La 30^ giornata di campionato del girone H si articolerà su otto delle nove gare previste in quanto, l’incontro Sorrento – Brindisi è stato rinviato causa Covid che ha interessato la formazione adriatica.
I motivi di interesse, in questa giornata, comunque sono rivolti essenzialmente a tre gare, quelle considerate clou per questo ultimo segmento di stagione regolare, ovvero Molfetta – Taranto (la curiosità sarà di osservare la reazione ed il riscatto della capolista dopo l’imprevisto ed inopinato stop subito dal Portici), Picerno – Casarano (match importantissimo e delicatissimo per entrambe le formazioni, se vorranno coronare gli obbiettivi attuali e/o confermare quelli programmati ad inizio annata) e, dulcis in fundo, Portici – Puteolana, derby partenopeo da cui potrebbe scaturire la prima formazione retrocessa in Eccellenza, al termine della fase regolare del campionato.
Molfetta – Taranto è un match delicatissimo ed importantissimo per la capolista rossoblù che dovrà ripartire con più vigoria, ma soprattutto concentrazione ed attenzione, mixate con la giusta carica nervosa, per poter iniziare questo mini ciclo con l’intento di completare la missione con cui, sia pure a fari spenti, arrivare alla metà programmata ed agognata nell’estate scorsa. La squadra di Bartoli, pur senza alcun traguardo da raggiungere in quanto ha già tranquillamente conquistata la permanenza in D (il vantaggio sulla prima della griglia play out è di 11 punti, a soli quattro turni dal termine della stagione regolare), giocherà queste gare per il prestigio ed eventualmente a portare qualche punto in più della quota tranquillità già raggiunta. Gli ionici, già dallo scorso martedì, hanno preparato a puntino questo match e, nelle previsioni ed aspettative dell’ambiente, ci si attende una prova di forza, tecnica, qualità, condite dall’esperienza, in modo da poter tornare dalla Città adriatica con il massimo della posta in palio e quindi rientrare nella normalità del cammino del torneo sin qui disputato.
Picerno – Casarano, al Curcio, rappresenta il classico match dove non si può sbagliare se si hanno delle ambizioni da coronare e per questo sia i melandrini che i salentini, domenica, si affronteranno per ottenere il massimo della posta in palio. In realtà, il momento non è dei più propizi per gli ospiti e, per tale motivo, la società casaranese ha già chiesto ad Orlandi e alla squadra di conquistare un posto ai play off, proprio in questa stagione in cui l’esito della lotteria post season potrebbe essere importante in ottica sicuri ripescaggi per i quasi certi nuovi format della terza serie nazionale. Il Picerno, difficilmente sul proprio terreno fallisce l’obbiettivo intera posta, ma, in questa occasione, la struttura della rosa del patron Filograna potrebbe sovvertire il pronostico iniziale ed il match dovrebbe essere giocato sul filo della giusta tensione nervosa. L’esito si presta ai tre classici risultati anche se, realisticamente, il pareggio potrebbe essere gradito dagli ospiti, un po’ meno dai padroni di casa, ma, i melandrini di mister Palo, annovereranno alcune assenze importanti nel settore nevralgico del centrocampo, a vantaggio dei casaranesi che potrebbero occupare il settore nevralgico del campo e cercare di indirizzare il match verso la loro sponda.
Portici – Puteolana, domenica rappresenterà l’ultima chiamata per entrambe per cercare di allontanarsi dalle ultime due posizioni, soprattutto per i flegrei, attualmente in 18^ (ultima) posizione ed impegnati, per le circostanze, ad evitare il baratro dell’Eccellenza. I partenopei di mister Condemi, dopo l’exploit di Taranto, susseguente al successo casalingo ai danni del Sorrento, arrivano a questo appuntamento carichi al massimo, consci che adesso le sorti del campionato dipenderà solo da sé stessi e, corroborati da un intreccio di risultati a loro vantaggio, aprirebbe la porta alla riconferma della categoria, La gara, senza giri di parole, si presta a tante letture, pertanto il risultato meno conveniente, ma il più probabile, potrebbe essere il pareggio. I padroni di casa, ovviamente non ci staranno ma, a volte, è meglio il punto che niente, anche per una questione di autostima e psicologia nel continuare a profondere il massimo impegno per superare tutte le difficoltà ed avversità che questa strana stagione sportiva fatto emergere.
Lavello – Fasano, sarà un match che sulla carta potrebbe propendere a favore dei padroni di casa, capaci, nel turno precedente, di espugnare il non facile campo di Casarano. Il Fasano di Costantini, negli ultimi tempi, non è però un avversario facile da incontrare, imprevedibile, sbarazzino, sgusciante come un’anguilla, chiunque l’abbia affrontato non è risuscito a domarlo. La squadra di Zeman, a prescindere dalla differenza di qualità, tecnica ed esperienza, si lascerebbe preferire, ma per quello sopra detto, un alone di incertezza rimane, pertanto anche un risultato di pareggio non sarebbe sorprendente, per l’impossibilità di intrepretare l’atteggiamento camaleontico degli adriatici bianco azzurri.
