Il candidato sindaco Francesco Tacente, intervenendo sul tema degli allagamenti che affliggono la nostra città, parla di “interventi strutturali”, di “piani seri”, di “rapidità e concretezza”, e la cosa mi lascia sgomenta. Le sue parole, di certo, godrebbero di qualche credibilità se non fossero accompagnate da una coalizione che, nella sua composizione, rappresenta la continuità più diretta con il fallimento della giunta Melucci.
È doveroso ricordare ai cittadini di Taranto che tra i principali sostenitori di Tacente figurano proprio gli ex assessori che hanno avuto responsabilità dirette nella gestione delle infrastrutture e dell’ambiente, settori chiave per la prevenzione del dissesto idraulico urbano.
L’ex assessore ai Lavori Pubblici, Ciraci — solo per fare un esempio — oggi presenta sua moglie come candidata, in una dinamica che sa più di trasmissione ereditaria del potere che di rinnovamento democratico. Allo stesso modo, l’ex assessore all’Ambiente, Fornaro, non ha certo lasciato un segno positivo nella gestione del decoro urbano. La mancanza di pulizia, l’intasamento delle caditoie e l’assenza di interventi ordinari sono responsabilità evidenti che oggi, in modo sconcertante, vengono rimosse dal dibattito pubblico.
Parlare oggi di soluzioni, dopo aver avuto per anni l’opportunità di governare, è un insulto all’intelligenza dei cittadini. È una narrazione costruita su misura per nascondere le colpe e riciclare volti e nomi già bocciati dalla realtà quotidiana della città.
Taranto ha bisogno di discontinuità vera, non di operazioni di facciata. Il Partito Liberale si oppone con forza a questa logica autoreferenziale, che ignora il principio fondamentale della responsabilità politica. È impossibile voltare pagina senza prima ammettere gli errori della precedente.
Chiedo ai cittadini di Taranto di valutare con attenzione non solo le parole, ma soprattutto i compagni di viaggio. Perché, dietro ogni slogan, c’è sempre una squadra. E quella che oggi affianca Tacente è la stessa che ha lasciato la città in ginocchio.













