Un messaggio semplice, ma dal forte valore simbolico: lo stadio come spazio collettivo, capace di rappresentare l’identità, la creatività e l’orgoglio di un’intera comunità. È questo il senso del post pubblicato su Facebook da Massimo Ferrarese, Commissario dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, che ha invitato direttamente i tarantini a partecipare alla definizione delle scritte e dei colori che caratterizzeranno l’impianto sportivo.
“Questa scritta è solo una prova iniziale perché vogliamo che lo stadio parli con la voce di tutti i tarantini. Proponeteci le vostre idee di scritte e colori per scegliere quella che avrà più seguito. La vostra creatività è la nostra forza!”
Un invito che va oltre l’estetica e si trasforma in un vero e proprio processo di partecipazione civica. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere lo stadio non solo un’infrastruttura funzionale ai Giochi del Mediterraneo, ma anche un luogo riconoscibile, condiviso e sentito come patrimonio comune.
Uno stadio come simbolo identitario
Nel percorso verso Taranto 2026, la riqualificazione degli impianti sportivi assume un significato che supera l’evento stesso. Lo stadio, in particolare, viene immaginato come una “voce collettiva”, capace di raccontare la città attraverso parole, colori e segni scelti direttamente dai cittadini.
La proposta di Ferrarese punta a valorizzare il senso di appartenenza e a coinvolgere la comunità in una scelta che diventa rappresentazione visiva della Taranto di oggi e di domani.
Partecipazione e creatività al centro
La call lanciata sui social apre le porte a idee, suggestioni e contributi provenienti da ogni fascia della popolazione: giovani, tifosi, artisti, associazioni, famiglie. Un approccio che rafforza il legame tra istituzioni e territorio e che riconosce nella creatività diffusa uno degli asset principali della città.
“La vostra creatività è la nostra forza” non è solo uno slogan, ma una dichiarazione di metodo: Taranto 2026 si costruisce insieme, anche nei dettagli che diventano simboli.
Verso Taranto 2026
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di avvicinamento ai Giochi del Mediterraneo, che mira a lasciare un’eredità duratura in termini di infrastrutture, partecipazione e immagine urbana. Dare ai cittadini la possibilità di contribuire all’identità visiva dello stadio significa rafforzare il senso di responsabilità collettiva e rendere l’evento ancora più radicato nel territorio.
In attesa di conoscere le proposte che emergeranno, una cosa è già chiara: lo stadio di Taranto 2026 non sarà solo un luogo di competizione sportiva, ma anche un racconto corale della città e dei suoi cittadini.














