Garantire l’accessibilità delle strutture pubbliche e assicurare alle persone con disabilità la possibilità di praticare attività sportiva. È stato questo il tema al centro dei lavori della II Commissione consiliare, che ha ascoltato i rappresentanti delle associazioni impegnate nello sport per le persone con disabilità intellettive e del Comitato Italiano Paralimpico, sia della sede di Taranto sia di quella regionale.
Nel corso dell’audizione è stata affrontata la questione dell’effettivo utilizzo degli impianti pubblici, affinché siano pienamente accessibili e fruibili da tutti i cittadini. Il confronto è poi proseguito con la partecipazione della dirigente, della capo dipartimento e dell’assessore competente, con l’obiettivo di dare continuità al lavoro istituzionale sulle politiche di inclusione.
A riferire gli esiti dell’incontro è stato il consigliere regionale Cosimo Borraccino, che ha sottolineato la necessità di proseguire le azioni già avviate e di individuare strumenti concreti per ampliare le opportunità di accesso allo sport.
Il modello di Taranto e il ruolo del Comitato Paralimpico
Tra gli argomenti affrontati anche il patrimonio di strutture sportive nuove o riqualificate in occasione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto. Un intervento che, secondo quanto evidenziato durante la discussione, dovrà essere accompagnato da misure capaci di garantire anche alle federazioni paralimpiche e alle associazioni un utilizzo effettivo degli impianti.
Il tema non riguarda soltanto l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche la possibilità di rendere le strutture realmente fruibili, attraverso un’organizzazione adeguata e una collaborazione stabile tra istituzioni, realtà sportive e associazioni del territorio.
Voucher, formazione e rete degli impianti accessibili
Nel corso della riunione sono state avanzate diverse proposte per rafforzare le politiche regionali dedicate allo sport inclusivo. Tra queste figurano la valorizzazione del voucher regionale per lo sport inclusivo, la creazione di una rete accompagnata da una mappatura delle società sportive accessibili e la formazione di tecnici e tutor in grado di seguire le persone con disabilità durante le attività.
È stata inoltre evidenziata l’importanza di un maggiore coordinamento tra Aziende sanitarie locali, enti locali, Ambiti territoriali, Terzo settore e mondo sportivo. Tra le iniziative indicate compare anche l’avvio del progetto «Puglia Sport Inclusivo», insieme all’istituzione di un tavolo tecnico regionale permanente dedicato allo sport e alla disabilità.
L’obiettivo è favorire un sistema integrato, capace di mettere in relazione servizi, competenze e strutture, superando le difficoltà che possono limitare la partecipazione delle persone con disabilità alla pratica sportiva.
Progetti di vita e risorse regionali
Durante l’audizione è stato richiamato anche il collegamento tra le richieste avanzate dalle associazioni e gli strumenti regionali già previsti. In particolare, Borraccino ha fatto riferimento ai Progetti di vita indipendente e ai nuovi Progetti di vita, nell’ambito dei quali possono trovare risposta diverse esigenze legate all’autonomia e alla partecipazione sociale.
Il consigliere ha inoltre ricordato che le linee guida regionali potranno consentire il finanziamento di prestazioni atipiche attraverso una dotazione di un milione di euro, da ripartire tra tutti gli Ambiti territoriali pugliesi.
Nel confronto è stata presentata anche la proposta «Sport senza barriere». È stato inoltre comunicato che è in fase di valutazione l’avviso regionale, da oltre 20 milioni di euro, destinato all’impiantistica sportiva.
Accessibilità come criterio premiale
Un elemento centrale della misura riguardante gli impianti sportivi sarà il riconoscimento dell’accessibilità e della fruibilità delle strutture da parte delle persone con disabilità come importante criterio premiale. Una scelta che potrebbe orientare gli interventi verso spazi più inclusivi e rispondenti alle esigenze di una platea più ampia di utenti.
Per Cosimo Borraccino, il percorso dovrà proseguire attraverso una collaborazione sinergica con Anci, Comuni, Comitato Italiano Paralimpico e associazioni. L’obiettivo indicato è trasformare gli impianti sportivi in luoghi di partecipazione concreta, nei quali il diritto allo sport possa essere esercitato senza ostacoli e l’inclusione diventi parte integrante della programmazione e della gestione delle strutture.















