di Domenico Ciquera
Fabio Di Domenico, allenatore dello Spinazzola ed ex tecnico del Taranto, è intervenuto nel corso della trasmissione Rossoblù, parlando delle difficoltà che la sua squadra dovrà affrontare nella sfida contro i rossoblù.
Sul Taranto:
«Avrei voluto ritrovare il Taranto o da allenatore o da avversario, magari in un campionato diverso. È chiaro che si tratta di un mismatch: se mettiamo sulla carta le due squadre, tre soli giocatori del Taranto coprono l’intero costo dello Spinazzola. Noi siamo una squadra giovane, abbiamo approcciato la stagione con l’obiettivo di lasciarci dietro più squadre possibili. Per me questa è una partita densa di motivazioni, perché affronto una società nella quale mi sono trovato bene e in cui sono stato apprezzato sotto ogni punto di vista.»
Sul ritardo di preparazione:
«Obiettivamente può essere penalizzante, perché è chiaro che il Taranto è meglio affrontarlo subito e non quando avrà carburato. Però io credo che il Taranto abbia una qualità superiore al livello dell’Eccellenza. Sono tanti anni che faccio questo campionato e, leggendo i nomi dei giocatori che ha preso, posso dire che sono fuori categoria. In questo campionato, oltre alla componente agonistica, c’è l’aspetto tecnico che in questo caso prevale.»
Sulle favorite:
«Metterei Taranto e Brindisi una spanna sopra tutte. Poi vedo Canosa e Bisceglie tra le migliori almeno nella zona barese, i cui valori conosco. Nel leccese non so chi abbia costruito una buona squadra, ma mi hanno parlato bene dell’Ugento. Delle altre non conosco bene come si siano attrezzate.»
Sulla preparazione alla gara:
«Ho presentato il Taranto ai ragazzi dicendo che questa è una partita in cui le motivazioni vengono da sole. Quando affronti una squadra dal blasone così importante, seguita da 400-500 tifosi minimo, le motivazioni nascono in modo naturale e non c’è nemmeno bisogno di caricare ulteriormente il gruppo.»













