Turno all’insegna del nulla di fatto, il 3°, nei recuperi del girone H. E’ regnata l’incertezza nello svolgimento dei tre match ma, al termine degli stessi, la classica divisione dei punti non ha scontentato nessuno, perché tutte hanno allungato o recuperato sui rispettivi avversari in classifica.
Ad Aversa, il Taranto capolista giungeva con alcune defezioni che, per l’ennesima volta, costringevano Laterza, pur mantenendo invariato l’impianto tattico, ad impiegare altri atleti della sua ampia rosa. Il primo tempo vedeva gli ionici altamente propositivi e l’Aversa timoroso di scoprirsi e prestare il fianco all’attacco rossoblù. L’inizio arrembante consentiva al Taranto di cercare l’occasione buona per passare e Matute, prima del quarto d’ora, aveva l’occasione con una bordata di sbloccare il match, ma il portiere locale era bravo a parare, mentre i padroni di casa non si rendevano mai realmente pericolosi per Cziekowski. Nella ripresa, episodio clou per l’Aversa causa un’uscita del portiere ionico vedeva l’atterramento del campano Negro ed il direttore di gara assegnava il calcio di rigore. Era Faiello a calciare il penalty, ma la sfera finiva sulla traversa ed il Taranto scampava lo svantaggio. Poi dopo qualche tentativo, abbozzato, da parte dei casertani, l’occasionissima capitava a Tissone che al 90° da buona posizione, fuori area non concludeva di precisione verso la porta dei padroni di casa ed il Taranto conquistava un punto che lo faceva allungare in classifica, portando il vantaggio da + 5 a + 6, sull’immediato inseguitore, Picerno.
Al Giovanni Paolo II, si affrontavano il Nardò di Danucci ed il Fasano in un match in cui i punti contavano tantissimo per gli ospiti, impelagati nella lotta per uscire dalla griglia play out, e per i padroni di casa che erano intenti ad entrare in zona play off. Gara molto tattica e tesa per le due formazioni che partoriva un primo scialbo senza reali emozioni e quindi il pari a reti bianche, all’intervallo, sembrava fosse il risultato che potesse, in ultima analisi, accontentare entrambe le formazioni. Nella ripresa, invece, dopo nove minuti si aveva uno scossone nell’andamento del match. Meduri recuperava una palla sulla trequarti e la serviva al limite a Gentile. Il centrocampista fasanese trovava in verticale Melillo che, con un mancino chirurgico, batteva Milli. Il Nardò sembrava stordito, mentre il Fasano aveva un’occasione con D’Ambros per chiudere, probabilmente, il match, sbagliata. Questo era il segnale di una fatica accumulata per gli impegni ravvicinati nell’ultima settimana. Il Nardò riprendeva quindi a macinare gioco, mentre gli ospiti si difendevano in maniera ordinata e con intelligenza tentavano di amministrare il vantaggio. Poi all’86° l’espulsione di Stranieri, complicava lo step finale dell’incontro per i neretini, mentre dava una convinzione maggiore per gli adriatici di poter portare a casa i tre punti. Quindi, nel recupero, quando ormai il risultato pareva acquisito ed una condanna per i padroni di casa, Tornros si procurava una punizione dai 25 metri. Lo specialista Caputo sembrava essere stanco ed allora si incaricava dell’esecuzione Scialpi che con il destro scagliava la sfera sotto la traversa della porta ospite e siglava, al 3° minuto di recupero, il pareggio che alla fine permetteva ad entrambi i club di perseguire gli obbiettivi prefissati.
A Bitonto, in questo turno infrasettimanale, si affrontavano i nero verdi di Loseto ed l’Altamura di Monticciolo per un match importante per entrambe le formazioni, ancora impegnate nella ipotetica lotta per un posto nella griglia play off. La gara come nelle previsioni era impostata dalla formazione bitontina intenta a recuperare dei punti preziosi per sperare, concretamente, di poter arpionare con il classico colpo di coda la zona play off. Gli ospiti, a cui anche e soprattutto il punto poteva andare bene, si limitavano a contenere i padroni di casa ed amministrare l’andamento dell’incontro. Il nulla di fatto al termine del primo tempo rispecchiava il cliché della gara e nel secondo tempo ci aspettava che una delle due squadre prendesse in mano la situazione cercando di movimentare il match. L’attesa per il Bitonto rimaneva, nel secondo tempo, ancora sopita anche perché l’Altamura dopo ventuno secondi passava in vantaggio, Cross dalla destra e Giuseppe Tedesco, di testa, superava il portiere nero verde che vedeva infilarsi la sfera alla sua destra, imparabilmente. Al 20°, il riorganizzato Bitonto, con delle sostituzioni, andava in attacco per tentare di riequilibrare il punteggio e Gianmarco Tedesco crossava dalla destra in area la palla che con un rimbalzo anomalo si alzava e di testa Triarico l’appoggiava in rete per il pareggio. Non accadeva più nulla fino al termine in quanto le due formazioni si accontentavano del pareggio che almeno muoveva la classifica, ma probabilmente le allontanava dalla griglia play off.
Mercoledì di recuperi che , in conclusione, vedeva solo il Taranto guadagnare punti sulle sue dirette concorrenti alla corsa per il primato, mentre a parte il nulla di fatto nell’anonimo match di Bitonto, il Fasano, deluso per i due punti persi nel recupero, poteva comunque accontentarsi per aver conquistato un punto sul difficile e sempre ostico campo di Nardò, per mantenere accesa la fiammella della speranza di portarsi in zona tranquilla della classifica, ma ora è già tempo di prepararsi alla prossima giornata di campo, domenica 2 maggio, quando si disputerà il 28° turno stagionale e vedremo quali sviluppi avrà la classifica, nell’ultimo step della annata sportiva corrente.
Fabrizio Di Leo













