Ha indossato da calciatore le maglie di Cavese, Messina, Genoa e Salernitana. Proprio con i granata nella stagione 2007-2008 conquistò la promozione nell’allora serie C quando il Taranto allo scrisse una pagina di storia calcistica ionica importante battendo allo Iacovone proprio la Salernitana con il punteggio di 4-2 grazie alle reti di Cejas, Cutolo e alla doppietta di Plasmati. A fine anno però fu la Salernitana di mister Fabio Brini che prese il posto di Andrea Agostinelli ad approdare direttamente in serie B. Mister Fusco quel giorno era in campo e ricorda perfettamente le sensazioni di quella partita.
Iacovone incandescente: “Si, quel giorno ero in campo tra le fila della Salernitana, eravamo una grande squadra, infatti a fine anno raggiungemmo la serie B. Ma quel giorno le cose si misero subito male per noi e il Taranto meritò la vittoria, c’erano giocatori di spessore anche tra le fila rossoblù. Soprattutto ricordo la passione e l’incitamento del pubblico di Taranto, qualcosa di encomiabile davvero. A Taranto ho giocato anche da avversario anche con la Paganese e sempre con la Paganese ci sono venuto da allenatore. Si tratta di uno stadio che mi ha sempre affascinato per l’attaccamento alla squadra. É un peccato che domenica ci potranno essere sugli spalti pochi spettatori. Penso che per le piazze di una certa tradizione come Taranto, Sorrento e altre che ci sono in questo girone sia penalizzante giocare in queste condizioni. Purtroppo però a causa del covid-19 il periodo non è semplice e ci dobbiamo attenere per la salute di tutti. Bisogna andare avanti e non fermare il calcio ma questo è uno sport della gente.”
Taranto-Sorrento sarà avvincente:“Sia noi che il Taranto veniamo da un ottimo momento psicologico dettato dai risultati e dalla buona condizione fisica. Noi stiamo lavorando in settimana per affrontare al meglio il Taranto domenica prossima. Anche quest’anno siamo partiti con il piede giusto rispetto allo scorso anno. Sono contento dei ragazzi che alleno, sono un gruppo che si allena con dedizione. Naturalmente, rispetto ad alcune formazioni che sulla carta alla vigilia si apprestano a competere per la vittoria finale a livello di budget il Sorrento non si è svenato nell’allestimento della rosa. Però il calcio giocato poi ci insegna che spesso questo non conta, conta più il lavoro e la qualità umana degli uomini che si allenano. Credo di avere un’ottima squadra sotto tutti i punti di vista e penso che anche quest’anno ci possiamo ritagliare uno spazio importante. Non so dove possiamo arrivare, se ci paragoniamo al Casarano, al Lavello, al Taranto è chiaro che partiamo sfavoriti ma non ci poniamo limiti.”
Programmazione: “Ho sempre seguito tutte le categorie, anche se è il primo anno per me in serie D e so che il Taranto rispetto agli altri anni ha investito di meno ma a mio avviso non è detto che non possa raggiungere risultati migliori, me lo auguro per la piazza di Taranto e per l’amico Francesco Montervino con il quale ho giocato insieme. In questa categoria non è importante quanto si spende ma come, bisogna stare attenti nella scelta degli uomini. Ci sono tante componenti che si devono incastrare; tra allenatore, tifoseria, stampa. Fondamentale è anche la scelta degli under. Credo che il mio direttore Amodio abbia allestito un ottimo organico per quelle che erano le nostre disponibilità. Ci sono giovani interessanti tra cui Camara che è un 2001 di prospettiva per la sua carriera e calciatori esperti che sino ad ora mi stanno dando belle soddisfazioni.”
Vogliamo fare il nostro gioco:“Abbiamo una nostra filosofia di gioco che è quella di cercare di avere le redini del gioco. Sarebbe troppo bello venire a Taranto e comandare il gioco per tutti i 90′, sappiamo invece che nel corso di un match ci sono momenti in cui bisogna anche saper soffrire in base alla forza dell’avversario. Anche con l’Andria dopo un ottimo primo tempo nella ripresa ci siamo abbassati troppo e abbiamo dovuto difenderci. Sappiamo di incontrare una squadra composta da un ottimo gruppo e singoli molto validi allenata da un allenatore molto valido, tuttavia faremo la nostra gara senza timori.
Campionato di ferro: “Quello che mi ha sorpreso di questo inizio di campionato è stata la determinazione di squadre come il Nardò contro il quale abbiamo dovuto lottare per conquistare tre punti preziosi. I valori delle squadre verranno fuori, credo bisognerà aspettare altre 7-8 giornate per poter delineare le squadre favorite, anche se credo che sia un campionato molto equilibrato sia per la lotta al vertice che per quella retrocessione.”
Andrea Loiacono













