Oggi Taranto perde una figura che ha segnato in modo profondo la storia politica della nostra città. Giancarlo Cito, ex sindaco ed ex deputato, è venuto a mancare.
È difficile parlare di lui senza riconoscerne la complessità, sia sul piano personale che pubblico. Le sue vicende giudiziarie sono parte di un percorso noto, che ha diviso l’opinione pubblica. Tuttavia, è doveroso ricordare anche il ruolo determinante che ha avuto nella vita politica tarantina degli anni Novanta.
Cito seppe interpretare un momento storico particolare, parlando direttamente ai cittadini, risvegliando un senso di orgoglio e appartenenza, riattivando una comunità che si sentiva dimenticata. Condusse battaglie dure, spesso controcorrente, in difesa del territorio e per il decoro urbano — temi che, ancora oggi, restano centrali nel dibattito pubblico.
Nel bene e nel male, ha lasciato un segno. E quando una figura così appassionata e divisiva viene a mancare, è giusto fermarsi a riflettere su quanto l’amore per la propria città — anche se espresso con toni e modalità differenti — possa ancora unire storie e generazioni.
Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che oggi ne piangono la scomparsa, rivolgo il mio più sincero pensiero di vicinanza e rispetto.













