Per l’ennesima giornata di campionato, il Covid impone il suo sigillo di blocco di manifestazioni sportive ed in particolare di gare del campionato di serie D.
Tra gli innumerevoli rinvii, in questo turno, due gare sono state rinviate, ovvero il big match di Bitonto, dove si sarebbero affrontate le compagini di Ragno e Feola e la partita tra il Sorrento e la Puteolana.
Dicevamo che l’incontro, in questo contesto, più importante si disputerà ad Altamura, tra la formazione bianco rossa dell’ex Monticciolo e dell’ex Croce che ospiterà i rossoblu di Laterza, dopo un mese di stop per Covid, che scenderà nuovamente in campo, facendo a meno, quasi sicuramente di Guaita, ancora in Argentina, per la scomparsa del fratello, Caldore, Shehu e Mastromonaco, convalescenti, oltre ai soliti Corvino ed Alfageme, disponibili, quasi sicuramente dopo la metà febbraio.
La formazione rossoblu di Laterza che riprenderà confidenza con gioco, partita, risultato e sana trance agonistica, potrà essere modellata dall’allenatore fasanese e potrà compiere tante scelte, tra recuperi di atleti ex infortunati, squalificati e neo acquisti (già integrati in rosa e nella prima squadra).
E’ inutile dire che agli ionici servirebbe il successo, ma non disdegnerebbe, se non fosse possibile arpionare i tre punti, anche il pareggio, al contrario dell’Altamura che potrebbe gradire la salomonica divisione dei punti, se non riuscisse a fare suo il risultato.
Le lucane di vertice, Picerno e Lavello, affronteranno match, sulla carta abbordabili, ma che, comunque, potrebbero nascondere le insidie che le formazioni meno quotate, bisognose di punti per evitare la lotta play out, in questo momento della stagione (alla vigilia della conclusione del girone d’andata) sono alla continua ricerca di punti, utili nella lotta alla sopravvivenza.
Il Lavello di Burzio, Liurni e Longo, da mercoledì scorso, dopo l’ampia vittoria sulla Puteolana, capolista del raggruppamento, ospiterà il Gravina, rigenerato dalla cura Gaburro (quattro punti conquistati contro Fasano e Cerignola), proiettato nel tentativo di conquistare altri punti per potersi collocare in zona tranquilla di classifica.
Zeman continua a volere un calcio, tipo “champagne”, sul modello dell’illustre genitore, per ottenere il massimo dalla sua squadra per l’obbiettivo vetta, mentre Gaburro, trainer del Gravina, cercherà il massimo possibile per arginare i marcatori, principi, della formazione lucana.
A Picerno, la formazione melandrina di Ginestra ospiterà un Brindisi in fase discendente (e orfano dell’attaccante Franzese, nel contempo, svincolatosi dal club bianco azzurro), reduce da due sconfitte consecutive, risultati preoccupanti se questa emorragia non dovesse arrestarsi.
De Luca, in terra lucana, tenterà di arpionare un risultato positivo, per evitare l’avvicinamento, pericoloso, alla zona play out che diverrà, domenica dopo domenica, incandescente.
Nella domenica dei match importanti, vi sono una serie di gare di centro classifica o con esiti, sempre sulla carta, che apparirebbero scontati.
Una partita, inizialmente, importante tra due formazioni quasi fuori dalla zona play out, con il verdetto del Giudice Sportivo, è divenuto molto delicato, diremmo al limite del dramma, per uno dei due undici.
Stiamo parlando di Audace Cerignola – Real Agro Aversa, match che ora vede gli ofantini a quota 16 e i casertani retrocessi da 14 punti ad 11, per la decisione del Giudice, peraltro attesa e già accettata dai casertani, di omologare con il classico 3 a 0 a tavolino per il Francavilla in Sinni, l’incontro che li aveva visti vittoriosi.
La causa del ribaltamento del risultato è stata l’errata sostituzione di un classe 2000 con un 2001, per una distrazione dello staff tecnico.
La sostituzione fra under, che faceva venire meno la quota under classe 2001 in partita, comportava la sottrazione di tre punti che ora relegano gli aversani al terzultimo posto in classifica, il cui presidente Pellegrino, ancora non si è rassegnato ad un’altra decisione contraria al suo club, dopo la sconfitta con i rossoblu, sul neutro del Miani di Ginosa, campo, erroneamente, non ritenuto omologato per incontri di serie D.
A Cerignola, la formazione del Real Agro cercherà di portare via almeno un punto per continuare a sperare di uscire dalla zona play out (a soli quattro punti dalla Puteolana, penultima, e cinque dal Fasano, ultimo in graduatoria), dove è precipitato con tutte e due i piedi.
Diversa è la posizione del Cerignola di Pazienza che inizia ad inanellare vittorie interne e pareggi esterni, nella speranza di conquistare quei punti utili per una tranquilla salvezza, con una posizione di mezza classifica.
Il Francavilla di Lazic, balzato a quota 17, per il “caso Aversa”, già spiegato, ospiterà il Fasano di Costantini, ancora in chiara difficoltà, vista la classifica, nonostante una campagna di riparazione, con una serie di innesti argentini (Stracqualursi, in primis), ancora non perfettamente integrati, probabilmente per un problema di coesione con il reparto under a disposizione degli adriatici.
I pronostici pendono dalla parte dei sinnici, ma i fasanesi cercheranno il risultato, visto che non avranno nulla da perdere e tutto da guadagnare.
A Molfetta, un incontro tra due squadre a pari punti (18), in cui il Nardò cercherà di prendere un risultato positivo cercando i tre punti, se vi saranno le condizioni per poterci arrivare.
I padroni di casa, molto decisi tra le mura amiche, cercheranno di fare il bis, dopo la vittoria di Brindisi e fugare, ulteriormente, timori di poter essere invischiati nell’imbuto della zona play off, al momento distante solo quattro punti.
Il Portici, intanto, ospiterà la Fidelis Andria di Panarelli e degli ex Manzo e Pelliccia, cercando di riprendere il feeling con i tre punti casalinghi (gli ultimi furono quelli conquistati con un roboante 6 a 1, vittima il Nardò), comunque non sarà facile e su questo, gli uomini di Panico, ne sono consapevoli, visto alcuni ex Taranto nella formazione federiciana.
Insomma, un nuovo turno che, se per alcuni match il risultato apparirebbe scontato, in realtà qualche sorpresa potrebbe arrivare, al netto, ripetiamo, del Covid che comunque non renderà, anche nel 14° turno, una classifica veritiera, visto i match da recuperare.
Fabrizio Di Leo













