Ha indossato fino a dicembre la maglia del Cerignola per poi trasferirsi all’Andria, ex anche del Taranto nel quale ha militato nella stagione 2015/2016: stiamo parlando dell’attaccante Giuseppe Siclari ,che noi del GiornaleRossoBlu.it abbiamo ascoltato il giorno dopo la vittoria degli ionici contro gli ofantini.
Cosa pensi dello scontro diretto tra Taranto e Cerignola? Secondo te che valenza ha la vittoria del Taranto ai fini del campionato?
Ieri c’era il pubblico delle grandi occasioni; ho visto le immagini della gara e dico che per il Taranto è stato importante vincere uno scontro diretto. Per quello che ho visto e sentito, è stata una partita abbastanza equilibrata; poi gli episodi hanno spostato gli equilibri a vantaggio del Taranto. È chiaro che il primo tempo le squadre giocano più a viso aperto, mentre nel secondo tempo si pensa anche a non prenderle. Anche un pareggio in uno scontro diretto poteva andare bene. Non ci dimentichiamo che c’è anche il Picerno che è sempre lassù. Per il Taranto è stata una grande vittoria ma non decisiva. Mancano tante partite e scontri diretti. Queste partite sono più facili da affrontare perché la carica viene da sé. Le più difficili sono quelle contro squadre meno blasonate, che però poi alla fine danno più filo da torcere. Le partite contro le squadre che si devono salvare saranno le più difficili, senza nulla togliere all’importanza di vincere gli scontri diretti.
Rispetto allo scorso anno è un campionato che si gioca punto su punto. In classifica ci sono 3 squadre in 3 punti.
Sicuramente ieri vincendo il Cerignola avrebbe fatto un grande passo in avanti. La classifica è talmente corta che ogni domenica non c’è nulla di scontato. Il campionato si deciderà all’ultima giornata. Il Cerignola ha perso due scontri diretti però, ripeto, è un torneo aperto perché già da domenica sia il Cerignola che il Taranto avranno un impegno duro. Ieri il Taranto ha fatto un grande passo avanti ma ancora c’è strada da fare.
Che effetto ti ha fatto vedere le immagini dello Iacovone gremito?
Ci ho giocato e quindi so cosa si prova e l’energia che un pubblico del genere può trasmettere. Sicuramente il Taranto già mercoledì vorrà riconfermarsi perché vuole continuare a lottare e cercare di vincerle tutte. Se non si riesce a vincere, bisogna cercare di non perdere. Il Bitonto ha grande potenziale davanti e non sarà semplice.
L’elemento della conduzione tecnica può fare la differenza? Bitetto e Giacomarro sono due tecnici esperti mentre mister Panarelli un allenatore giovane che sta facendo benissimo in riva allo Ionio. Chi è in grado secondo te di trasmettere il meglio alla propria squadra?
A Taranto ci sono gli alti e bassi della piazza che magari prima avevano criticato Panarelli. Lui è un allenatore giovane ma preparato, è una persona molto focosa come quando giocava. Lo conosco per averci giocato insieme a Brindisi. Sta facendo grandi cose, dati alla mano, ma lui stesso sa che ancora non ha ottenuto l’obiettivo. A maggio si tireranno le somme.
Come ti stai trovando ad Andria?
Ad Andria mi sto trovando bene; ho iniziato la prima parte di stagione a Cerignola, poi sono successe tante cose e ho deciso di cambiare, anche perché ho giocato pochissimo a Cerignola. Ora sono qui ad Andria, siamo una squadra giovane con altri obiettivi ma, conoscendo le rose del campionato e la nostra, dico che siamo sì una squadra giovane ma che si può togliere le sue soddisfazioni. Siamo già in zona play-off e speriamo di rimanerci. L’Andria ha vinto a Taranto, ha vinto col Picerno e pareggiato a Cerignola. Senza dimenticare che siamo la miglior difesa. Quest’anno la società ha fatto qualcosa che la tifoseria e gli addetti ai lavori non si aspettavano.
Le squadre di bassa classifica o che sono in zona play-out possono determinare l’esito del campionato?
Sì, sono squadre che o per un motivo o per un altro hanno degli obiettivi. Anche il Sorrento, che affronteremo domenica, non verrà a fare la scampagnata. Tutte le partite vanno affrontate nel giusto modo; ci sarà ancora da sudare.
Ieri quando hai visto quella curva, cosa ti è venuto in mente?
Sono emozioni sempre belle. Non ho rimpianti, sono stato sei mesi a Taranto. Sia quest’anno che l’anno scorso c’è stata la possibilità che tornassi ma poi non se n’è fatto più niente. Chiunque vede il Taranto in Serie D con una tifoseria così si augura che faccia parte di categorie superiori.
Andrea Loiacono














