenza in quarta serie. Le previsioni danno, ovviamente, il Taranto favorito per tecnica, qualità ed esperienza che lo hanno posto in testa alla classifica, ma i rossoblù dovranno fare molta attenzione alla spregiudicatezza della formazione adriatica, anche se il mister ionico ha l’ampia rosa da cui poter scegliere calciatori e loro sostituti, per avversari di qualsiasi qualità.
Il Lavello, immediato inseguitore (due punti sotto i tarantini, dopo il mancato recupero fissato mercoledì scorso, per problemi di Covid – 19 che sta interessando la rosa dell’Altamura), giocherà, in trasferta, al Monterisi di Cerignola contro la formazione ofantina di mister Pazienza, per tentare di portare a casa tre punti. I padroni di casa, reduci dal poker rifilato a domicilio al Portici, vorrà sul terreno amico conquistare altri tre punti utili a rafforzare la classifica, nella pancia della stessa, pertanto se nelle previsioni, ospiti leggermente favoriti, il pareggio sarebbe il risultato più probabile. Più difficile potrebbe risultare il segno 2, in quanto il Lavello, in trasferta, a volte proprio lontano dal neutro di Venosa, balbetta e a singhiozzo intraprende un cammino molto più lento.
L’inseguitore prossimo alle prime tre rimane l’Andria di Panarelli che è atteso a Pozzuoli, dalla società flegrea. I locali fermi per alcuni casi di Covid, superata l’emergenza, tentano l’assalto ai federiciani, in quanto vorrebbero ripartire ed abbandonare la scomoda ultima posizione che, considerato i risultati generali, sarà complicato lasciarlo ad altri. La disperazione dei padroni di casa nonché la calma e tranquillità degli ospiti, propenderebbe per la classica gara da pareggio gradito, a tutte e due le compagini, pur consapevolezza dei locali di non potersi accontentare, almeno tra le proprie mura amiche, del semplice punto, ma dover puntare alla posta piena per continuare a sperare nella permanenza in serie D.
Il Picerno, sul neutro di San Gregorio Magno, cercherà di riprendere il filo della vittoria, contro un Molfetta ben messo in campo a Taranto, ma poi caduto sotto i colpi dei rossoblù ionici. La squadra di mister Palo, è inutile ribadirlo, vorrebbe superare gli adriatici per continuare la rincorsa alla vetta della classifica, mentre gli adriatici, dalla doppia trasferta, vorrebbero ritornare a casa con qualche punto. I melandrini sono altamente favoriti per completezza d’organico, ma la formazione ospite, sbarazzina, può consentire di ottenere qualsiasi risultato, anche a sorpresa, proprio per la spensieratezza e l’entusiasmo della classica esordiente nel campionato in corso.
A Bitonto, la formazione di Loseto ha la concreta possibilità di riprendere la corsa alla zona play off, dopo aver constatato, nello stop subito dal Casarano, l’impossibilità di competere con le big per la vittoria finale. I sinnici di Lazic, dopo il pareggio interno con il Picerno, sono sempre a caccia di punti per uscire dalla palude della zona play out, in cui attualmente sono impelagati. Quindi gli ospiti cercheranno di conquistare punti sul difficile terreno bitontino, ma proprio perché non avranno nulla da perdere per i padroni di casa le insidie e le difficoltà potrebbero essere maggiori.
Gravina – Portici, domenica al Vicino, rappresenterà il classico duello al “calore bianco”, perché i punti varranno doppio e forse anche qualcosa in più in termini di autostima e convinzione di poter arpionare la zona salvezza tramite play out od uscirne già prima della fine della fase regolare stagionale. Il Portici proviene dalla vittoria ottenuta al fotofinish nel recupero contro il Brindisi e la soluzione interna, tecnica, proprio in questa delicata occasione, ha spinto ulteriormente i partenopei a riprendere fiducia in loro stessi e mai, come in questo prossimo match, l’autostima servirà tantissimo per gli ospiti campani. Il Gravina, d’altro canto, con la sconfitta di Sorrento ha visto nuovamente peggiorare le possibilità di conquistare la zona play out, ora distante quattro punti, ma la partita di domenica assume un’importanza vitale per i murgiani che se la vincessero, rientrerebbero in corsa per uscire dalla palude della zona retrocessione diretta. Chiaramente ospiti favoriti, perché avranno di loro gradimento almeno due risultato su tre, mentre per il Gravina accontentarsi anche del pareggio vorrebbe significare che le difficoltà, finora incontrate, non sono state superate del tutto, ma se dovesse risultare il classico match dal nulla di fatto, un punto per uno significherebbe muovere la classifica.
Aversa – Fasano, sarà un altro crocevia per entrambe le squadre, al momento, in zona play out, ma con i casertani posizionati ai limiti della stessa (tre punti sotto il Sorrento, ma con due recuperi da effettuare), mentre gli adriatici, dopo il pareggio interno contro il Gravina, hanno nuovamente rallentato dopo una lunga rincorsa che li ha portati nella pancia della zona play out. E’ la tipica partita che vede i padroni di casa molto favoriti, ma nel gioco delle parti, la massima cautela delle formazioni potrebbe vedere anche un pareggio quale risultato gradito da tutti, probabilmente molto di più dai fasanesi, come ospiti.
Sorrento – Altamura, allo Stadio Italia della cittadina costiera, rappresenterebbe l’unico match di giornata che, a prima vista, potrebbe essere definito tipico di fine stagione, con i padroni di casa che, dopo il successo interno nel recupero infrasettimanale, con il Gravina, cercheranno sicuramente di raddoppiare (dopo la vittoria infrasettimanale con il Gravina) contro i murgiani, anche se, ad onore del vero, la formazione di Monticciolo, ferma da più di un mese (con cinque recuperi da disputare), appare più tranquilla rispetto ai sorrentini, anzi probabilmente per i bianco rossi pugliesi un pareggio andrebbe più che bene. Chiaramente i padroni di casa avranno sempre i soliti due risultati su tre, ma il tecnico La Scala, da quando è subentrato a Fusco, ha impostato la squadra dandole oltre ad una fisionomia ben precisa, un’iniezione, non indifferente, di autostima che le ha consentito, attualmente di veder la zona play distante solo 4 punti, ma ancora con un recupero da giocare.
Nuovo turno interlocutore? In questo momento particolare della stagione anche un pareggio, quando non vi è la certezza di poter vincere, è importante, come sempre si sostiene, conquistare un punto per muovere la classifica, vitale soprattutto in questo campionato molto contenuto nei distacchi e dove non ci sono le classiche “squadre materasso”, in quanto tutte, dalla capolista Taranto alla Puteolana, hanno obbiettivi ben precisi da tentare di rispettare e quindi conquistare con tanto lavoro, sudore e sacrificio.
Fabrizio Di Leo














