di Francesca Raguso
I Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 rappresentano una delle sfide più importanti per il futuro del territorio jonico. Nel corso di alcune interviste rilasciate all’emittente locale Studio 100, il commissario straordinario Massimo Ferrarese ha fatto il punto sullo stato dei lavori, sul ruolo delle istituzioni e sulle prospettive che l’evento potrà lasciare in eredità alla città.
Dalle infrastrutture sportive alla gestione politica dell’evento, Ferrarese ha ribadito la necessità di mantenere i Giochi fuori dalle polemiche, sottolineando come Taranto 2026 debba diventare una grande occasione di sviluppo e visibilità internazionale.
«I Giochi del Mediterraneo non sono della politica ma dei cittadini», ha dichiarato il commissario straordinario Massimo Ferrarese ai microfoni di Studio 100, sottolineando come l’obiettivo principale sia quello di garantire un evento all’altezza delle aspettative e utile per il futuro della città.
Ferrarese ha ribadito che l’organizzazione procede con l’obiettivo di recuperare i ritardi accumulati negli anni precedenti. «Abbiamo trovato una situazione complicata, ma stiamo lavorando con determinazione per rispettare i tempi previsti. L’impegno è massimo perché Taranto merita un grande evento internazionale».
Il commissario ha spiegato che il lavoro non riguarda soltanto l’organizzazione sportiva ma soprattutto la realizzazione delle opere previste. «Non stiamo costruendo strutture solo per poche settimane di competizioni. Tutto quello che realizziamo resterà alla città e sarà utilizzato negli anni successivi».
Tra i punti più delicati affrontati durante l’intervista c’è il rapporto tra l’evento e il dibattito politico. Ferrarese ha insistito sulla necessità di evitare polemiche che possano rallentare il percorso verso il 2026. «La politica non deve mettere le mani sui Giochi. Questa è un’occasione che appartiene a tutto il territorio e deve unire, non dividere».
Secondo il commissario, la manifestazione rappresenta una possibilità concreta per cambiare l’immagine della città. «Taranto sarà al centro del Mediterraneo e sarà osservata da molti Paesi. Dobbiamo farci trovare pronti e dimostrare che sappiamo organizzare un evento di livello internazionale».
Ferrarese ha poi sottolineato l’importanza dell’eredità che i Giochi dovranno lasciare. «Il nostro obiettivo è consegnare impianti moderni e funzionali che possano essere utilizzati dai giovani e dalle associazioni sportive. Non vogliamo opere inutili ma strutture vive».
Nel corso dell’intervista il commissario ha evidenziato anche il valore economico dell’evento. «I Giochi rappresentano un investimento sul futuro. Significano lavoro, turismo e nuove opportunità per le imprese del territorio».
Infine Ferrarese ha rivolto un appello alla collaborazione tra istituzioni e cittadini. «Serve il contributo di tutti. Se lavoriamo insieme, Taranto 2026 può diventare un successo e un punto di svolta per la città».
Il percorso verso i Giochi entra ora nella fase più intensa, con cantieri e organizzazione che procedono parallelamente. L’obiettivo, come ribadito dal commissario, resta quello di arrivare al 2026 con una città pronta ad accogliere il Mediterraneo e con infrastrutture destinate a rappresentare una eredità concreta per le generazioni future.













