“L’escalation di microcriminalità e violenza che sta colpendo Taranto, la Puglia e gran parte del Mezzogiorno dimostra il totale fallimento del Governo Meloni sul fronte della sicurezza”.
Lo dichiara il senatore del Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.
Nel suo intervento, Turco denuncia un quadro definito “allarmante”, che spazia dalle baby gang alle rapine, fino ad aggressioni ed episodi riconducibili alla criminalità organizzata.
“I cittadini vivono ormai in una condizione di paura e insicurezza permanente – afferma –. I drammatici fatti avvenuti negli ultimi giorni a Taranto, dall’uccisione di Bakary Sako alla tentata rapina sfociata questa mattina in un accoltellamento in un supermercato, sono il segnale di una situazione ormai fuori controllo. Altro che propaganda: qui il ministro Matteo Piantedosi manca lo Stato”.
Turco sottolinea come, a suo avviso, la risposta debba passare da un rafforzamento della presenza sul territorio: “È da tempo che chiediamo più forze dell’ordine, più controlli su tutto il territorio, più presidi nelle periferie e maggiori investimenti nella prevenzione sociale e nel contrasto al disagio giovanile”.
Il senatore collega il fenomeno della criminalità giovanile anche a fattori sociali ed economici: “Le baby gang e la violenza crescente sono anche il prodotto di marginalità sociale, abbandono urbano e assenza di prospettive”.
Critiche anche alla gestione delle risorse pubbliche: “Se il Governo sostiene che non ci sono risorse, allora spieghi agli italiani perché miliardi vengono trovati per il riarmo o per il fallimentare centro migranti in Albania, mentre i cittadini non riescono più a sentirsi sicuri nemmeno sotto casa o nel percorso verso il lavoro o la spesa”.
Infine, l’appello politico: “I tarantini e i cittadini del Sud chiedono una cosa semplice: vivere senza paura e in sicurezza. Chiedono di poter lavorare, camminare per strada, aprire un’attività o rientrare a casa senza il timore costante di furti, aggressioni o rapine. Il Mezzogiorno ha bisogno di sicurezza vera, presenza dello Stato e investimenti sociali, non di slogan”.














