«Ci sono ancora troppe barriere architettoniche in città che ostacolano i movimenti di una persona invalida o con disabilità motoria o sensoriale. Marciapiedi troppo stretti, scivoli assenti o realizzati male, gradini ovunque, strutture troppo alte. È necessario intervenire con un piano capillare di interventi».
Così il consigliere comunale Mimmo Tacente, che ha partecipato all’iniziativa promossa dall’associazione Disabili Attivi, rappresentata da Francesco Vinci. Durante l’evento, ha percorso in carrozzina un tratto dei marciapiedi adiacenti la sede dell’associazione per sperimentare in prima persona le difficoltà che ogni giorno affrontano le persone con disabilità.
«Le nostre strade – ha spiegato Tacente – diventano spesso una giungla piena di ostacoli per chi ha una ridotta o impedita capacità motoria. Ho quindi deciso di sottoscrivere un documento d’intenti condiviso con le associazioni Comitato 16 Novembre, Contro le Barriere, Deep Green, Eidos 72029 e Fondazione Magna Grecia».
Il documento elenca una serie di azioni concrete da mettere in atto:
- Rendere accessibili gli esercizi aperti al pubblico e le strutture ricettive e alberghiere;
- Attivare un numero telefonico dedicato alle segnalazioni di marciapiedi e scivoli assenti o non conformi (pendenze errate, dislivelli);
- Realizzare un servizio di Taxi sociale per migliorare la mobilità delle persone in carrozzina;
- Attrezzare adeguatamente alcuni tratti di spiaggia pubblica per renderli accessibili a tutti.
Le associazioni denunciano che circa il 90% dei pubblici esercizi è ancora inaccessibile ai disabili e chiedono un atto amministrativo che imponga l’adeguamento delle strutture in un arco di tempo compreso tra i tre e i sei mesi, a seconda degli interventi richiesti.
«La disabilità – ricorda Tacente – è un tema che mi sta molto a cuore. Provengo da un impegno cattolico nel sociale e, come amministratore pubblico e presidente del CTP, mi sono sempre battuto per l’eliminazione delle barriere architettoniche e per il rafforzamento dell’inclusione. Ho firmato con convinzione la dichiarazione di intenti per dare finalmente risposte a richieste che da anni giacciono inascoltate».
«È il momento di trasformare le promesse in azioni concrete. Taranto deve essere una città per tutti. Nessuno escluso».














