Il Paris Saint-Germain continua a vincere e mette in bacheca anche la Supercoppa Europea. Alla Red Bull Arena di Salisburgo, la squadra di Luis Enrique supera per 2-1 l’Aston Villa di Unai Emery e conquista per il secondo anno consecutivo il trofeo.
Una conferma del dominio europeo dei parigini, reduci dalla seconda Champions League consecutiva e capaci di imporsi ancora una volta contro una formazione inglese.
Kvaratskhelia apre la partita
Il Psg parte con maggiore qualità e trova il vantaggio al 20′.
La firma è quella di Khvicha Kvaratskhelia, che riceve da Doué e lascia partire uno splendido destro sotto la traversa, imparabile per il portiere dell’Aston Villa Bizot.
La squadra di Emery prova a reagire e mantiene un atteggiamento propositivo, creando diversi problemi alla formazione francese. Il Psg sembra però riuscire a gestire il vantaggio fino all’intervallo.
Poi, proprio allo scadere della prima frazione, arriva la sorpresa.
La notte magica di Madjo
Al 45′ l’Aston Villa trova infatti il pareggio con Brian Madjo, classe 2009.
Il giovanissimo attaccante si avventa sul cross dalla destra di McGinn e con una zampata riesce a battere il portiere parigino, firmando l’1-1 e diventando uno dei protagonisti più giovani a lasciare il segno in una finale di questo livello.
Il gol riapre completamente la partita e manda le due squadre negli spogliatoi sul risultato di parità.
Entra Dembélé, decide Doué
Luis Enrique interviene subito a inizio ripresa e cambia l’assetto offensivo inserendo Ousmane Dembélé al posto di Akliouche.
La scelta si rivela decisiva.
Al 61′, proprio Dembélé avvia l’azione del nuovo vantaggio parigino con un filtrante che trova Désiré Doué. Il talento francese controlla e batte Bizot per il 2-1.
La rete viene inizialmente annullata per fuorigioco, ma dopo il controllo arbitrale arriva la convalida. Il Psg torna così avanti e mette nuovamente le mani sulla Supercoppa.
Emery prova a cambiare l’inerzia della partita inserendo anche Tammy Abraham, ex attaccante della Roma, al posto proprio di Madjo, oltre a Bogarde.
Il Villa continua a spingere alla ricerca del pareggio, ma la formazione di Luis Enrique riesce a resistere.
Nel finale, il Psg deve anche fare i conti con l’infortunio di Nuno Mendes, sostituito da Lucas Hernandez, ma riesce comunque a difendere il risultato fino al triplice fischio.
Psg, un altro trofeo nella stagione dei record
Al termine è festa parigina.
Il Paris Saint-Germain conquista la sua seconda Supercoppa Europea consecutiva, dopo quella vinta lo scorso anno a Udine contro il Tottenham.
Un altro trofeo che arricchisce il ciclo vincente inaugurato da Luis Enrique e conferma il Psg ai vertici del calcio europeo.
Per Unai Emery, invece, continua il particolare tabù legato alla Supercoppa Europea: il tecnico spagnolo ha conquistato ben cinque Europa League, ma non è mai riuscito a vincere questo trofeo.
A Salisburgo, dunque, la festa è tutta francese. Kvaratskhelia apre, Doué chiude e il Psg alza ancora una volta la coppa.