Francavilla – Nardò, sarà per gli uomini di Lazic, l’ennesima occasione per raccogliere punti importanti in ottica play out, ormai prossimi all’orizzonte. L’avversario dei sinnici sarà quel Nardò che, raggiunta la quota permanenza e l’ipotetico inserimento nella lotta alla quinta, ed ultima posizione, nella griglia play off, ora distanti quattro punti, cercherà sicuramente di non perdere per eventualmente centrare quell’obbiettivo che, viste le premesse, ad inizio stagione rappresentava una vera e propria chimera, in considerazione del parterre di competitors con cui si sarebbe dovuto confrontare. Ed allora, anche questo incontro vedrà due formazioni che baderanno, prima a non prenderle, poi eventualmente, se le circostanze lo consentiranno, non sputerebbero sull’arrivo dell’intera posta.
Altamura – Andria, è il nuovo scontro di media alta classifica, tra due formazioni che, all’inizio, con obbiettivi e prospettive differenti, si sono ritrovate, a quattro giornate dal termine del campionato, ad avere nel mirino la griglia play off; i murgiani per entrarci, almeno da quinti, i federiciani, alla conquista del miglior posto utile (terzo, quello più fattibile). Incontro quindi di difficile lettura, ma alla fine la formazione che avrà più pazienza nell’arco dei 90 e passa minuti, potrà eventualmente capire se le ambizioni, maturate nell’ultimo periodo possa realizzarsi in maniera tangibile. Il risultato più probabile potrebbe essere un pareggio, servirebbe per entrambe per il rush finale, anche se altre variabili incideranno sulla graduatoria finale e le posizioni utili per ritenersi soddisfatti e gratificati da questa stressante stagione.
Cerignola – Gravina, è il classico match da fine stagione per gli ofantini (lontani dalla griglia play bout di 10 punti, peraltro con una gara in meno), mentre la formazione murgiana di De Candia ha, come sempre, urgente necessità di raccogliere punti che possano allontanarla dalle ultime due posizioni che suonerebbe come condanna alla retrocessione nel massimo campionato regionale di competenza. Con questa premessa, il Gravina dell’attaccante Abayian cercherà di conquistare un risultato positivo che, innanzi tutto, muova la classifica, soprattutto dopo una trasferta impegnativa come quella in Daunia, dove molte formazioni, anche le cosiddette “big”, hanno lasciato punti preziosi tali da determinare, per alcune di esse, l’addio alle sbandierate ambizioni pre – campionato. Se si vedesse la classifica le probabilità per gli ospiti sarebbero minime, in realtà, i murgiani di De Candia, in trasferta hanno raccolto, nell’ultimo mese, tanti punti, con il picco massimo a Casarano nel turno domenicale dello scorso 25 aprile, per un successo da un lato clamoroso alla vigilia, ma sicuramente meritato come svolgimento del match.
Bitonto – Aversa è una gara di difficile lettura, in quanto nelle ultime settimane, i casertani hanno compiuto passi da gigante in classifica e la loro consacrazione si è avuta nel big match della zona di bassa classifica, domenica scorsa, 9 maggio, quando in casa, hanno superato il Francavilla in Sinni. I trenta punti contabilizzati permettono ai campani di continuare a sperare nel mantenimento della migliore posizione nella griglia play out anche se, in questa occasione, il campo della formazione di Loseto, rappresenta un ostacolo duro per tutte le avversarie dei nero verdi. Molto senz’altro dipenderà dall’atteggiamento tattico degli ospiti casertani, ma l’attacco locale dei padroni di casa, dopo la batosta inflitta al Brindisi ed il black out di Pozzuoli, vorrà ritornare ad essere decisivo sia per le sorti delle partite (rimanenti) che per l’esito finale del campionato, anche perché la chimera della griglia play off, nonostante lo stop bruciante in casa flegrea, dista sempre tre punti, dalla coppia Andria e Casarano, rimonta peraltro non impossibile.
Il quartultimo turno, che sulla carta sarebbe dovuto essere interlocutorio, adesso risulta importante a dare una lettura all’ultimo segmento di stagione, dove tutte le squadre saranno, fondamentalmente, motivate, pertanto fare delle previsioni risulta quasi impossibile, argomentazione per cui ci appresteremo, domenica pomeriggio, dopo i 90 e passa minuti, a commentare quanto successo ed espresso dal campionato che dovrebbe portare in Paradiso una delle elette.
Fabrizio Di Leo













