Taranto diventi un centro permanente di preparazione olimpica, con risorse certe per la gestione e la manutenzione degli impianti sportivi realizzati in vista dei Giochi del Mediterraneo. È la richiesta del senatore Mario Turco, vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro per lo Sport e i Giovani.
L’obiettivo è garantire un futuro alle infrastrutture sportive della città e trasformare gli investimenti pubblici effettuati in un’opportunità duratura per il territorio, facendo di Taranto un punto di riferimento per lo sport e la preparazione atletica nell’intero Mezzogiorno.
«Taranto non può permettersi che gli investimenti pubblici realizzati per i Giochi del Mediterraneo si trasformino nell’ennesima occasione perduta», dichiara Turco, chiedendo al Governo di assumersi la responsabilità di assicurare risorse per la gestione degli impianti e di avviare un percorso concreto verso l’istituzione del centro olimpico.
Stadio del Nuoto, il nodo della gestione
Tra le principali preoccupazioni sollevate dal senatore c’è la situazione dello Stadio del Nuoto, struttura per la quale, secondo quanto riferito da Turco, sono stati effettuati investimenti pubblici per circa 41 milioni di euro.
L’impianto rischierebbe di rimanere inutilizzato in assenza di un gestore e di un piano economico-finanziario sostenibile. Uno scenario che, secondo l’esponente del M5S, renderebbe necessario un intervento tempestivo per evitare che strutture realizzate con ingenti risorse pubbliche restino chiuse o sottoutilizzate, con costi a carico della collettività.
L’interrogazione punta quindi a sollecitare iniziative urgenti per scongiurare la chiusura dello Stadio del Nuoto e di altre infrastrutture sportive, chiedendo garanzie sulla loro gestione e sulla continuità delle attività.
La petizione di Lorenzo Laporta supera le 18 mila firme
A sostenere la prospettiva di un centro permanente di preparazione olimpica c’è anche la mobilitazione civica promossa dallo scrittore tarantino Lorenzo Laporta. La petizione a favore del progetto ha superato le 18 mila firme, un risultato che Turco considera un segnale significativo della partecipazione della cittadinanza.
Il senatore chiede al Governo di chiarire quali iniziative siano state assunte dopo l’incontro del 28 settembre con i promotori della petizione e quali interlocuzioni siano state avviate con il CONI e le federazioni sportive.
Al centro delle richieste anche l’indicazione delle risorse finanziarie che si intendono mettere a disposizione e dei tempi previsti per assicurare una gestione stabile e sostenibile degli impianti.
Raduni, formazione e nuove opportunità economiche
La proposta del Movimento 5 Stelle prevede l’attivazione di un programma permanente di raduni, preparazione atletica, formazione e attività sportive, valorizzando le strutture già disponibili.
«Taranto, dopo aver speso oltre 350 milioni di soldi pubblici, deve diventare un punto di riferimento nazionale per lo sport, la formazione e la ricerca applicata alle discipline sportive», afferma Turco.
Secondo il senatore, un centro permanente potrebbe attrarre atleti, federazioni, investimenti e nuove professionalità, contribuendo alla diversificazione dell’economia cittadina e alla creazione di opportunità occupazionali.
Il progetto viene inserito in una strategia più ampia di riconversione economica, produttiva, sociale e culturale, con l’obiettivo di ridurre progressivamente la dipendenza dalla monocultura dell’acciaio e favorire nuovi percorsi di sviluppo.
«Dalle promesse agli impegni concreti»
Turco richiama infine le rassicurazioni che, secondo quanto riferito, il ministro avrebbe fornito sul futuro di Taranto dopo i Giochi del Mediterraneo.
«È arrivato il momento di trasformare quelle parole in impegni concreti, risorse finanziarie e scadenze verificabili. Taranto non ha bisogno di altre promesse, ma di una prospettiva di futuro», conclude il senatore.
L’interrogazione parlamentare punta dunque a ottenere risposte sulle iniziative del Governo, sulle risorse disponibili e sui tempi per garantire la piena valorizzazione delle infrastrutture sportive, affinché gli investimenti realizzati possano tradursi in un’opportunità stabile per la città e per il territorio ionico.















