È il momento dell’atletica. Dopo giorni di medaglie e imprese azzurre nelle discipline che hanno aperto il programma dei Giochi del Mediterraneo, Taranto si prepara ad accendere i riflettori sullo stadio Giuseppe Valente. L’Italia schiera 79 atleti nella ventesima edizione della rassegna, una squadra numerosa e ambiziosa che può contare su diversi protagonisti reduci dagli Europei di Birmingham.
Il nome più atteso è quello di Gianmarco Tamberi, in pedana martedì nel salto in alto. Il campione azzurro arriva a Taranto forte del quarto titolo europeo conquistato a quota 2,32 e del successo in Diamond League a Katowice con 2,31. Grande attesa anche per Filippo Tortu, impegnato nei 200 metri: il campione olimpico della 4×100 di Tokyo, oltre a essere uno degli uomini simbolo dello sprint italiano, ha avuto l’onore di portare il Tricolore alla cerimonia inaugurale dei Giochi.
La squadra presenta diverse altre punte. Nel martello c’è Sara Fantini, argento europeo, mentre nei 5000 metri sarà protagonista Micol Majori, bronzo continentale. Nella velocità e nelle staffette spazio ad Alessandra Bonora e Alice Mangione, bronzo europeo nella 4×400, insieme a Ilaria Accame e Sara Cirillo. Sempre nei 400 metri correranno Lorenzo Benati e Luca Sito, reduci dall’oro europeo nella 4×400. Nei 400 ostacoli riflettori su Alessandro Sibilio e Ayomide Folorunso, entrambi finalisti a Birmingham e primatisti italiani della specialità. Nel triplo, invece, attenzione a Erika Saraceni, ripartita dal 14,50 ottenuto in qualificazione agli Europei.
La prima giornata mette in palio otto titoli e vedrà impegnati 24 azzurri. Nei 100 metri saranno al via Gloria Hooper, Alessia Pavese, Eric Marek e Roberto Rigali. Nei 5000 toccherà a Micol Majori e Federica Del Buono, mentre nel lungo Francesco Inzoli proverà a confermare la crescita mostrata in stagione, culminata con un 8,27 regolare e un 8,34 ventoso.
In pedana anche Elisa Molinarolo e Sonia Malavisi nell’asta. Nel giavellotto spazio a Giovanni Frattini, nono a Birmingham e primo italiano a raggiungere una finale europea della specialità dopo 44 anni, e Michele Fina. Nel martello toccherà a Giorgio Olivieri e Davide Costa.
Il programma propone inoltre nomi di primo piano nelle gare di mezzofondo e fondo, da Catalin Tecuceanu e Giovanni Lazzaro negli 800 a Pietro Arese e Joao Bussotti nei 1500, passando per Osama e Ala Zoghlami nei 3000 siepi. Nei 5000 spazio a Konjoneh Maggi e Sebastiano Parolini, mentre Ludovica Cavalli sarà al via nei 1500 e Thomas D’Este nei 10.000. Nei 200 attenzione a Filippo Dezza, finalista europeo con 20.35, e a Vittoria Fontana ed Elena Cambiolo al femminile.
Ampia anche la rappresentanza nei salti e nei lanci, con Christian Falocchi, Idea Pieroni, Marta Morara, Matteo Oliveri, Arianna Battistella, Greta Brugnolo, Federico Bruno, Alex Fabbri, Nick Ponzio, Riccardo Ferrara, Daisy Osakue, Benedetta Benedetti, Alessio Mannucci, Enrico Saccomano, Rachele Mori, Paola Padovan e Adele Toniutto. Sono dodici i debuttanti assoluti nella rassegna.
La concorrenza internazionale non sarà da meno, con atleti come lo sloveno Kristjan Ceh, la croata Sara Kolak, la serba Adriana Vilagos, l’algerino Djamel Sedjati, oltre a Yasser Triki, Yassin Hssine, Ismail Nezir, Marta Garcia, Marwa Bouzayani, Marija Vukovic e Tina Sutej.
Le gare dello stadio Giuseppe Valente saranno trasmesse da RaiSport e in streaming su RaiPlay. L’atletica proseguirà fino a mercoledì, mentre giovedì la mezza maratona farà da prologo alla cerimonia di chiusura. Un altro capitolo della storia azzurra ai Giochi del Mediterraneo, una storia nella quale spicca il record di Pietro Mennea, capace di conquistare otto vittorie in quattro partecipazioni.














