Il Taranto che verrà si divide fra sogno ripescaggio e realtà, che allo stato attuale delle cose si chiama Serie D. L’obiettivo della società, come ribadito più volte, è quello di costruire una squadra per vincere la Serie D e ben figurare in Lega Pro. Questo arduo compito è affidato all’esperienza e alle capacità del direttore sportivo Franco Sgrona il quale in questi giorni sta lavorando incessantemente.
Lo abbiamo contattato per sapere come procedono le trattative e quelli che possono essere i nomi che comporranno il nuovo Taranto che sarà affidato a mister Nicola Ragno.
Ci conferma che il prossimo 2 luglio ci sarà la presentazione del nuovo allenatore e di un paio di giocatori, come annunciato dal presidente?
Sì, fra pochi giorni saprete tutto; confermo la data del 2 luglio come presentazione ufficiale del mister.
Ragionando reparto per reparto, in porta quando si avrà l’ufficialità di Mario Giappone? Quali sono poi le vostre intenzioni circa il secondo portiere?
Quella con Giappone è una trattativa avanzata; aveva offerte dal Parma e dal Cesena ma ha scelto Taranto. Parliamo di un giocatore che nonostante la sua giovane età non ha paura di nulla ed ha una forte personalità. Spero che a Taranto dimostri tutto il suo valore; per il secondo portiere vogliamo un classe duemila.
In difesa circolano i nomi di Manzo, Markic, Sicignano; quale dei tre è più vicino a vestire la maglia rossoblù?
Vorrei tranquillizzare i tifosi sul fatto che qualcuno prenderemo; chiediamo loro ancora qualche giorno di pazienza.
Nelle ultime ore c’è stata la conferma della rottura tra Guaita e il Potenza. Per quanto riguarda il centrocampo, ci può fare qualche nome?
Io non do nulla per scontato; se vogliamo parlare di Guaita mi sta bene ma il problema in generale, non solo per lui, è la concorrenza. Anche altre società si stanno muovendo; il mercato è questo, alla fine la scelta è quella del giocatore.
Poi c’è il discorso relativo al ripescaggio. Se la squadra dovesse essere ripescata ci sarebbe da potenziare qualcosa. Quanto è difficile lavorare su due fronti per lei che deve reperire le disponibilità di calciatori da una categoria anche superiore?
È molto difficile, perché un giorno si sta lavorando su un programma e il giorno dopo si deve cambiare tutto. Chiaramente però siamo pronti ed attrezzati per questa evenienza.
Per quanto riguarda il discorso relativo a Patierno, resta sempre un obiettivo del Taranto nonostante l’indagine che lo vedrebbe coinvolto avviata dalla Guardia di Finanza sulla gara Picerno-Bitonto?
Per il rispetto del ragazzo e del giocatore, non mi esprimo. Fin quando non c’è una condanna, mi sembra prematuro trarre giudizi. Mi spiace per il ragazzo che sia coinvolto in questa vicenda anche perché sono un suo grande estimatore. Patierno lo abbiamo sempre cercato. Lui è in vacanza, dovrebbe rientrare a breve. Sarà tutto da vedere, quindi non abbandoniamo il discorso; ne dobbiamo riparlare con lui.
Ieri si è parlato molto di Genchi che non dovrebbe rinnovare col Potenza. C’è già un accordo col Taranto?
Parliamo di un giocatore che al Taranto tiene tantissimo, è un giocatore che se dovesse scendere dalla Lega Pro lo farebbe solo per il Taranto. Detto questo non so, vedremo.
Il Picerno ha rinnovato con Santaniello che era un obiettivo; si sono fatti anche i nomi di Albadoro e di Sforzini; cosa c’è di vero? Qual è la situazione con Favetta?
A parte questi, ci sono anche Iadaresta, Del Sorbo. Di nomi ce ne sono tanti. Spero che Favetta e il suo entourage riflettano bene. Con lui non è una questione economica. Se un giocatore deve rimanere a Taranto deve accettare il progetto. Lui ha sempre messo il cuore per Taranto ma attualmente è in una fase di riflessione. Di Ciro sono un grande estimatore e lo stimo tantissimo. Io penso che non ci sia Lega Pro che tiene per chi ha la possibilità di lavorare a Taranto.
Le possibilità di ripescaggio per il Taranto sembrano essere aumentate con la non iscrizione di 4-5 di squadre. Lei cosa può dirci di più?
Notizie che ho di stamattina parlavano di Bisceglie e Cerignola che hanno problemi con lo stadio. Mi sa però che il Cerignola e lo stesso Bisceglie hanno risolto i loro problemi e rientrano nella griglia dei ripescaggi.
Andrea Loiacono















