Seppur a breve termine, e virus permettendo, la Serie D ha ufficialmente conosciuto il proprio futuro: uno stop contingentato, per certi versi corretto e per altri no, ma quantomeno idoneo per garantire quanta più regolarità possibile al prosieguo di una stagione fortemente investita dalle tristi vicende sanitarie.
GIRONE H. Nel raggruppamento H si contano dieci sfide mancanti nella casella “disputate”, tutte concentrate tra la quinta e la sesta giornata: la LND, perciò, ha deciso di escludere il raggruppamento campano-pugliese con sfumature lucane dalla calendarizzazione di domenica 8 novembre, fissando le date dei recuperi nelle successive due domeniche. Incontri cruciali sia sul fronte vertice che su quello salvezza: Casarano-Taranto e Taranto-Brindisi, ad esempio, contrapporrà tre delle compagini che, come da previsione o contro ogni più rosea aspettativa, al momento potrebbero rappresentare le reali antagoniste di un Sorrento cinico e spietato, in barba a ogni ridimensionamento che trapelava nell’ambiente costiero, mentre una buona fetta di permanenza potrebbe dipendere anche e soprattutto dalle gare che attendono Fasano, Nardò, Gravina e Cerignola, collocate al momento tra i quattro e i due punti, e volenterose di sterzare definitivamente verso zone di graduatoria maggiormente tranquille.
PAUSA DI RIFLESSIONE. Tempo di riflessioni, invece, per le pugliesi Fidelis Andria, Bitonto e Molfetta, accomunate sia dal privilegio di essere tra le poche in linea con l’iniziale tabella di marcia, ma anche dai punti in classifica, sette, dai valori differenti in virtù delle ambizioni. Se i biancorossi di Bartoli possono ritenersi soddisfatti soprattutto dal rendimento al Poli, laddove l’ultima ad alzare le braccia al cielo in segno di vittoria fu il Casarano, ma si fa riferimento al marzo 2019, qualcosa in più ci si aspettava dalle truppe degli ex Taranto Panarelli e Ragno: ottime prestazioni, ma mancanza di cattiveria agonistica, per i biancazzurri, alibi di un’estate torrida e non solo per le temperature per i neroverdi che, nella recente sfida di Francavilla, hanno sprecato la grossa occasione di stabilirsi concretamente tra le grandi del campionato.
Una domenica triste e senza calcio giocato quella da cui sono attese le compagini del girone H, dopo di che filo continuo per riequilibrare il più possibile una classifica ricca, purtroppo, di asterischi: se tutto dovesse andare per il verso giusto, si potrà finalmente pensare alla prosecuzione. Forse.
Redazione GiornaleRossoBlu.it












