Allo stadio Italia, il Brindisi di Cazzarò (in tribuna perché squalificato a seguito dell’espulsione rimediata nella gara turbolenta casalinga con il Picerno), dopo un inguardabile primo tempo, terrificante e dai toni assolutamente drammatici, compiendo un viaggio simile a quello di memoria dantesca, nel finale ritornava a… riveder le stelle!.
Nella prima frazione, era infatti il Sorrento ad avere il predominio del gioco ed avere in mano la partita, tanto che Mezavilla (un ex rossoblù) al 14°, su un cross proveniente dalla sinistra, in area, con una girata di sinistro beffava il portiere Lacirignola e portava i rossoneri in vantaggio, per 1 a 0. Il Brindisi, non mutava l’atteggiamento ed il ,portiere locale non era assolutamente impegnato. Una punizione di Calemme, di destro, parato in modo plastico dal portiere Scarano, evitava il pareggio, ma rimaneva l’unico serio pericolo procurato dagli adriatici, nel finale di prima frazione, un’intervento maldestro di Sicignano, rischiava il clamoroso autogoal, ma il palo dava un aiuto consistente al portiere bianco azzurro, pur se, nell’occasione, si aveva il grave infortunio a Sicignano e l’abbandono della contesa a favore di Dario.
Con l’1 a 0, al riposo, le speranze ospiti erano riposte nel secondo tempo, ma il Sorrento continuava a premere il piede sull’acceleratore ed infatti Sandomenico, dopo aver ricevuta una palla, si involava in area ospite e dopo aver evitato Lacirgnola, la piazzava sotto la traversa, interna, per il 2 a 0. In questo momento positivo per i padroni di casa, un’incursione dalla fascia destra, faceva pervenire un cross con palla che sfilava davanti all’estremo ospite e nessun avanti del Sorrento riusciva nel tocco decisivo in porta ed a questo punto, l’azione mancata, era il segnale della riscossa per il Brindisi. Tante le palle buttate in area locale, ma quasi fosse un flipper la stessa era ricacciata fuori e lontana dalla stessa, un paio di reclami degli attaccanti brindisini per presunti falli da rigore e, a sette minuti dal termine, una palla proveniente dalla sinistra, veniva alzata in area da un difensore sorrentino, nella parabola discendente era Evacuo che si avventava e con un tocco, freddamente, realizzava l’1 a 2, anticipando il portiere Scarano e due suoi difensori. Il Brindisi ci credeva, il secondo di Cazzarò osava, buttando nella mischia Faccini (altro ex rossoblù) e a, pochi minuti dal novantesimo, un tiro sparato da fuori area, rimbalzando sulle gambe di un difensore rossonero, permetteva a Faccini di essere frontale al portiere Scarano e, di sinistro, batterlo in modo angolato, realizzando il 2 a 2. A questo punto le due squadra apparivano paghe, anche se i locali, amareggiati per il decorso del match nell’ultima mezzora, ma il pareggio finale rappresentava il bicchiere mezzo vuoto per i costieri di mister Lascala, mentre per il Brindisi, almeno per il secondo tempo disputato, punto ampiamente meritato, anche se la lotta alla permanenza non è ancora definita. Infatti la gioia post gara, era moderata perché, domenica prossima, gli adriatici si recheranno a Pozzuoli per affrontare la formazione flegrea che ha, come missione, la conquista di unico risultato, ovvero la vittoria, altrimenti potrebbero dare il quasi addio alla serie D, mentre il Brindisi, potrebbe, al limite accontentarsi anche del punto, ma con i tre, farebbe un bel balzo in avanti e staccherebbe le squadre che si collocheranno alle ultime tre posizioni. Attenderemo domenica, per commentare cosa il Brindisi sarà riuscito a portare a casa da Pozzuoli, intanto poi saranno rimaste solo due fiches sulla roulette della permanenza in serie D.
Fabrizio Di Leo














